Capitolo 2

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Oops!

I raggi del sole s'infiltrarono dalle tende interrompendo il sonno riparatorio di Harry.
Lui aveva sempre odiato il giorno. Poteva considerarsi un tipo notturno e molte volte si comparava ad un gufo!

Sbuffò e si alzò stiracchiandosi la schiena.
Erano troppe notti che non dormiva per colpa di quell'irlandese mancato di Niall Horan e la sua parlantina.

Il biondo era molto logorroico, se avesse avuto la possibilità avrebbe potuto parlare per ore e ore senza mai sfinirsi.
Inoltre aveva il talento innato di passare da semplici discorsi a quelli più complicati.

Si stropicciò gli occhi ancora deboli e prese tutto il necessario per farsi una bella doccia calda. Si sentiva uno straccio.

Una volta sotto la doccia fu decisamente molto meglio.
L'acqua calda gli scorreva addosso e gli distendeva i nervi.
Avrebbe potuto passare tutta la sua regale vita sotto l'acqua.
Ma il dovere chiamava,quindi finì velocemente di insaponare i suoi ricci color cioccolato e li risciacquò velocemente.

Si diresse verso l'armadio e scelse dei classici vestiti: uno skinny nero, che poteva benissimo essere scambiato per quello di una donna ma poco importava, ed una camicia, quel giorno un po' più sobria visto che era solamente bianca e costernata da piccole zebre.

Non giudicatelo, amava il suo stile e non lo avrebbe cambiato nemmeno sotto tortura.

Concluse il tutto prendendo dei nuovi stivaletti con la punta dorata e fu pronto per scendere di sotto a fare colazione.
Ah si, un altro posto in cui preferiva andare era la cucina - in realtà mangiava nella sala centrale - ma amava dar fastidio ai cuochi, tra cui Niall.


 Qualche anno fa la loro domestica - madre di del biondino - chiese alla madre del riccio se il figlio potesse lavorare qui come cuoco visto i precedenti e la sua attuale passione.
Mia madre fu d'accordissimo e così ben presto Harry si ritrovò un altro ragazzo della sua stessa età, escludendo Liam e Zayn, che si, erano sempre stati degli ottimi amici, ma erano sempre sulle loro.

Facevano tutto insieme.
Qualsiasi cosa.
Bastava chiedere una qualsiasi cosa e avrebbero risposto che l'avevano già fatta,insieme.

Per un certo periodo Harry pensò che stessero insieme, ma loro non gli diedero mai la  conferma, quindi occhi verdi preferì farsi i cazzi suoi, alla fine era la loro di vita, ed era una scelta loro se parlargliene o meno, ma dato che erano non riservati,di più,era un'impresa ardua.

E poi non vorr- «Oh Harry alla buonora!» lo salutò Nialler per poi continuare «Amico sembri uno straccio.»

Il diretto interessato lo guardò storto e rispose «Grazie Nì,tu si che sei un vero amico.» 
Guardò tra le prelibatezze dai lui cucinate e rubò un cupcake con della glassa rosa, la sua preferita.
Purtroppo il riccio non era molto furtivo e agile ed il risultato finale fu una ramanzina da parte dell'irlandese.

Odiava quando gli si prendevano i  dolci di nascosto, ma il riccio non ci poteva fare nulla, li adorava e poi lui cucinava benissimo.

«A proposito hai sentito le novità Hazza?» gli domandò ancora l'irlandese mentre Harry dava un morso al dolce precedentemente preso.

Lo guardò confuso e gli face cenno di continuare «Louis Tomlinson verrà spostato sulla torre.» confutò e il re si sentì mancare.

Quello era il suo fottuto posto.
Aveva praticamente vissuto là sopra.
Era il suo rifugio e non poteva essere occupato da un criminale.

Lasciò la sua 'colazione' sul bancone vicino a Niall e senza nemmeno salutarlo corse da Zayn.
Era lui che si occupava di spostamenti,in particolare dei movimenti nelle segrete e se pensava di scamparsela così aveva proprio capito male.

Senza nemmeno bussare il riccio si fiondò nel suo ufficio e Cristo, ricordatevi sempre di farlo se non volete rimanere traumatizzati a vita, come lui, adesso.
La visione di Liam in ginocchio mentre si faceva scopare la bocca da Zayn era terribile.
Harry si girò dall'altro lato e fece un colpo di tosse.

«Oh cazzo.» schiamazzò Zay.
«Si amico, proprio quello, muovi il culo che ti devo parlare e lavarmi gli occhi con dell'acqua santa.» ribattè quasi ringhiando.

«Dai Haz non ti scandalizzare per così poco.» fece Liam.

Il sopracitato pensava fosse più suora di così.

«Lee, non un'altra parola.» scandì bene in modo tale da fargli arrivare il messaggio forte e chiaro.
Lui annuì.

«Dai puoi girarti.»
Cautamente si rivolse verso di loro e l'accenno delle loro erezioni lo fecero arrossire per l'imbarazzo.
«Niall mi ha detto che Louis verrà spostato sulla torre, perchè?»
«Perchè nelle segrete non c'è abbastanza posto e poi pericoloso com'è meglio isolarlo. Ma tranquillo ho pensato a tutto,so che li ci abiti praticamente e visto che è molto grande la suddivideremo, anzi proprio in questo momento dovrebbero aver finito. Puoi andare a dare un occhiata dopo, se ti va.» concluse con un sorriso rassicurante.

Sospirò stanco,Harry.
Doveva pur immaginare che avrebbero fatto le cose senza chiedere una sua opinione.
Si girò per tornare in camera sua, ma non prima di «Quando fate quelle...cosacce, chiudete la porta a chiave.»


Qualche ora dopo stava ancora seduto sul suo letto - decisamente troppo grande - a pensare cosa fare.
Da un lato voleva salire e vedere quella faccia da schiaffi, invece c'era una parte di lui che gli imponeva di rimanere lì a deprimersi e sentire album interi dei Green Day.

Ovviamente la prima opzione è quella che mi ispira di più, di fatti - senza nemmeno accorgermene - sto salendo le scale.

Ed eccolo lì.
Era sdraiato su una piccola brandina a godersi i raggi del sole che gli si infrangevano sul viso già parzialmente abbronzato.

Il riccio pensò che se non lo avesse quasi fatto saltare in aria a quest'ora ci avrebbe spudoratamente provato.

«Ti godi la vita?» fece per richiamare la sua attenzione, ottenendo solo silenzio.

Harry odiava essere ignorato.

«Guarda che parlo con te eh» tentò di nuovo, districandosi i lunghi ricci sedendosi sulla sua poltrona che affacciava la parte scoperta della torre, come se fosse una finestra.
Da qui poteva vedere tutto.
Un confortevole silenzio gli si infilò improvvisamente sotto la pelle e sospirò.

Era così bello stare lì.
Il suo posto, il suo e di sua Madre.

Ma adesso anche di Louis.

«Non mi parlerai vero?» gli chiese sull'uscio della porta, gli occhi chiusi in due fessure.

Silenzio.

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Buonpollo!

Allora non immaginavo che questa piccola ff fosse così apprezzata.
L'ho pubblicata ieri sera e già 15 letture!
Vi amo,davvero.

Comfortable Silence [Larry Stylinson]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora