Just Hold On!!
Paura.
Era quella l'emozione che stava mangiando internamente il povero riccio.
Louis stava lì, inerme in ginocchio accanto a Calvin, quel bastardo.
Il liscio era macchiato di sangue d'ovunque.
Tramava e guardava suo fratello con un espressione distrutta.
Non avrebbe mai immaginato che il sangue del suo sangue potesse fare una cosa del genere. Che cazzo di problemi aveva, Cristo.
Per quanto Louis amasse suo fratello, in quel preciso momento volle ucciderlo con le sue stesse mani.
Non solo lo aveva malmenato e trasportato come un sacco di patate in quella lurida cantina,ma aveva anche cercato di uccidere Harry una volta. Poteva giurare su i suoi stessi genitori - infami - che quella sarebbe stata l'ultima.
Era stretto in quelle che sembravano corde di canapa. Era un materiale usato per questo tipo di oggetto perchè era molto resistente ed elastica.
Gli stavano sanguinando i polsi per la troppa strettezza.
Harry stava ancora lì.
Con le gambe che sembravano gelatina e con un improvvisa voglia di stare al posto di Louis.
Non voleva che il suo piccolo soffrisse. Voleva solo il meglio per lui.
Cazzo, era fottuto.
Non solo stava per - probabilmente - per morire, ma si era anche reso conto che amava il ragazzo dagli occhi cerulei.
Che situazione di merda.
Non poteva mica morire vergine. Cristo santo,questo peggiorava il tutto.
«Cosa vuoi? S-soldi? Non sono di certo un problema, ma per favore non fargli del male.» quasi piagnucolò il riccio.
Calvin prese i capelli di Louis e lo costrinse a guardare negli occhi Harry.
«Non ho fatto tutto questo casino sicuramente per dei soldi.» rise malignamente facendo ancora più pressione sulla cute delicata del maggiore, facendolo gemere dal dolore.
Harry sbottò «Lascialo stare! Che cazzo vuoi?»
Calvin lasciò finalmente il fratello, ghignò facendo tremare il Re e «Voglio ucciderti.»
«Col cazzo.» asserì Louis, ansimante ed Harry volle abbracciarlo e schiaffeggiarlo.
Non era di certo il momento per fare l'arrogante, soprattutto perchè il suo fratello psicopatico disponeva di una pistola e di un coltello.
«Ma-ma perchè, che ti ho fatto?» riuscì a chiedere il riccio, onestamente non sapeva cosa avesse fatto. Lui non riusciva ad uccidere una mosca figuriamoci torcere un capello a qualche essere umano.
«Hai mai sentito parlare di Calvin Tomlinson?» chiede,e sembrerebbe passare del filo di tristezza dal suo sguardo, questo però venne ben presto sostituito da rabbia e...perversione?
«No,» ci pensò su un attimo,lo aveva messo all'angolo,doveva sapere qualcosa di importante sul suo conto? «Sei il primogenito della famiglia Tomlinson?» tentò.
«Ovviamente, come pensavo. Nessuno sa un cazzo di me. Non lo trovi un po' triste?»
«Dovrei?» chiese confuso, ancora una volta il re. Non stava ben comprendendo il suo ragionamento.
«Ecco Harry Edward, tu hai sempre avuto tutto. Fin da quando sei nato, essendo anche il secondogenito.Non ti è mai mancato nulla. Hai sempre avuto fama perchè tutti sapevano che tu eri il bambino prodigio da i capelli ricci e occhi splendidamente verdi, e poi come ciliegina sulla torta eri l'erede al trono. Cosa potevi chiedere di più?» si chiese Calvin,per poi continuare il suo monologo «Mi sei sempre stato sul cazzo. Da quando sei nato. Anzi, da quando siete nati - indicò suo fratello - avete sempre avuto attenzioni su attenzioni, da parte di tutti.»
«Sei completamente pazzo!» lo interruppe il fratello.
«Zitto, nano,» recuperò la pistola dalla fondina e gliela puntò addosso «Altrimenti non ci metterò due secondi a farti fuori.» Louis stette zitto - evento unico che raro - «Bene, posso continuare?Grazie.» il pazzo si prese il mento tra le dita e «Dove ero rimasto? Ah si. Beh in realtà non so nemmeno io da dove sia scaturito tutto il mio odio nei miei confronti, ma mi era venuta una tremenda voglia di ucciderti.Volevo sentire quell'ebbrezza. Volevo capire come ci si sentisse. Ho cominciato a programmare piani per farti fuori, fino a che i miei genitori mi spedissero dall'altra parte del mondo.»
«Ma non capisco, perchè! Perchè cazzo?» pianse Harry. Non sopportava questa situazione.
«Perchè si sarebbero ricordati di me.Mi avrebbero additato come la persona che uccise il Re. Mi avrebbero temuto, ricordato, lodato, odiato. Ma si sarebbero tatuati il mio nome nelle loro teste. Ma ovviamente qualcosa andò storto e dovetti scappare. Ma adesso sono tornato per terminare la mia missione.» rise sguaiatamente «E adesso dì le tue ultime parole Edward.» concluse lo psicopatico.
«Non ti azzardare pezzo di merda!» urlò talmente forte che Calvin dovette tapparsi le orecchie, nel mentre Harry gli era addosso e caddero rovinosamente a terra.
La pistola finì ai piedi del liscio e bestemmiò mentalmente per essere legato,poi si guardò attorno e notò dietro di se un chiodo arrugginito e cominciò a sfregarcisi sopra. La canapa si stava sgretolando.
Nel mentre i due nemici si stavano scazzottando a terra.
Harry - che non aveva mai tirato un pugno nella sua vita - se la stava cavando egregiamente.
Calvin un po' rintontito riuscì a sferrare un pugno ben assestato al riccio, che lo fece cadere rovinosamente a terra.
Il fratello di Louis sfoderò il suo coltello dalla base della caviglia e con cattiveria articolò «Sei arrivato alla fine dei giochi mio caro Styles.» e si chinò conficcando il coltello alla cieca.
Harry si girò in tempo e Calvin gli prese lo spazio tra la spalla e il collo, affondando e tirandolo giù verso il pettorale destro.
Harry urlò per il troppo dolore. Se non sarebbe morto così sarebbe morto dissanguato.
Un boato e il corpo di Calvin cadde vertiginosamente sul corpo malandato del Re.
Louis era riuscito a liberarsi, impugnare la pistola ed ucciderlo.
Gli aveva salvato la vita.
Il lisciò corse verso Harry,spostò il corpo ormai senza vita di suo fratello e lo strinse a se «E' tutto finito amore. E' tutto finito.» e pianse,pianse come non mai, perchè aveva capito che a momenti avrebbe perso l'amore della sua vita.
La squadra di Nick arrivò in quel preciso momento, con facce shockate e quest'ultimo chiese «Cosa cazzo è successo?»
Louis si asciugò le calde lacrime e «Ti spiegheremo,adesso ci serve un'ambulanza, subito. Voi, pulite questo casino - indicò dei ragazzi -, Hazza ha bisogno di me.»
E per la prima volta ci fu del silenzio confortante.
Harry tra le sue braccia, ansimante, ma felice, felice che la situazione fosse ufficialmente terminata nei migliori dei modi.
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Buonpollo!
Voglio piangere.
Inizialmente volevo uccidere Harry,ma poi ho pensato che metà delle mie storia hanno sempre la morte di un protagonista quindi mi sono detta,vabbè voglio essere buona per questa volta.
Ve lo aspettavate o sono stata troppo esplicita?
Adoro questa larry,boh e non mi ci sono impegnata nemmeno tanto in relatà!
Comunque ci vediamo tra un paio di giorni con l'epilogo!
All the Love.
Commentate e votate beavers!
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Comfortable Silence [Larry Stylinson]
Fanfiction[COMPLETA] Harry Edward Styles, Re della Gran Bretagna, si ritrova a condividere la torre che imprigiona il Barone di Scozia Louis Tomlinson. Immersi nel silenzio cominceranno a conoscersi. Il resto è storia... Storia: Larry e Ziam + Niall. Louis!To...
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