La squadra si schierò in campo. E per un attimo pensai "non esco da qui finché non vinco.". L'arbitro fischia: SI INIZIA! Palla per loro, che subito ci mettevano in difficoltà con il loro gioco di passaggi. Non riuscivamo a fermarli, erano molto forti, davvero... E infatti dopo 10 minuti eravamo sotto 3 reti a 0. E noi si e no avevamo fatto 5-6 passaggi. Mi incazzai come una bestia con i miei compagni. "Ooooh e che cazzo, giochiamo o stiamo qui a perdere tempo? Se non vinciamo questa partita vi spezzo le gambe." e infatti il mister mi richiamò. Non ci pensai. Finalmente un'azione la facemmo. Ricevetti palla, scartai un difensore, la passai ad un compagno, che a sua volta la alza ad Antonio, che venne falciato in area: RIGORE! Era il 35' e avremmo sicuramente avuto probabilità di rimontare o almeno pareggiare perché avevamo preso coraggio e questa era l'occasione buona. Il mister dalla panchina urlò "Antonio tira tu!". Rimasi un po' sorpreso, e proprio lui prese il pallone e mi guardò sorridendo in modo malvagio. La squadra sembrava d'accordo. Prese la rincorsa, tirò potente ma il pallone prese la traversa. In quella frazione di secondo avrei voluto ucciderlo, quello sbruffone. Ma sulla ribattuta ci fu un malinteso tra gli avversari che non riuscirono a spazzarla, ne approfittai e tirai in porta: GOL! 1-3. Presi il pallone e tornai a centrocampo senza pensare a nessuno, quella partita volevo vincerla.
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Arrivammo a fine primo tempo 2-3, segnò Antonio su assist del compagno. Iniziò il secondo, stavolta palla a noi! Notai che eravamo più carichi, la squadra mi guardava sempre con quell'aria strana... Ricevetti il pallone, dalla distanza tirai una bomba, un siluro, una lavatrice... Dite come vi pare ma quel tiro si andò a piazzare nel 7. GOL PAZZESCO! Esultai come non mai, urlando "Seeeeeeeeeeeee" e andai vicino alla bandierina esultando come il mio idolo. "Siiiiiuuuuuuuuu". Ricordai sempre le sue parole: non chiamarsi mai la vittoria, sudare sempre e lottare. 3-3. Miracolo che stavamo pareggiando con i più forti.
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Durante la partita, uno degli avversari, fece un contrasto con Antonio, caddero entrambi. L'avversario si alzò come se volesse picchiarlo, erano faccia a faccia entrambi. Lo prese per il collo e tutti ad intervenire per separarli e da compagno di squadra, nonostante quello che gli feci, presi ovviamente le parti di Antonio. Andai vicino all'avversario, urlandogli "Siete forti, ma non significa che potete aggredirci". Rispose un compagno "Ma sta zitto, sfigatello". Evitai discussioni e non risposi. Sapevo che avrei risposto giocando. E dopo quelle parole riprendemmo a giocare, volevo distruggerli. Andai vicino ad Antonio. "Lascia stare tutto ciò che ho fatto quella volta" riferendomi a quando lo afferrai per la maglia. "Se davvero vuoi il meglio da questa squadra, devi lottare, hai capito? Ora andiamo!". E mi diede il 5, ma lo stesso non lo vedevo convinto. La squadra cambiò totalmente: passaggi fatti benissimo, dribbling che mandavano al bar gli avversari. Ma anche loro non scherzavano e stavamo subendo un altro gol. Ma riprendemmo palla: arrivò ad Antonio, che scartò in un modo pazzesco due avversari. Gli urlai "ALZALA!". Per una frazione di secondo, pensai alle azioni che avevamo fatto in allenamento, volevo rifare la rovesciata. E infatti feci proprio quella! Antonio me la alzo talmente perfetta che se l'avrei sbagliata me ne sarei pentito. Subito saltai in aria, mi cordinai, rovesciai... E in mente mi passava un'immagine come se facessi un paragone tra me e Cristiano Ronaldo. Toccai quel pallone talmente bene che il portiere non la vide... GOL ASSURDO! Dentro di me esplodeva la gioia! Mi tolsi la maglia e iniziai a correre per tutto il campo gridando "vaiiiiiiiiiiiiiiiii".
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Mancavano circa 30 secondi alla fine. Eravamo sul 4-3. Rimontammo in un modo pazzesco. Una partita bellissima! Persero palla dopo aver battuto e me la ritrovai tra i piedi. E decisi di fare una cosa assurda: superai un avversario con un doppio passo, e un tunnel. Ne puntai un altro, e gli feci una bicicletta, e l'arbitro fischiò. Presi il pallone in mano, e dissi agli avversari "Siete forti, ma solo perché io non ho tempo."
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L'IDOLO: COLUI CHE ACCOMPAGNA LA TUA PASSIONE. ⚽️
FantasyQuando una passione ti tocca l'anima, ha toccato tutto. Una passione è qualcosa di unico, che ti spinge ogni giorno a dare il meglio di te stesso. Può diventare un sfogo,un modo di esprimersi. Soprattutto quando hai un idolo. Questa è la storia di...