Mi sveglio a causa di un raggio di sole che mi arriva dritto in volto.
Quanto apro gli occhi, mi ritrovo stesa ancora sul divano dei Dallas, i pop corn sulle ginocchia e Sierra che dorme di fianco a me con una mano sulla pancia.
Mi dispiace svegliarla, ma io devo andarmene.
Non posso vedere Cameron. Non credo di farcela.
«Sierra.» sussurro scuotendola, delicatamente, per un braccio. «Sierra svegliati.»
Mugola qualcosa, girando la faccia dal lato opposto al mio.
«Sierra.» ritento, ma ancora non si sveglia.
«Non si sveglierà prima di un'ora, se continui così.» Sussulto solo a sentire la sua voce.
Mi giro verso di lui lentamente, sperando che io stia sognando e che non sia effettivamente dietro di me.
Ma appena mi giro, me lo ritrovo appoggiato allo stipite della porta, con un solo pantalone addosso e tutti gli addominali in bella mostra.
Il ciuffo è tutto scompigliato, ed ha delle evidenti occhiaie sotto gli occhi color caramello.
Credo sia normale, ieri non l'ho sentito rientrare, ma noi ci siamo addormentate veramente tardi quindi lui ha ancora più sonno di me.
«Uhm... okay. Glielo dici tu che me ne sono andata?»
Cameron incrocia le braccia al petto. «Non fai colazione qui?»
Mi mordo il labbro. "Non distrarti. Non farti distrarre da Cam senza maglietta. L'hai lasciato tu..."
«La mia famiglia sarà preoccupata, prima me ne vado e meglio è per la punizione.»
Cam si avvicina, ed io mi allontano da Sierra per indietreggiare.
Non voglio sapere come mi sento bene ad averlo di nuovo vicino. Finché Hayes non mi perdonerà... non posso.
«Ho avvisato io la tua famiglia.» dice. «Ieri mi hanno chiesto di controllare se eri ancora qui quando sono tornato, e dato che stavi dormendo e non volevo svegliarti, ho detto loro che saresti rimasta.»
È stato un gesto carino da parte sua, lo ammetto.
Nonostante l'ho lasciato e l'ho fatto soffrire, continua in qualche modo a proteggermi.
«Grazie, Cameron.»
Cam arriccia le labbra. «Quindi... colazione?»
Mi avvio in cucina senza dire niente, Sierra è in uno stato di dormiveglia, ma potrebbe comunque sentirci.
«Pensavo mi odiassi.» alzo le spalle appena mi raggiunge.
«Sei la sorella del mio migliore amico, credo che dovremmo convivere con questa cosa.»
Annuisco impercettibilmente.
"Sei la sorella del mio migliore amico." Sono solo questo, ora, per lui?
Cam prende i biscotti dalla mensola, le tazze ed il latte dal frigo.
Mentre versa quest'ultimo nella mia rispettiva tazza, mi guarda, indeciso se parlare o meno.
«Hai... hai visto l'intervista ieri?» chiede infine, senza mai spostare lo sguardo dai miei occhi.
«Sì.» dico sedendomi sullo sgabello del bancone da cucina.
Non voglio mentirgli, ieri è stato davvero bravo. Ma dentro di me sento che è meglio non fargli capire che ho visto quell'intervista solo per lui.
Che razza di incoerente sarei, sennò?
«Siete stati tutti molto bravi.» affermo velocemente, perché il suo sguardo si sposta dai miei occhi alle mie labbra.
Qualche secondo dopo però, tutti e due notiamo il latte fuoriuscire dalla tazza, perché Cam continua a versare.
Scoppio a ridere e dopo un secondo lo fa anche lui.
Dopo essersi ripreso si avvicina al lavandino per prendere uno strofinaccio, e pulisce il pasticcio che ha combinato.
Mi sento strana, da una parte in positivo e dall'altra in negativo. In positivo perché, Cameron mi è mancato molto. Questi giorni senza di lui non sono stati gli stessi, ma da un lato fa ancora più male non poterlo baciare o trattare come il mio ragazzo.
L'ho lasciato io, ma questo non significa che non ci stia male.
Dopo la consapevolezza di provare qualcosa per Cameron, scuoto impercettibilmente la testa per scacciare il pensiero.
Proprio perché Dallas mi conosce bene non voglio si accorga che sto pensando ad altre cose, anche perché credo capirebbe che sto pensando a lui.
Per il resto la mattinata passa veloce, e per lo più io e Cameron non parliamo.
Mi dà dei vestiti di Sierra per non dover andare in giro con i vestiti di ieri, e mi offre un passaggio, ma declino gentilmente l'offerta. Tempo extra da passare con il mio ex? No, grazie.
Sierra, quando me ne sto andando e sono all'ingresso per salutare suo fratello, dorme ancora.
È incinta, ma dorme davvero tanto.
«Ciao, Cam.» dico sull'uscio della porta.
Quando gli ho detto che era meglio se tornavo a casa non ha insistito per farmi rimanere per la centesima volta, probabilmente ha capito anche lui che passare del tempo solo noi due, come amici, mi mette parecchio a disagio.
«Ci vediamo Jocelyn.» mi fa un cenno con la testa, in segno di saluto.
Mentre chiamo l'ascensore lo vedo appoggiarsi allo stipite della porta.
Una volta entrata dentro la scatola mobile, e le porte scorrevoli si stanno per chiudere, Cameron mi chiama.
«Jo.»
«Sì?»
«Tanto perché tu lo sappia, quella canzone è dedicata a te.»
E prima che possa ribattere, le porte si chiudono non facendomi più vedere Cam.
Mi appoggio alla parete fredda dell'ascensore, portandomi le mani tra i capelli.
"È dedicata a te."
La voce di Cameron si ripete nella mia mente, prima la frase che mi ha detto pochi secondi fa, poi la sua canzone.
Ogni verso, ogni parola.
Nonostante io gli abbia spezzato il cuore lui ha deciso di dedicarmi la sua prima canzone.
Il grande successo di Cameron Alexander Dallas, non è che una canzone per Jocelyn Abigail Grier.
Perché, allora, mi sento così lusingata? Perché vorrei ripremere il tasto del suo piano, andare lui e baciarlo?
Poi affonderei le mani nei suoi capelli, le sue sulla mia vita e le nostre labbra si muoverebbero in sincronia.
"No, Jo." Mi ripeto nella testa. "Basta immaginarti queste cose. Tu e lui avete chiuso."
Eppure Cam mi ha appena dimostrato che per lui non è finita, come non è finita per me.
Spero solo che metterò presto da parte l'orgoglio, la parte razionale di me e tutto quello che mi dice di non tornare da lui, solo per riaverlo.
É passato così poco tempo da quando sono partita da Austin per New York, eppure mi sembra passata un'eternità.
La mia storia con Cameron, mi sembra un'eternità.
Un'eternità bellissima di cui non voglio fare a meno.
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Ti odio Cameron Dallas
FanfictionJocelyn è la sorella dei famosi Nash e Hayes Grier. Il più grande dei Grier dopo essersi trasferito a New York dai suoi zii conosce Cameron Dallas, il suo futuro migliore amico. Jo e Cameron andranno d'accordo quando si conosceranno? E se capiranno...
