Capitolo 24 - Una soluzione?

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"No! Non è possibile! Non può essere vero" le lacrime uscivano dai miei occhi come niente.
La tristezza, la rabbia, la disperazione erano ciò che rimaneva di me.
Niente avrebbe avuto più senso.
"Vieni Jennie, andiamo"
"No, n-non può essere vero. NON PUÒ!"

Due giorni prima
Uscii dall'ufficio e vidi Chaeyoung parlare con Lisa. Sorrisi e tornai al lavoro.
Riallacciai il grembiule del bar e raggiunsi la cassa, davanti alla quale si era formata una coda di circa cinque persone.
Servite le prime quattro, alzai gli occhi verso l'ultimo cliente.
"Per me un caffè lungo, grazie." mi sorrise.
"Liam?"
Non avevo più pensato a lui da quando mi ero messa con Jiu. Liam era il ragazzo che mi aveva fatto capire di essere lesbica. Gli ero molto grata, anche se lui non ne sapeva nulla.
"In persona!"
Cominciai a preparare il suo caffè.
"Come stai?" chiesi.
"Sono stressato per gli esami di ammissione, ma per il resto tutto bene."
"Ah giusto! Cosa vai a fare?"
"Filosofia."
Gli portai l'ordine al banco e lo raggiunsi dall'altra parte per sedermi accanto a lui.
"Grazie." disse.

Mentre parlava, vidi con la coda dell'occhio Lisa che stringeva Chaeyoung in un abbraccio.
"Ora devo lasciarti, non preoccuparti di pagare, offre la casa." salutai Liam, e mi avvicinai alle ragazze.
Lisa aveva gli occhi rossi e gonfi, ma...sorrideva?
"...ci penserà mio padre, te lo prometto." disse.
"Jennie, abbiamo trovato una soluzione!" nemmeno Chaeyoung era messa bene: nelle mani stringeva un fazzoletto di carta, inzuppato di lacrime; anche sulla maglietta gialla che indossava, si notavano alcune gocce qua e là.
"Suo padre," spiegò indicando Lisa "è avvocato, può tirarmi fuori da questo casino!"
Lei rivolsi uno sguardo interrogativo e lei e la bionda compresero cosa stavo per chiedere.
"Chiederò a mio padre di farle una specie di prestito: un servizio che Rosé potrà pagare con i suoi incassi del suo futuro vero lavoro." disse con un sorriso.
"Una volta accumulato una sufficiente somma di denaro, potrò finalmente sdebitarmi con il signor Manoban." aggiunse la rossa.
"Ho provato a convincerla che avrei pagato tutto io, ma non c'è stato verso..."
Chaeyoung rise appena, felice della sua scelta.
"Vado a chiamare mio padre!" Lisa uscì dal locale e io e il capo tornammo a servire i clienti.

Dopo venti minuti buoni, finalmente la bionda rientrò nel locale.
Io e Chaeyoung ci avvicinammo a lei.
"Allora?" chiese la rossa impaziente.
"Ha accettato! Lo ha fatto, Chae!"
Lei scoppiò a piangere "ti amo, Lisa."
Si baciarono, fu una scena bellissima, tanto che una lacrima scese anche a me. Mi allontanai, e raggiunsi l'ufficio.
Quella piccola goccia di pianto, si moltiplicò.
Ero felice, davvero felice, ma questo mi fece pensare a Jiu. Presi un bel respiro profondo, e sbloccai il mio cellulare.

Hey... :me

So che sei arrabbiata con me :me

Ma ti prego, dammi una possibilità, mi piaci troppo per lasciarti andare. :me

Mi manchi. Jennie. :me

Andai in bagno e mi sciacquai il viso, per poi tornare in sala, dietro al banco.
"Un cappuccino, grazie."

Io sono questa || JensooLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora