Capitolo 7

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<Dopo alcuni giorni dalla mia fuga ho trovato... un portale. Strano ma vero. Ci entrai e mi ritrovai qui.> finì di raccontare.

Rimasi a bocca aperta. Che strano.

<Scusa la domanda,ma la tua famiglia?> chiesi imbarazzata. Non mi sembrava una domanda azzeccata ma ero curiosa.

<Penso siano morti. > disse guardandomi.

Mi sentivo in colpa. Tanto.

Subito dopo sentii una strana sensazione.

Era la collana. Stava pulsando di nuovo e la luce era sempre più forte. Tirai fuori la collana e con la coda dell'occhio vidi  lui che aveva gli occhi spalancati. Come se avesse visto qualcosa di spaventoso.

<È tua?> mi disse preoccupato.

Lo guardai mentre fissava la collana. Subito dopo me la strappo dalle mani.

<Ridammela!> dissi urlando io.

Lui si alzò e si mise in piedi ad esaminare la collana. Lo raggiunsi cercando di riprenderla.

Ogni volta che la mia mano raggiungeva la collona lui me la allontanava di più rimanedo con gli occhi fissi sul prezioso gioiello. Girava e rigirava la collana come per trovarne qualcosa.

<Me la potresti ridare per favore?> dissi arrendendomi.

Si girò verso di me e mi fece un piccolo sorrisetto.

Continuava a fissarmi.

<Allora?> continuai.

Tornò a guardare la collana.

<Scusa ma credo che mi serva> disse incamminandosi velocemente da qualche parte.

<In che senso ti serve? È mia ridammela,adesso.> gli dissi seguendolo.

Lui continuava a camminare sino a raggiungere un muro particolarmente diverso dagli altri.

<Che stai facendo?> dissi seccata.

<Parli troppo. Mi deconcentri.> disse lui.

Ora davvero mi stavo arrabbiando.

<Senti, io ho bisogno di questa collana da oggi in poi. Vuoi venire con me così non abbandoni questo tuo grande tesoro?>

Andare con lui? Dove? Ero confusa. Non stavo capendo niente. 

<Allora? Che vuoi fare?> mi chiese.

<Dove vorresti portarmi?>

<Lungo la strada che ho percorso per arrivare qui.> rispose con un piccolo sorrisetto.

La cosa lo divertiva?

Ragazzo davvero strano. 

<Che significa?> chiesi.

Subito dopo la mia domanda lui indietreggio' un po' rimanendo con gli occhi fissi sul muro davanti a lui.

Che voleva fare?

Con una mossa veloce lanciò con potenza la collana contro il muro dove subito dopo l'impatto apparve una luce abbagliante che mi accecò. Mi coprii gli occhi con entrambe le braccia e indietreggiai.

Quando la luce piano a piano diminuiva mi tolsi le braccia dal viso e si poteva vedere che il muro era diventato una mezza specie di... portale. Come aveva detto lui.

Non potevo credere ai miei occhi.

<Senti,io non so ancora il tuo nome > mi chiese lui.

<Mi chiamo Siria. Tu Jack giusto?> risposi.

Lui annuì.

<Merda. Sta arrivando giorno. Meglio se ci sbrighiamo. Allora, vieni con me?>

Non sapevo come rispondere.

<Mi serve la collana. E mi servi anche tu. Se avevi tu la collana ci sarà un motivo.>

Quel "mi servi anche tu" mi ha fatto provare una sensazione strana. Rimasi a bocca aperta. Non sapevo davvero che dire.

<Puoi deciderti in fretta, potrebbe succedere un casino se arriva la luce.> disse lui distogliendomi dai miei pensieri.

Lui cominciò ad avvicinarsi  al portale e a mettere già una gamba all'interno.

Potevo solo fissarlo mano a mano entrare.

< Per ora è un arrivederci,no?> disse lui con voce bassa.

Entrò del tutto all'interno e svanì.

Che dovevo fare? Seguirlo o andare via?

Decisi la mossa più rischiosa.

Corsi verso il portale ed entrai dentro senza neanche accorgermene.

Caddi per terra. Sentivo l'erba morbida sotto di me. Ero circondata da alberi.

Mi rialzai di scatto e mi pulii i vestiti per togliere i rimasugli di erba.

Vidi Jack in lontananza che camminava lungo un sentiero.

<Ehi!> gli urlai.

Jack si girò di scatto.

<Credo che non sia un arrivederci, non credi?> urlai ancora per farmi sentire.

Jack mi fece un piccolo sorriso e io ricambiai.

Stava per iniziare una vera e propria strana avventura.

Me lo sentivo.

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