Nessuno osò fiatare durante il viaggio di ritorno.
Edmund, Cerise e Lucy erano alla fine della coda.
I più grandi vicini, dietro, e la più piccola di qualche passo più avanti.
Avevano tutti delle facce tristi e deluse.
Cerise sapeva che quell attacco avventato era colpa sua, e non smetteva di sentirsi colpevole, ogni minuto che passava, sempre di più.
«Smettila, C. Non è colpa tua».
Edmund faceva del suo meglio per cercare di consolare la sua amica.
«Ed...». Cerise non sapeva cosa dire.
Voleva ringraziare il suo amico, ma detto così non le pareva adatto.
«Si?»
Fortunatamente, il silenzio imbarazzante creatosi svanì subito, perché si sentirono delle urla: Caspian e Peter stavano litigando animatamente.
«Smettetela!».
Cerise si posizionò in mezzo ai due litiganti.
«È stata colpa mia. Smettetela di litigare come dei bambini. Quello che è stato fatto è stato fatto. Non c'è modo di tornare indietro. Penseremo a come battere gli abitanti di Telmar, ma il modo per farlo non è sicuramente litigando. Buona notte».
Tutti la guardarono mentre, poi, si allontanò verso la sua stanza.
—
«Che è successo?». Cerise era nel bosco insieme a Edmund. Stavano facendo una passeggiata.
«Caspian stava per rievocare la Strega Bianca».
«Ma non l'ha fatto, vero?»
«No, sciocca. Altrimenti adesso staremo tutti morendo, e probabilmente, farebbe anche troppo freddo per esistere».
«Intendevo se l'avesse fatto di sua spontanea volontà», disse la ragazza ridendo appena.
«Oh, no. Nikabrik gli ha in qualche modo controllato la mente».
«Io lo sapevo che era uno psicopatico. Io l'ho sempre saputo!»
«Come ti senti?», chiese Edmund, dopo un buon minuto di silenzio.
«In che senso?». I due ragazzi si fermarono, uno davanti all'altro.
«Stamattina non sembravi molto su».
«Sto molto meglio, grazie mille Ed». Cerise lo pensava davvero. E lo stava dicendo con il cuore.
«Re! Deve venire subito! Sua maestà ha chiesto la sua presenza». Un centauro era appena spuntato alle loro spalle.
Aveva portato con se un cavallo. Forse uno di quelli che aveva preso ieri Caspian.
Cerise non sapeva dove salire.
Si sarebbe sentita fuori luogo a stare sulla groppa del centauro, e allora guardò Edmund, che la capì al volo, annuendo, aggiungendo un: «Non mangio mica, su».
La ragazza disse un semplice : «Grazie», e salì sulla groppa del cavallo, con l'aiuto del re.
Quando le loro mani si toccarono, il battito di Cerise iniziò ad accelerare.
Non sapeva neanche lei che cosa fosse, e allora lasciò perdere.
«Tieniti a me», le disse.
Lei annuì, e allacciò le sue braccia attorno alla vita del ragazzo, che sorrise istintivamente, e insieme tornarono alla tana di Aslan.
s.a. cercherò di scrivere capitoli più lunghi :)
oggi mio fratello ha messo DI SUA SPONTANEA VOLONTÀ il principe caspian 🥺🥺
sono una sorella maggiore fiera 😔🙌🏻
; nicole <3
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at least
Fantasía❝ Tornerò, Cerise. Tornerò un giorno, per vederti di nuovo ❞ ⇢ ✧*。where edmund falls in love with cerise, peter's ex girlfriend ⤷ pairing: edmund pevensie x cerise hood ⤷ "The Chronicles of Narnia" and its characters belongs to C. S. Lewis [ starte...
