10: al castello

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Cerise, intanto, stava escogitando un piano per fuggire, un'altra volta, dai sotterranei del castello.

«Sbaglio, o sei la ragazzina dell'altra volta?».

Una voce richiamò la ragazza, che si girò verso la penombra.

«Si?», disse dubbiosa.

«Ti avevo vista. Hai coraggio da vendere. Comunque, io mi chiamo Cornelius. Piacere».

Lo sconosciuto uscì dalla parte oscurata e si avvicinò a Cerise, la quale indietreggiò appena, allungandole la mano.

«Raven», disse, stringendo la sua mano, esitante.

Non diceva mai il suo nome vero agli sconosciuti.

Si poteva fidare?

Intanto, la notte era calata.

I narniani erano nella casa di Aslan, a ripassare, per l'ultima volta, il loro piano d'attacco.

«Bene, siete pronti?», chiese il principe Caspian.

Tutti annuirono, e, nel buio della notte, si avvicinarono al castello nemico.

(salto la parte dove racconto dettaglio per dettaglio l'attacco. passiamo a quella dove caspian cerca cerise)

Il principe Caspian stava camminando tra i corridoi bui del castello.

Doveva recarsi alle prigioni, per prendere Cerise.

Un gioco da ragazzi, eh?

Magari non quella volta.

«Ma dove l'ha nascosta?».

«Caspian... da quanto tempo».

Il principe si voltò, la fronte lucida, imperlata di sudore, dovuto per lo più alla paura di essere scoperto, ovvero a quello che era appena successo.

«Stai cercando la tua amica, non è così?».

«Dove l'hai nascosta, Miraz?».

«È al sicuro, non ti preoccupare. Però... adesso devi fare i conti con qualcun altro», e con questo, tirò fuori la sua balestra.

Il principe non esitò a tirare fuori la sua spada, pronto per mirare il colpo, ma la situazione cambiò presto.

Adesso, Miraz giaceva per terra, senza coscienza.

«Ma che...».

«Vuoi una mano?». Era Edmund a parlare. Aveva appena fatto fuori il re.

Il principe sorrise, e insieme si avviarono verso i sotterranei.

«Nei sotterranei? Addirittura?», chiese Edmund sussurrando.

«Cerise ci è già stata molte volte qui, e non ci è rimasta per più di un'ora, e i sotterranei, in un'occasione come questa, sono il posto più sicuro».

La via era libera.

Non c'era alcuna guardia, erano tutte occupate a combattere.

L'unica luce che entrava era quella della Luna.

«C'è qualcuno?», fu una ragazza a fare la domanda.

La voce proveniva da fuori dalle gabbie.

«Chi sei?», chiese il principe, avvicinandosi a dove proveniva la voce.

«Caspian?», disse la ragazza.

«Cerise?», dirono entrambi i ragazzi.

«Ed?». Cerise si tuffò nelle braccia del ragazzo, abbracciandolo.

Il ragazzo non tardò a ricambiare l'abbraccio.

Dalle tenebre, poi, uscì anche Cornelius.

Caspian lo abbracciò, e tutti e quattro uscirono, ordinando poi la ritirata al popolo narniano.

S.A. buongiorno! scusate, mi ero completamente dimenticata di questa storia. scusate. comunque ieri su paramount channel c'era la maratona di narnia, spero l'abbiate vista :) comunque ecco il capitolo! spero vi sia piaciuto 😙
;nicole

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