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Come ogni giorno stavo andando a scuola.
Come ogni giorno mi ero svegliata presto.
Come ogni giorno provavo a scappare.
Come ogni giorno...venivo presa di mira da finn wolfhard.
Era ormai un mood,essere presa da finn era una cosa normale...faceva parte della mia vita.
Parli del diavolo è spuntano le corna.
<<Ma chi si rivede!>>disse mettendo il suo braccio sul mio fianco,lo spostai immediatamente spostandomi lontana da lui.
Senti la sua mano strizzare il mio sedere.
<<aaah che bel culo!>>disse prima di essere spinto.
<<Vacci piano bellezza>>disse rimettendo la mano sul mio fondoschiena.
<<Devi smetterla!>>quasi urlai spostandomi lontana da lui.
Mi faceva male essere usata da lui,toccata da lui,presa in giro da lui ed a volte...picchiata da lui.
Soffrivo per questo anche perché...mi era sempre piaciuto...insomma...con gli altri non si comportava così..era dolce...simpatico..tutto il contrario di quando...mi vedeva.
<<Amore tu non mi dici cosa devo o non devo fare,mettitelo in testa>>mi disse prendendomi entrambi i polsi per poi sbattermi ad un muro.
<<Perché mi devi trattare così...come un cane?!>>chiesi cercando di levarmelo di dosso.
<<Beh, perché lo sei...sei una cagna Y/N>>sputo acido.
Una lacrima rigo il mio viso per poi scendere più giù,fino ad cadere per terra.
Tirai su con il naso è con tutta la mia forza levai finn da sopra di me.
Non volevo più andare a scuola,avevo bisogno di stare da sola,in un posto tranquillo.
Avevo ancora finn dietro di me ed ripensando a quello che mi aveva appena detto scoppiai a piangere,cominciai a correre il più veloce che potevo fino ad arrivare in un posto sconosciuto.
Non sapevo dov'ero,ero sola.. almeno credevo.
<<Dove siamo ora?>>mi girai riconoscendo la voce.
No,mi aveva seguita.
<<Che cazzo vuoi da me? perché mi hai seguita?>>chiesi asciugando velocemnte le lacrime.
<<Non volevo andare a scuola>>disse tranquillo guardandosi attorno.
<<Mi chiedo perché mi sia innamorata di lui>>dissi senza accorgermi di averlo detto ad alta voce.
<<Lui chi?>>chiese lui,a quel punto capi che l'avevo detto ad alta voce.
Arrossì pensando a cosa avevo detto.
<<Em...non ti interessa>>dissi la prima cosa che mi venne in mente.
<<Sì che mi interessa>>disse avvicinandosi,cominciai ad indietreggiare vedendolo sempre più vicino.
Avevo paura che mi facesse del male,di nuovo.
Incastrai il mio sguardo con il suo,stetti qualche minuto a fissarlo per poi guardare tutt'altra parte.
Mi girai provando a capire dove eravamo finiti.
<<Quindi,chi è lo sfortunato?>>disse ferendomi di nuovo.
Dovevo abituarmi...ma erano passati 2 anni,non riuscirò mai ad abituarmi.
Mi scese un'altra lacrima senza rendermene conto.
La asciugai velocemente,lui non mi aveva mai visto piangere,ed non sarebbe mai successo.
<<Non parli?>>stavo per rispondergli ma mi bloccai,non dovevo...altrimenti mi avrebbe fatto del male.
<<Io gatto ti a mangiato la lingua?>>non resistetti così mi girai verso di lui fregandomene delle lacrime che stavano ancora scendendo.
<<Mi hai rotto il cazzo>>dissi per poi spingerlo.
<<Mi sono rotta dei tuoi stupidi insulti,sono stanca di te>>dissi puntandogli un dito sul suo petto.
<<Mi sono rotta di piangere per colpa TUA!>>quasi urlai.
<<Mi sono rotta di pensare ogni minuto a te,ad i tuoi capelli,i tuoi occhi...a te! perché mi fai paura!ma ora no...mi sono rotta il cazzo di avere paura quindi esci dalla mia vita è vai a farti inculare>>dissi ad voce alta.
Mi allontanai lentamente da lui,mi appoggiai ad un muro lì vicino per poi sedermi per terra.
Presi il cellulare è mandai un messaggio a mia madre dove gli dissi che avevo saltato scuola.
<<Ora ti sei calmata?! è brutta stronzetta?>>disse avvicinandosi.
<<Ti castro cretino>>dissi sempre fissando il mio cellulare.
Lucas mi aveva mandato un messaggio così andai nella chat ignorando Finn.

Lucas😍:hey ciccia,ti va di uscire oggi?😘

Sbuffai nel leggere quel messaggio.
Era la ventesima volta che me lo chiedeva,avevo accettato almeno 12 volte,ma dopo un po' una persona si stanca.
Gli voglio bene ed è un bravo ragazzo ma...il mio cuore è già occupato da un cretino.
<<MI STAI ASCOLTANDO?!>>urlo lui prendendomi il cellulare.
<<Ei!ridammelo!comunque no,non ti stavo ascoltando>>risposi cercando di riprendermi il cellulare.
<<Senti quel coso costa più di te quindi ridammelo,ORA>>dissi prendendolo da un braccio.
Restai impalata con una mano sul suo braccio mentre lui scorreva le chat.
<<Davvero?Lucas?>>disse guardandomi.
Sbuffai al solo nome,mi allontanai da lui per poi mettermi le mani nei capelli.
<<Sono stanca di quel ragazzo,mi chiama 24h su 24, è simpatico..ma niente di più>>dissi cercando di essere il più dolce possibile.
<<Perché non glielo dici?uuh la mamma ti ha mandato un messaggio!>>quasi urlo alla fine.
Mi girai verso di lui mettendo un chiocca di capelli da un lato.
<<Puoi farmi rispondere?>>chiesi cercando di essere gentile.
<<No,dice che va bene,em...dice anche..."senti...ho letto il tuo diario è so di questo Finn... amore...mi dispiace molto,non sapevo tu avessi una vita così difficile,non pensavo tu fossi così triste...ma ti prego amore mio...non pensare mai più al...suicidio>>appena disse l'ultima parola spalancai gli occhi.
Presi il cellulare per poi rispondere alla mamma.
<<Fai finta di niente,il diario era di un anno fa>>dissi tranquillizzandolo,avevo spesso di pensare al suicidio.
<<Perché?per colpa mia?>>chiese, annuì prima di mettere un po' di musica.

Per sentirmi vivo

<<Ti pare il momento di ascoltare della musica?>>disse.
<<Mi rilassa,a volte scrivo anche>>dissi camminando mentre canticchiavo qualche pezzo della canzone.
<<Wow,indovina?non mi frega>>rispose avvicinandosi a me.
<<Simpatico>>dissi sorridendo,era la prima volta che sorridevo davanti a lui,ero...felice,mi sentivo libera, cioè diciamo, c'era Finn che fino a poco fa mi stava facendo piangere,ma dopo la pioggia...torna il sole,no?
Lui continuava a parlarmi ma io non ci facevo caso,ero troppo impegnata a canticchiare.
<<Ti amo>>senti dire da lui.
Così mi bloccai,per poco non mi strozzai con la mia saliva.
Ad un certo punto scoppiai a ridere appoggiandomi al muro.
Ridevo,si ridevo, perché sapevo che mi stava prendendo in giro.
Chiusi gli occhi è quando li riapri,trovai il viso di Finn a cinque centimetri dalla mia faccia.
Cercai di allontanarlo ma lui era più forte di me.
<<Perché ridi?ti ho detto quello che provo!>>disse alzando di poco la voce.
<<Finn,mi dispiace...ma questa è la cazzata più grande che tu mi abbia mai detto>>dissi incastrando per la seconda volta il suo sguardo con il mio.
<<Invece...non sto scherzando,non è uno dei miei giochetti>>disse accennando un sorriso.
sorrisi anch'io per poi avvicinarmi al suo orecchio.
<<Scusa,ma non ti credo>>dissi,mi accorsi dei suoi brividi lungo la schiena, è sorrisi.
<<Senti Y/N vai a fanculo!non sto scherzando...io...ti amo>>disse.
Non riuscivo a credergli.
Avevo bisogno di una dimostrazione.
<<Ormai..non riesco a crederti,Finn>>dissi per poi cercare di uscire dalle sue braccia,ma lui mi prese per i fianchi ed mi prese in braccio fecendomi appoggiare la schiena al muro.
<<Provaci>>disse,misi le braccia attorno al suo collo,lo abbracciai poggiando la testa sulla sua spalla.
Lo senti lasciarmi un bacio umido sul collo.
<<Credimi quando ti dico che ti amo, perché è così...mi sono comportato da scemo sapendo che a te piacevano i ragazzi stronzi, così provai ad diventarlo,ma lo fatto solo per piacerti, perché io ti amo Y/N>>disse stringendomi a lui.
Sorrisi sulla sua spalla per poi tornare a guardarlo negli occhi.
<<Scemo,sapevo che tu eri ed sei un bravo ragazzo>>dissi sorridendo come un ebete.
Lui appoggio la sua fronte sulla mia sorridendo anche lui.
Fece toccare i nostri nasi.
Fino ad arrivare alle labbra.
Delicatamente poso le sue labbra sulle mie,comincio a lasciare umidi baci a stampo sulle mie labbra.
Finché io mi avvicinai di più a lui ed mi tuffai sulle sue labbra morbide.
Lui mise le mani sul mio sedere stringendolo un po',sorrisi sulle sue labbra senza staccarmi.
Ci staccammo per riprendere fiato.
<<Sei sempre stato un bravo ragazzo>>dissi ricominandolo a baciare.
<<Da ora in poi,sei la mia ragazza>>disse facendomi fare un saltello per non farmi scivolare.
Sorrisi sulle sue labbra,mentre lui mi palpava il sedere.
Tolsi le mani dal mio sedere mettendolo suo miei fianchi,ma lui le rimise sempre lì.
Questo mi fece sorridere.

Finalmente ero realmente felice


immagina//finn wolfhardLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora