Dopo intere settimane a ferirsi e ad ignorarsi, finalmente, erano di nuovo insieme. Come in un puzzle, i cui pezzi si erano persi, si sono cercati e ricercati fino a ritrovarsi e unirsi per completarsi a vicenda. Per loro il bello di stare insieme era, semplicemente, che era tutto bello proprio perché stavano insieme. Nelson e Cesare si lasciarono andare in un vortice di passione vera; quella passione che con una sola parola coinvolgeva tanti sentimenti. La sentivano quando si toccavano, quando si baciavano, quando si guardavano. Erano loro due la passione di uno e dell'altro, erano l'unico vero amore per entrambi. Non esistevano posti perfetti o momenti giusti. Era la complicità a rendere perfetto quell'attimo. Si baciarono e ribaciarono come se non ci fosse un domani, come se ogni bacio avesse un sapore diverso ogni volta che univano le loro labbra. Erano baci a loro famigliari, di quelli che ti fanno venire voglia di darne un altro, e un altro ancora. Erano baci che significavano "non vedo l'ora di esplorare il tuo corpo per capirne i segreti più profondi e poter farti impazzire". Non esisteva proibito e non esisteva peccato perché a volerlo erano in due. Si desideravano come non mai avendo dovuto aspettare troppo tempo per rivivere un momento così importante, così passionale, tanto da non resistere più. I due ragazzi, presi dell'eccitazione, si spostarono in camera da letto di Cesare per continuare quello che avevano interrotto. Si persero nello sguardo dei loro occhi come nessuno aveva mai fatto con loro, per poi concentrarsi nell'odore inebriante della loro pelle esplorando le curve del loro corpo, per poi immergersi nel suono basso e ansimante della loro voce. Tutto ciò li faceva vibrare di desiderio, fino a cadere nell'abisso del loro cuore per diventare un'unica cosa... per sempre. Per tutta la notte, Nelson e Cesare continuarono a baciarsi fino a consumarsi le labbra, chiudendo gli occhi per assaporare in pieno quel momento in cui quello che contava erano loro. Ma i corpi dei ragazzi fremevano dall'eccitazione e non bastò la loro mano sul membro dell'altro per fermarla. Volevano andare oltre recuperando il tempo perso, e quale altro miglior modo per farlo se non quello di fare l'amore più e più volte? Perché solo i battiti uniti del sesso e del loro cuore potevano creare l'estasi; l'estasi di cui avevano bisogno, di cui avevano voglia. Cesare, preso dalla foga, sommerse di baci il collo di Nelson che era diventato rosso a causa dei tanti succhiotti che aveva ricevuto. Ma non gli importava. Adorava sentire su di lui il fiato di Cesare che diventava sempre più veloce facendolo eccitare sempre di più. Guardandolo negli occhi gli sussurrò un flebile "voglio andare fino in fondo. Ti prego Cesi... fammi tuo". Non se lo fece ripetere due volte, anche perché non desiderava altro. Dal comodino accanto al suo letto prese un preservativo per accontentare la richiesta di Nelson e la sua voglia matta che aveva di lui. Con mani tremanti per l'emozione strappò l'involucro per poi infilarselo. Aveva sognato questo momento per così tanto tempo che adesso che era arrivato non gli sembrava ancora vero. Lo avevano già fatto in passato, ma ora che finalmente avevano espresso i loro sentimenti, sembrava come se fosse la loro prima volta. "Nelson dimmi se ti faccio male" gli bisbigliò teneramente Cesare preoccupandosi per il corpo del ragazzo non abituato a questo tipo di rapporto. Nelson, però, posò le sue labbra su quelle di Cesare esclamando: "se sei tu va bene. Fai quello che vuoi di me" per poi coprirsi il viso con le mani dalla vergogna per la frase appena detta. Cesare gli sorrise. Afferrò le sue mani per spostarle dal viso e congiungerle alle sue. "Voglio guardare le tue meravigliose espressioni mentre lo facciamo" gli disse con un leggero ghigno malizioso che fece vergognare ancora di più il povero Nelson diventando più rosso di un pomodoro. Poi, nella magica notte di San Valentino, la notte degli innamorati, si unirono così dolcemente tanto da non essere considerato sesso il loro, ma fare l'amore con la persona più preziosa della loro vita. Come dice la canzone "Como yo te amo" di Miguel Rafael loro due si amavano come non li amerà mai nessuno.
"Ti amo con la forza del mare
Ti amo con l'impeto del vento
Ti amo nella lontananza e nel tempo
Ti amo con la mia anima e con la mia carne
Ti amo come il bambino del mattino
Ti amo come l'uomo al suo ricordo
Ti amo con gridando e in silenzio
Ti amo in maniera sovrumana
Ti amo nella gioia e nel dolore
Ti amo nel pericolo e nella tranquillità
Ti amo quando gridi, quando taci
Ti amo così tanto, ti amo così tanto, io"
Cesare e Nelson, dopo questa indimenticabile notte, capirono che erano il loro desiderio reciproco. Amarsi, coccolarsi, lasciarsi andare, perdersi negli abbracci, nelle carezze di un sentimento forte ed infinitamente grande. Questo volevano loro. Ci hanno impiegato anni per trovarsi ed è bastato un secondo per innamorarsi. Strana la vita eh?
ANGOLO AUTRICE:
Vi consiglio di ascoltare la canzone che ho citato perché è veramente bella e, secondo me, super adatta per questo capitolo 😁 detto ciò vi aspetto per un nuovo capitolo :)
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Un inverno di emozioni
RomanceAmici da una vita, Nelson e Cesare non potevano immaginare che il loro rapporto, dopo un fatto molto particolare, sarebbe cambiato completamente. I due ragazzi si ritroveranno, infatti, ad affrontare varie avversità che causeranno delle disgregazion...
