"I don't have much money, but boy, if I did I'd buy a big house where we both. could live"
(Non ho molti soldi, ma ragazzo, se li avessi comprerei una grande casa dove entrambi potremmo vivere.)
Era una bella mattinata
La luce del sole entrava dalla finestra della cameretta di Anna,proprio vicino ad un bianchissimo ciliegio di cui andava pazza.Un altro giorno doveva iniziare e di certo lei non era pigra.In un batter d'occhio la ragazza era pronta per la scuola,indossava un bellissimo vestito cucito da Marilla,color giallo senape,con le maniche a sbuffo e dei fiorellini richiamati sul collo leggermente alto e sulle maniche,con una cintura di cuoio in tinta con le scarpette.Era abitudine per lei farsi le trecce,ma qualcosa quel giorno le diceva di cambiare,sarà forse l'influenza di aver indossato per la prima volta il corsetto,segno che ormai era una donna,o forse l'aria dei 16 anni appena compiuti.Scese per fare colazione e subito dopo si incamminò verso scuola.
La neve candida posata sulle strade sterrate di Avonlea accompagnava Anna durante il cammino verso la scuola che spesso poteva risultare noioso,ma per Anna ogni cosa noiosa di trasformava in una storia.In questo momento lei indossa un armatura e alla mano ha una spada,i capelli legati in una treccia,cerca la Bestia Bianca,un mostro delle nevi che ha provocato morti in paese.Eccolo li,in tutta la sua pelliccia,Anna lo attacca da dietro ma non riesce a immobilizzarlo finché non arriva Gilbert Blythe.
ASPETTA.
GILBER BLYTHE?
"Buongiorno Anna"gli sorrise lui,uno di quelli sinceri
Lei si sentiva 3 metri sopra al cielo,ma che dico,ventimila leghe sotto i mari!
"Buongiorno"ricambió il sorriso
Prima di entrare il classe fu fermata da una voce non molto familiare
"Buondì Anna,possiamo parlare?"disse Charlie,un suo compagno di classe con cui non aveva molto a che fare
"Ciao Charlie,certo.È importante?"chiese con un filo di preoccupazione
"Nono,non di certo.Sai che questo fine settimana c'è una festa ad Avonlea e mi chiedevo se ti andava di...."provó a dirlo più sicuro di se e poi tutt'un tratto abbassò la voce "andarci con me?"si grattava la nuca imbarazzato,ma Anna non provava nulla per lui perciò ci penso su,che male avrebbe fatto andare ad una festa in paese?Probabilmente ci sarebbero state anche Diana e Ruby,e il resto delle compagne
"Va bene Charlie,a che ora vogliamo vederci?"
"Pensavo di venirti a prendere a casa,se ti va ovviamente..."
Anna gli sorrise sincero,quel ragazzo era così timido che guardandolo lei provava tenerezza,sebbene fosse un bel ragazzo,altissimo,moro e occhi scuri,il cuore di Anna apparteneva a qualcun altro,che però non era lui
"Certo,ora forse è meglio entrare,non vorrei facessimo tardi"
detto questo Charlie la segui all'interno dell'edificio.
Quando Anna stava entrando in classe con Charlie sentiva gli sguardi dei suoi compagni addosso,ma a lei importava solo ciò che pensava Gilbert.Charlie da quale cavaliere che era aiutò Anna a togliersi la giacca provocando così un grande fischio da parte dei compagni sbalorditi dalla "nuova coppia".
Anna dopo alcuni secondi si trovava sotto interrogatorio da Diana e Ruby,gli raccontó i dettagli e dell'appuntamento per Sabato.Le ragazze urlarono estasiate.Anna aveva un appuntamento!
D'altra parte Charlie riceveva pacche sulla spalla per la buona scelta e la galanteria da lui usata in precedenza,ma Gilbert Blythe era tremendamente contrariato dall'accaduto.Per un momento quando Anna si giró di scatto,incontrando gli occhi smeraldo del riccio corvino,quest'ultimo incominció a sentire ovattato,come se lei fosse l'unica cosa presente in quella stanza.La vista dei suoi capelli pettinati in quel modo,il viso che aveva raggiunto il rossastro faceva risaltare ancor di più gli occhi oceano e le lentiggini.Per un attimo Gilbert smette di respirare e si gode il momento,ma poi il suono della campanella,che segnava l'inizio delle lezioni,portó Gilbert sulla terra ferma e il respiro da più pesante si regolarizzava.Si chiedeva "Può una ragazza farmi quest'effetto?"
La signorina Stecy svegliò Gilbert dai suoi pensieri
"Buongiorno ragazzi,oggi inizieremo con storia e poi....ho una sorpresa per voi"
Ai ragazzi non piaceva molto la storia ma la sorpresa alla fine della giornata scolastica rendeva la l'attesa intrigante e misteriosa.Anna,al contrario dei suoi compagni,era innamorata della storia,il sapere cosa è successo prima di lei,la conoscenza dei popoli antichi e delle bellissime città che hanno costruito la faceva sognare,si era promessa che un giorno avrebbe intrapreso un viaggio in Europa.Quel giorno però Anna non riusciva a pensare ad altro se non all'appuntamento di Sabato con Charlie,non le è mai stato molto simpatico,ma si era ricreduta,forse doveva conoscerlo meglio.Per quanto lei non volesse,i suoi pensieri ritornavano a Gilbert,una piccola parte di lei sperava si fosse un minimo ingelosito,ma forse a lui non importava con chi uscisse.Ed è proprio qui che la rossa si sbagliava.Anche Gilbert amava la storia,ma quel giorno stava odiando con tutto se stesso Giulio Cesare,non di certo perché avesse fatto qualcosa di male,ma perché non faceva altro che pensare alla faccia tosta che avuto Charlie.Invitare la SUA Anna per un appuntamento?E lei?Aveva accettato....Ma Gilbert capì,Anna non era di sua proprietà,la rivalità nata sui banchi di scuola non permetteva ai due giovani di essere amici per più di qualche ora.Eppure entrambi erano innamorati dell'altro,bastava solo che uno dei due mettesse da parte l'orgoglio per qualche secondo...ma era questo un difetto che condividevano :erano entrambi due teste calde.
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Your Song
FanfictionAnna è ormai una ragazza quando si ritrova faccia a faccia con il primo amore. Pensava di trovarsi di fronte all'amore platonico,uno di quelli che esce dai romanzi e dove il principe azzurro salva la principessa in pericolo.Anna però si accorge che...
