Capitolo 25

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"Ho capito" dice abbassando lo sguardo e prendendo le redine del suo cavallo iniziando a dirigersi verso le stalle.
"Harry aspetta!" Urlo prendendo il mio e seguendolo.

Vedo Harry porgere le redini a Loris e ringraziarlo e si dirige verso la macchina, io velocemente porgo anche le redini del mio cavallo e corro verso Harry che sta per salire in macchina.

"Quando ti dico di aspettare, cazzo aspetta!" Urlo con il fiatone appena arrivo e gli sbatto lo sportello prima che possa entrare in quel fottuto veicolo.
"Cosa vuoi che aspetti?! Che tu mi urli contro che ho rovinato la nostra amicizia dicendoti che ti amo?!"mi urla e i suo occhi verdi iniziano a diventare lucidi.
"No, volevo che aspettassi per questo" dico appoggiando velocemente le mie labbra sulle sue in un semplicissimo bacio a stampo.

Subito rimane sorpreso da quel gesto, ma poi lo sento sorridere e picchietta con la lingua sul mio labbro inferiore chiedendomi l'accesso che gli concedo subito.

"Cosa significa?" Chiede quando ci stacchiamo.
"Harry, non so cosa provo quando sto con te, ma fidati è qualcosa di strano che non ho mai provato con qualcuno, può essere amore ma io non posso saperlo perché non ho la più pallida idea di che cosa sia. Quindi per favore non costringermi a dire che 'ti amo', ma giuro che te lo dirò quando mi sentirò pronta" dico abbracciandolo appoggiando la mia testa sul suo petto.
"Ok, non ti metterò fretta"dice e io alzo lo sguardo e lo vedo sorridere con uno di quei sorrisi che ti scalda il cuore e io mi allungo per baciargli la punta del naso.
"Stefy, quindi ora sei mia?" Dice stringendomi ancora di più.

Ho sempre odiato la parola mia, perché penso che una persona non può appartenere ad un'altra, ma incosciente annuisco ipnotizzata dai suoi occhi verdi.

"Bene ora andiamo" dice dandomi una pacca sul sedere per farmi salire in auto e io gli alzo il medio.

Durante il viaggio per ritorno abbiamo litigato perché io volevo scaldarmi i piedi, visto che erano gelati, ma lui non ha voluto altrimenti gli impuzzolivo tutta la macchina.

"Dai permalosa vieni qui" dice tirandomi per un braccio quando arrivati a casa scendo dalla macchina.
"Lasciami stare" dico fulminandolo con lo sguardo.
"Altrimenti?"chiede con la voce basa e roca.
"Altrimenti ti castro con il primo oggetto che mi passa per le mani" dico minacciandolo e lui molla la presa sul mio polso.

"Vi siete divertiti?" Chiede Zayn mentre entriamo dalla porta.
"Molto, anche se non riuscivo a salire sul cavallo" dice Harry ridendo avvolgendo un braccio alla mia vita stringendomi a lui come per far vedere al povero dj Malik che ora gli appartengo.
"Comunque Harry sono arrivate" dice Zayn e sento Harry appoggiare la testa sulla mia spalle come se fosse infastidito da quello che ha detto la bertuccia di fronte a noi.
"Chi?" Chiedo incurvando le sopracciglia.
"Le sorelle e la madre di Louis, perché il 24 sarà il suo compleanno e volevano passare il natale e il suo compleanno insieme" risponde Zayn.
"Aspetta il compleanno di Boo bear è il 24 dicembre?!" Chiedo sorpresa.
"Si" rispondo in coro Harry e Zayn alzando le spalle.

"Però è meglio che prima di presentarti a Johannah, Félicité, Charlotte, Daisy e Phoebe ti lavi perché puzzi terribilmente" dice Zayn con faccia disgustata.
"Visto te l'avevo che puzzavi" dice Harry prendendomi in giro dandomi un bacio sulla guancia.
"Amico è meglio se ti lavi anche tu" dice Zayn allontanandosi.
"Spento" urlo correndo sue dalle scale dirigendomi verso la mia camera.

"Ti va se facciamo la doccia insieme" chiede Harry seguendomi.
"Dobbiamo proprio?" Chiedo con tono annoiato.
"Scusa" dice offendendosi.
"Stavo scherzando" dico abbracciandolo.
"Quindi facciamo la doccia insieme?" Chiede felice come un bambino.
"No,Harry facciamo un'altro giorno che non ci sarà nessuno a casa" dico facendogli l'occhiolino e sul suo volto si dipinge un ghigno malizioso.
"Ci sto" dice baciandomi.

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