Senza sapere come, riuscii a raggiungere la riva. Mi alzai in piedi e mi guardai intorno, potendo notare che il resto della ciurma non era combinato meglio di me.
Ci trovammo circondati da sabbia da un lato, e acqua dall'altro. Nulla di più. Avevamo raggiunto la destinazione, questo era più che certo.
Ma se quello era davvero lo scrigno di Davy Jones, perché non vi era la ben che minima traccia di Jack?
Prima che potessi parlare, lo fece qualcun altro al mio posto.
《Che luogo dimenticato da Dio e dagli uomini》proferì Gibbs, tetro.
《Non vedo Jack》disse Elizabeth,《Non vedo nessuno》.
Spostai lo sguardo su di lei, temendo, dalla sua voce, che potesse scoppiare a piangere. Anche se lo dubitavo.
Però sarebbe stata una reazione legittima dopo tutto quello che abbiamo passato per arrivare fin lì. Non siamo morti, ma forse ci siamo condannati da soli.
《È qui》Barbossa scacciò ogni mio pensiero pessimista,《Davy Jones non lascia mai andare quello che prende》.
《Adesso che importa?》Will si avvicinò a lui,《Per colpa tua siamo intrappolati qui, non meno di Jack》.
Roteai gli occhi, mentre toglievo la sabbia dai miei indumenti.《Hai disobbedito ad ordini diretti del capitano》gli dissi, con rancore.
Non lo stavo guardando, ma sapevo che lo sguardo del giovane Turner era diretto verso di me.《Ha rischiato di farci uccidere》ribatté.
《Non hai capito che fosse una missione suicida dal momento in cui hanno nominato i confini del mondo? Per davvero?》alle mie parole si ammutolì. Sapeva che avevo ragione, e anche se per qualche verso avessi avuto torto, non sarebbe riuscito ad avere la meglio.
Jack, la scimmia, mi salì sulla spalla. Spostai lo sguardo su un paio di granchi che si mossero verso Tia Dalma.
《Il brillante Jack》disse lei,《è più vicino di quanto pensiate》.
Spostammo tutti lo sguardo verso una delle tante dune di sabbia. Dalla quale emerse la Perla Nera.
Una luce di speranza brillò nel mio cuore.
Sull'albero maestro, si scorgeva Jack Sparrow intento a guardare l'orizzonte davanti a sé, in una delle sue numerose entrate teatrali.
Mentre alcuni rimasero a bocca aperta, increduli, io mi morsi il labbro inferiore cercando disperatamente di reprimere un sorriso. Ce l'avevamo fatta.
Fui la prima ad andare verso di lui, mentre approdò a riva con una scialuppa, seguita dal resto della ciurma.
Non appena gli fui davanti mi fermai, sul punto di piangere dalla gioia.
《Jack》chiamai il suo nome, cosa che mi accorsi di non fare da molto tempo.
Mai, e dico mai, mi sarei aspettata la reazione che ebbe. Mi ignorò. Non mi degnò di uno sguardo, e passò oltre. Come se non esistessi.
Mi guardai un attimo, per assicurarmi di non essere diventata trasparente o qualcosa di simile. Tutto apparentemente normale. Mi voltai verso di lui, quando Gibbs lo chiamò.
《Signor Gibbs》disse Jack, fermandosi davanti a lui come un comandante.
《Capitano》rispose, con un tono un po' confuso, e abbandonando la gioia di poco prima.
《Fate rapporto》ordinò,《E spero siate in grado di dar conto delle vostre azioni》.
Incrociai le braccia al petto, osservandolo accigliata. Non comprendevo il suo comportamento.
Gibbs guardò me e poi di nuovo lui, prima di rispondere. 《Signore?》non capiva.
《C'è stata una progressiva e virulenta assenza di disciplina sul mio veliero. Come mai? Come mai, chiedo, Signore?》Jack stava totalmente dando di matto.
《Signore...》mastro Gibbs cercò le parole adatte《Siete nello scrigno di Davy Jones, capitano》.
L'espressione del capitano era strana. Gli occhi guizzarono nella mia direzione, non per guardare me, ma dietro. Voltai un secondo la testa, per assicurarmi non ci fosse nulla, però lui era già tornato a guardare Gibbs.
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Cuore da pirata 3
Fanfiction13/09/1714~ quello fu il giorno in cui tutto cambiò. Una scintilla nel mio cuore si accese. Conobbi per la prima volta un pirata. Egli mi salvò e per questo, devo ancora ringraziarlo. Lessi libri e libri sui pirati; un centinaio circa, mi sembra. ...
