Un'ondata di luce invade la mia stanza e d'istinto seppellisco la faccia sui cuscini porto le coperte sopra gli occhi e borbotto qualcosa di incomprensibile.
«No bella mia, la tua sveglia ha fatto saltare praticamente tutta la casa, ora ti alzi ti prepari e prima di uscire mi dici cosa vai a fare a quest'ora della mattina. Anzi, prima mi spieghi e poi fai il resto. Mh..no, mentre fai tutto quello che devi fare mi spieghi. Muoviti!»
Le urla di Zayn mi perforano i timpani, quindi molto gentilmente prendo un cuscino e glielo lancio addosso.
«hai rovinato il mio sonnellino di bellezza e mi butti anche i cuscini addosso?» dice fingendo di essere offeso. Mi metto seduta sul letto alzando un sopracciglio e Zayn mi sorride in maniera diabolica
«adesso me la paghi!»In un attimo ci troviamo sul letto a lanciarci cuscini mentre il suono delle nostre risate fa eco in tutta la stanza.
«si può sapere cos'è tutto questo casino?» un Louis assonnato spunta dalla porta della mia stanza e appena capisce cosa sta succedendo prende un cuscino e me lo lancia in faccia.
Passiamo dieci minuti a fare i coglioni e mi sembra di tornare ai vecchi tempi.
All'inizio non pensavo che potesse essere di nuovo tutto come prima,insomma..mi sembrava impossibile. Pensavo:"se ne vanno e dopo quattro anni torna tutto come prima? Potremmo fare anche mille sforzi ma è praticamente impossibile" , ora invece un pizzico di speranza si sta facendo spazio nella mia mente e devo dire che non mi dispiace affatto.Ritorno alla realtà e guardo i due ragazzi ancora sul mio letto sorridendo.
«A che pensi?» chiede Zayn curioso. Sorrido ancora e sospiro
«che vi voglio tanto benee» dico ancora sorridendo e alzandomi dal letto, per poi prendere a saltellare per la stanza cercando di recuperare i vestiti da mettere. Con la coda dell'occhio vedo mio fratello e il mio migliore amico guardandomi con un'espressione divertita e scandalizzata allo stesso tempo e noto che sono rimasti entrambi immobili
«si, io vi voglio bene ma se non mi lasciate preparare giù ci arrivate rotolando per le scale, non scendendo come persone normali. Ho reso bene l'idea?»
«ehm, Zayn dovevamo fare ehm..quella cosa giusto?» chiede Lou guardando Zayn, mentre io trattengo le risate
«eh? Uh, si ..ehm..si, andiamo» risponde il moro trascinando Louis per le scale, mi lascio scappare una risatina per il modo buffo con il quale sono scappati dalla situazione e mi reco in bagno per vestirmi e chiamare Demi.Una volta aver finito di prepararmi scendo giù, e trovo tutti a far colazione, tranne Harry. "che c'è? Lo hai visto ieri, non dirmi che già ti manca, per favore. Sei patetica" sbuffo mentalmente per le affermazioni di quell'inutile coscienza che mi ritrovo e saluto i ragazzi.
«ehi! Non così in fretta bimba, dove vai a quest'ora?» chiede Zayn
«Lou spiega tu, io scappo. A dopo ragazzi»
«A dopo Meg» rispondono. Mentre esco sento Lou spiegare al moro il motivo della mia fretta e rimango incuriosita dalla sua ultima frase:" ma tra poco finirà tutto, non sopporto che mia sorella debba lavorare e sono sicuro che le piacerà la mia proposta". Decido di rimandare tutte le domande a dopo e di concentrarmi a guidare, ci manca solo un incidente.Poche ore più tardi, dopo la colazione di demi da starbucks e dopo 15 minuti nel traffico di Londra, io e demi ci ritroviamo a pulire i tavoli della paninoteca sotto le urla di Michelle rivolte al povero Jhon, il cuoco, che poco tempo prima ha fatto cadere dei piatti.
«Dio santo, Michelle, ma che cazzo hai al posto delle corde vocali, una tromba? Sembra che tu abbia ingoiato un'anatra viva e ti sia rimasta in gola.» sbotto infastidita
«E tu che cazzo vuoi,Tomlinson? Non ti bastano i tavoli da pulire, vuoi anche i bagni?» ringhia Michelle, ormai al limite della sopportazione
«sono sicura che i bagni siano molto più puliti del tuo letto!» alla mia affermazione scatta una risatina comune, che fa alzare l'ira della bionda tinta alle stelle
«basta! Io vi licenzio tutti, sguatteri!» non volendo farla arrabbiare di più cerchiamo di stare zitti e trattenere le risate, per poi liberarci dopo la sua uscita.Il turno finalmente finisce e invito demi a cena da me, questa volta senza accettare un 'no' come risposta.
Dopo aver salutato tutti usciamo, e da lontano vedo una testolina bionda farsi largo tra la folla sul marciapiede
«Meg!» urla
«Niall! Che ci fai qui?» chiedo ridendo per l'espressione affaticata e stanca per la corsa del biondino
«ehm, volevo solo chiederti un passaggio» dice palesemente imbarazzato alla visione di demi, la quale se ne sta zitta e ridacchia sotto i baffi
«certo, vieni..stasera resta anche demi da noi, puoi chiamare gli altri e avvisarli?» chiedo
«certo!», «ciao Demi..» continua il biondo
«ciao Niall!» dice Demi, con dei pomodori al posto delle guance. Scuoto la testa e salgo in macchina, lasciando sedere demi vicino a Niall, il quale ha chiesto di guidare.«Siamo arrivati!» urlo dal salone, questo piano è completamente buio mentre dal piano di sopra si intravedono delle luci soffuse, segno che erano tutti o quasi tutti nelle loro stanze.
Niall si tuffa in cucina, Demi lo segue per bere ed io salgo sopra per posare la borsa. Una volta aver posato tutto decido di dare una 'svolta' alla serata. Entro in camera di Zayn trovandolo mezzo addormentato sul letto con una copertina sopra..la tenerezza praticamente. Una ragazza dolce, con dei sentimenti e soprattutto comprensiva lo avrebbe lasciato dormire e magari avrebbe spento anche la luce, io? Mi limito a buttarlo giù dal letto urlando un "muoviti". Una volta uscita dalla sua stanza scoppio in una sonora risata che viene interrotta appena sbatto contro qualcosa, o meglio, qualcuno. Alzo gli occhi e il mio cuore fa un tuffo.
«H-Harry..scusa,io non volevo..n-non ti avevo visto..io,scusa..» dico balbettando, abbassando lo sguardo e facendomi più rossa di demi quando vede Niall.
"No ma dico un semplice 'scusa' non potevi fartelo uscire? Sei sempre tu!"
Taci. Non ti voglio sentire.
"Lo sai che hai fatto una figura di merda!!"
Ho detto zitta.
"Non sto zitta!"
Ah, ci rinuncio.
«M-Meg..uhm, neanche io» dice portando una mano dietro la nuca, chiaro segno di imbarazzo.
"Oh,ma che carini! Fate tenerezza per quanto siete impacciati"
Ti giuro che quando finisco la figura di merda ti uccido
"Io sono dentro di te piccola"
«ehm..che ci facevi in camera di Zayn?»
«lo sono andato a chiamare per la cena..»
«Meg, senti..volevo dirti che-»
Dimmi.
Dimmi.
Dimmi.
"Diglielo"
"Diglielo"
«-ragazzi a tavola!» urla Niall. Fottuto irlandese con un pozzo al posto dello stomaco.
Sospiro con un espressione dispiaciuta e faccio per andarmene quando la mano di Harry mi afferra saldamente il polso
«dopo parliamo, okay? Vengo io in camera tua»
«va bene, Harry. A dopo» dico, e scendo.

STAI LEGGENDO
Lui: la vittoria più importante in una vita di sconfitte.
JugendliteraturEd ecco di nuovo quella sensazione che tanto ho amato. Ecco di nuovo Harry. Nonostante tutto, il mio Harry. Finalmente dopo quattro anni mi sento di nuovo bene. Siamo ancora abbracciati, stretti. Ed io mi sento viva. Viva dopo quattro anni di morte...