CAPITOLO 6.

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Sono sveglia da un po' e ancora non sono riuscita a scendere giù, dato che Louis è ancora avvinghiato a me. Ieri sera non riusciva a dormire allora ha deciso che la cosa migliore fosse non lasciar dormire neanche sua sorella, solito, ma con le buone maniere si ottiene tutto, infatti due ore di carezze dopo è riuscito a prendere sonno e, dopo poco, anche io, come Lou, mi sono tuffata nelle braccia di Morfeo.

Oggi in paninoteca non devo andarci, dato che per me e Demi è giornata libera. I miei pensieri vanno subito alla mia migliore amica, e come ogni mattina le mando un messaggio:
"Buongiorno, lovatina. Visto che oggi è giornata libera, vuoi venire da me per una giornata in piscina con i ragazzi? Sono sicura che Niall muore dalla voglia di rivederti."
Invio e come sempre la sua risposta non tarda ad arrivare:
"Non sai quanto mi piacerebbe, Meg. Soprattutto per Niall, ha un aria così familiare ma non ricordo proprio dove l'ho visto. Comunque sia, avevo promesso ad Ed e Bruno di andarli a trovare oggi, sono tornati ieri. A proposito, mi avevano detto di avvertirti visto che non rispondevi, ma me ne sono dimenticata. Che ne dici se oggi pomeriggio ti vengo a prendere verso le sette, mi fai conoscere i ragazzi e poi andiamo a mangiare fuori tutti e quattro? Non vedono l'ora di vederci. Uh, Meg, buongiorno anche a te!" Sorrido e mando subito un mio messaggio per rispondere alla sua bellissima proposta:
"Benissimo, sei un'organizzatrice a dir poco perfetta. Ci vediamo dopo, giuro che cerco di essere puntuale." Invio anche questo messaggio e cerco di liberarmi dalle muscolose e tatuate braccia di mio fratello. Una volta riuscita in una missione che sembrava impossibile, metto una felpa e scendo giù.
Scendendo le scale sento una voce familiare alzare sempre di più il tono. Mi fermo ad ascoltare e riconosco che quella voce è la voce di Harry, il mio Harry.
«Michelle, forse non hai capito, non c'è mai stato niente tra di noi, sei stata solo una notte di puro sesso.» Sta parlando con quella vipera?
"Si Meg, e a te da fottutamente fastidio" sbuffo cercando di non dare ascolto a quella vocina irritante nella mia testa e continuo ad ascoltare: «No, Michelle, no. Non ci vengo da te stasera per soddisfarti, trovatene un altro. Oggi io rimango con Megan e i ragazzi, punto!» Stava rinunciando a lei per stare con noi? Oh, Harry..
«Questi non sono cazzi tuoi. Tu di cazzi in giro ne hai già troppi. Ti richiamo se ne ho bisogno, ciao.» Bravo Harry, così ti voglio. "Tu lo vuoi in tutti i modi, cogliona" come sempre la mia vocina interiore non sbaglia mai, ma decido di non darle troppa importanza e scendo gli ultimi cinque scalini che mi dividono dal piano terra della casa.

Una volta arrivata in cucina, come immaginavo, c'è Harry seduto concentrato sul caffè che sta bevendo. Appena si accorge di me allontana subito la tazza dalla bocca e incolla il verde dei suoi occhi con il blu dei miei. Dire che mi sento svenire è dire poco. D'istinto sorrido in maniera dolce provocando anche il suo sorriso e quelle fossette perfette scavate agli angoli della sua bocca, anch'essa perfetta. Come lui, del resto.
«Buongiorno, Meg.»Dice con tono dolce
«Ciao, Harry..»Dico abbassando lo sguardo , per poi prendere posto accanto a lui.
«Buongiorno.» dice Niall entrando in cucina, seguito da Liam.
«Giorno anche a voi..» dico dopo aver bevuto la mia piccola tazza di caffè.
«E Lou? Non c'è nella sua stanza..» dice Zayn entrando e facendo un'espressione confusa
«Oh, è nella mia..ieri sera non riusciva a dormire quindi ha deciso di non lasciar dormire neanche me.» dico con noncuranza addentando una fetta biscottata mentre sento Niall ridacchiare
«mi sembra giusto!» dice il biondino riempendo il suo piatto con uova e bacon.
«già..ragazzi, io vado a svegliare Lou»
«va bene, portagli il caffè, poi ci vediamo direttamente sul retro in piscina» dice Zayn, tutti annuiamo e io salgo sopra, stando attenta a non farmi scivolare il vassoio con la colazione di Lou.
Arrivo in camera e lo appoggio sulla scrivania, per poi svegliare mio fratello con un dolce bacino sulla guancia.
«Buongiorno fratellone» dico dolcemente, lo sento borbottare qualcosa di incomprensibile, per poi sentire un dolce "buongiorno piccolina" accompagnato da uno dei suoi sorrisi migliori.

Lui: la vittoria più importante in una vita di sconfitte.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora