Yoongi era rimasto sul pavimento per qualche minuto, fino a quando non sentì qualcuno fermarsi davanti alla porta.
«Sai, Jimin mi è sempre piaciuto, lo seguivo su Instagram sin dai primi post, però anche se ci conosciamo da poco, ho già capito che non avrò possibilità. Ha sempre la testa tra le nuvole, come se stesse pensando ininterrottamente a qualcosa o a qualcuno, e molto probabilmente quel qualcuno sei tu. Non sai quanto sei fortunato, però se so che lo fai soffrire mi prenderò il tuo posto, chiaro?»
Ascoltando quelle parole, Yoongi si mise seduto per guardare chi fosse e come sospettava era Hoseok, non gli diede neanche il tempo di rispondere siccome aveva già iniziato a camminare verso le scale.
Yoongi si limitò a passarsi una mano sul viso, non sapendo cosa fare, aveva già ferito Jimin e forse l'aveva anche perso per sempre, ma tentar non nuoce.
Si alzò immediatamente e si sciacquò il viso, subito dopo corse verso l'uscita dell'auto, per poi andare a casa di jimin; iniziò a bussare al citofono davanti al cancello fino a quando il ragazzo non rispose.
«È mezzanotte, si può sapere chi rompe a quest'ora?»
Jimin aveva una voce molto assonnata, evidentemente si era già addormentato.
«Dobbiamo parlare.»
Il più piccolo riconobbe immediata la voce del ragazzo e si limitò a sospirare mentre apriva il cancello, aspettò Yoongi all'entrata della casa.
«Non ho nulla di cui parlare con t-»
Jimin non ebbe neanche il tempo di terminare la sua frase che venne interrotto dalle braccia del più grande, che lo strinsero contro il corpo di Yoongi.
«Hai ragione, tu non hai nulla da dirmi, ma io si. Io ho qualcosa da dire a te. Mi dispiace davvero tanto, sono stato uno stupido...puoi perdonarmi?»
Il più piccolo si trovò spaesato dalle sue parole, non sapeva cosa rispondere; infondo lo amava ma erano mesi che soffriva per una persona che giocava con lui e i suoi sentimenti.
«Ti perdono...solo se mi fai una promessa»
Yoongi non esitò ad annuire e guadare Jimin negli occhi.
«Uno, devi smetterla di essere così stupido e di trattare male le persone.
Due, smettila di pensare che sei un errore. Un errore è una cosa che si può commenttere una, due, anche tre volte, ma servono per insegnarci come andare avanti nella nostra vita. Tu non sei un errore, hai commesso degli sbagli giocando con i miei sentimenti, e in questo caso sei una testa di cazzo. Ma nessuno è perfetto, no? Però se tu non ci provi...non provi a fare del tuo meglio, non sarai mai felice e non raggiungerai i tuoi traguardi.»
Appena finì di parlare, Yoongi non ebbe il tempo di rispondere siccome Jimin aveva già posato le labbra sulle sue.
Entrambi iniziarono a muovere le labbra, il più piccolo essendo ancora inesperto ed impacciato, iniziò a seguire il maggiore, quando si staccarono per riprendere fiato riuscì a sussurrare solamente
«Scusami...non sono molto bravo, mi insegnerai tu?»
Yoongi annuì più volte, non facendolo ripetere due volte.
«Jimin...vuoi essere il mio fidanzato? Farò del mio meglio, promesso»
Il ragazzo aspettò una risposta, che non arrivò molto velocemente, sembrava quasi come se Jimin ci stesse pensando, infatti così era.
«Ti ricordi i miei schiaffi?»
Yoongi annuì leggermente, anche se molto confuso dalla domanda dell'altro.
«Bene, se mi farai anche solo un pochino male, pensa che invece di darti uno schiaffo, sparirei dalla tua vita. Chiaro?»
Disse Jimin con tono serio.
«Si, chiarissimo»
Yoongi si avvicinò di più al minore e gli diede un piccolo bacio sulla punta del naso.
«Buonanotte piccolo mio, ci vediamo domani a scuola»
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a fox or a boy? ; yoonmin
Short StoryCosa succederebbe se il classico playboy della scuola si imbattesse in una piccola volpe? E se la volpe non fosse quel che pensa il ragazzo? 𝕾𝐡𝐢𝐩 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐚 Taekook - 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘪 - Smut violenza ° 𝘢𝘳𝘨𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘴...
