Primo giorno di scuola

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Arrivammo finalmente a scuola.

Ero ansiosa di andarci perché qui almeno sapevo che mi avrebbero trattata in modo diverso, qui non ero più invisibile.

Restai sbalordita da quello che vidi.

La scuola non era il solito edificio noioso e bianco che mette noia solo a vederlo, era un enorme castello nero come quello dei racconti dell'orrore con tanto di vetri rotti e crepe sui muri.

Quando fummo dentro mi sentì leggermente osservata ma non mi dava fastidio ansi mi piaceva perchè finalmente non ero invisibile.

Ad un tratto mi fermai e Alex mi guardò negli occhi.

-E se dovessi perdere il controllo?-

-Non preoccuparti, stavolta anche se tu mi manderai via io starò vicino a te-

Annuì con la testa e ripresi a camminare.

Ci fermammo agli armadietti per prendere i libri di studio quando 4 ragazze si avvicinarono a noi o meglio ad Alex.

X:Ehi Alex chi è, la tua ragazza?-

-No, sparite-disse con aria da duro rivolgendosi alle 4 ragazze che se ne andarono immediatamente.

Io stavo iniziando a perdere il controllo, non so perché,  strinsi i pugni e improvvisamente gli occhi mi diventarono rosso fuoco.

Mi voltai verso gli armadietti e tirai un pugno su uno di essi rompendolo.

Alex vedendomi mi strinse a se e mi disse

-Ehi calmati, stai tranquilla-

Dopo il suo intervento mi calmai.

Mi prese per mano e mi condusse davanti a una porta con la sigla 3F

X:Salve, voi dovete essere il figlio del Conte Dracula, Alex, e tu la figlia del Signore Oscuro, Cathrin! Benvenuti, io sono la professoressa di scienze. Prego accomodatevi!-

Mi guardai intorno e notai che gli unici due posti liberi erano distanti l'uno dall'altro.

-Ma i posti sono separati, e se dovessi perdere il controllo?-dissi fermando Alex per un braccio intento ad andarsi a sedere.

-Non succederà tranquilla-si limitò a dirmi.

Così mi sedetti all'ultimo banco vicino ad un ragazzo che aveva tutta l'aria di essere un puttaniere.

-Ciao-mi disse appena mi sedetti.

-Ciao-

-Così tu sei la figlia del Diavolo, la ragazza più potente dell'aldilà. Ho sengito molto sul tuo conto ma non sapevo esistessi veramente. Piacere io sono Manuel-

-Cathrin-

****

Ogni tanto guardavo Alex, che si trovava dell'altra parte della classe, perché ero preoccupata. Avevo paura che da un momento all'altro avrei perso il controllo e avrei mandato in fiamme la scuola e Alex.

La prof intanto che io ero assolta nei miei pensieri stava spiegando la composizione di un vulcano.

Quando arrivò a spiegare di cosa era formata la lava sentì in me la stessa energia distruttiva che avevo quando distrussi quel bosco.

Gli occhi mi bruciavano e le mani mi presero fuoco, i denti mi diventarono appuntiti e del fumo usciva dalla mia bocca.

Sapevo quello che stava per succedere così  uscì in fretta dalla classe e mi diresssi nei corridoi vicino gli armadietti.

Alex capendo quello che mi stava succedendo mi seguì ma io cercai di mandarlo via

-VATTENE VIA ALEX -
-NO CATHRIN STAVOLTA NON TI LASCIO-

Mi strinse in un forte abbraccio

-Alex io ho paura di farti del male. Tu non capisci questa volta è più forte non so se riuscirò a controllarmi!!-

-Tu provaci, io comunque vadano le cose resterò qua accanto a te . Devo proteggerti!-

Un forte ruggito uscì dalle mie corde vocali e poi l'energia sparì.

*****

Tornammo in classe all'ultima ora e riprendemmo i nostri posti.

-Tutto bene?-mi chiese Manuel, sembrava preoccupato per me

-Si tranquillo è tutto ok, mi capita spesso di perdere il controllo devo solo esercitarmi a trattenermi o manderò a fuoco l'intero aldilà- dissi sarcastica

Suonò la campanella che segnava la fine delle lezioni e io e Alex tornammo a casa.

-Allora com'è andata a scuola?-mi chiese mio padre

Io non dissi niente, mi limitai a guardarlo negli occhi mentre continuavo a camminare dirigendomi in camera mia.

Chiusi la porta e sentì Alex parlare con mio padre.

-È stata dura! Ha perso il controllo due volte e la seconda volta è stato più forte. Penso che prima di andare a scuola dovrebbe imparare a controllarsi se non vogliamo che distrugga qualcosa. -

-Si hai ragione, quando avrà imparato a controllarsi potrà tornarci. Vorrei che la aiutassi a studiare il grande libro, con te ha una grande amicizia e io te ne sarei grato se la aiutassi.-

-Si, certo-

Sentì dei passi vicino la mia porta, sicuramente era Alex.

-So già tutto vi ho sentiti, ti aspetto domani mattina qui a casa mia alle 7:00-dissi con tono autoritario.

Lui non disse niente e se ne andò...

Ep

Cathrin Smith.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora