Capitolo Due

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London, Friday 05 December, 2014

Harry,

Ho appena scoperto come si chiama la guardia. Liam Payne, che buffo nome. L'ho letto sulla sua targhetta in plastica, cucita sulla divisa.
Mi ha ringhiato contro quando mi sono avvicinato a lui per chiedergli una misera biro che funzionasse, la mia si stava scaricando.
Me l'ha gettata addosso come quando si getta un bastoncino in legno ad un cane. Mi sono sentito così sporco e minuscolo. Avrei voluto piangere, ma non ce n'era il motivo. In fondo lui sta solamente svolgendo il suo lavoro come p, non posso incolparlo per cercare di arrivare a fine giornata ed avere una paga che gli consenta di sfamare la sua famiglia, o se stesso nel caso in cui non l'avesse.

Anch'io avevo qualcuno fuori da qui, sai?
Ho lasciato Tom e Luna a casa, i miei fedeli compagni. Tom è un gatto, un bruttissimo gatto. Ha il pelo violaceo e corto, le ossa del bacino sporgenti e un orecchio semi-mangiucchiato. Ma i suoi occhi grossi e rotondi sono la parte migliore. Ha quello sguardo dolce e malinconico che ti fa sciogliere il cuore. Forse è per questo che ho deciso di tenerlo con me.

Luna invece è una Labrador. È un po' vecchiotta, ma sa il fatto suo. É orgogliosa, é egocentrica, si diverte a stuzzicare Tom per tutto il giorno, ma in fondo so che lo adora. É sempre lei a procurarsi il cibo per lui. La mattina esce di casa e non ritorna fino a quando non è riuscita a pescare un pesce, trovare qualche avanzo di cibo, o semplicemente rubare qualcosa in qualche mercatino ambulante. Tom è troppo piccolo per provvedere a se stesso, quindi é Luna a pensarci. É un cane d'oro, lo ammetto.

Ora però dovrà sfamare altre due bocche, purtroppo.

A casa ci sono anche El e Alex.
Ero io a pensare a loro, a far sì che avessero un pasto a pranzo e a cena. Ora sono da soli, in quella catapecchia che sta cadendo a pezzi, congelando al freddo di questo lungo inverno.
Ho fatto promettere ad El che si sarebbe presa cura di Alex anche a costo della sua stessa vita. Alex deve vivere la sua giovinezza come gli altri bambini normali, non può lasciare la scuola per andare a lavorare.
Conosco El, so per certo che adesso avrà accompagnato Alex davanti a scuola e sarà andata in giro per la città a trovare qualche impiego per mantenerli. Forse un giorno ti racconterò di loro.

Se un giorno mi faranno uscire, prometto di lavorare come uno schiavo a costo di vederli sorridere di nuovo.

Ora devo andare Harry, mi chiamano per l'assemblea alla mensa. É la prima che faccio da quando sono arrivato qui, non so di cosa discutano in queste occasioni, ma il fatto di stare in una sala piena di malviventi mi fa raggelare il sangue.
Augurami buona fortuna!

Louis.

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