CristianPantano93

https://act.ran.org/page/78171/subscribe/1?locale=en-US
          	mondo intero è incollato allo schermo per seguire i Mondiali.
          	
          	Trentadue squadre. Un trofeo. Regole che tutti accettano di seguire. Ma c' è un altro torneo in atto proprio ora, un torneo dalla maggior parte non visto.
          	
          	Benvenuti e ben venute alla Corporazione Cup.
          	
          	Da una parte: l' espansione della produzione di olio di palma. Dall' altra: le compagnie minerarie. Dall' altra parte ancóra: il disboscamento industriale e le banche che finanziano la distruzione.
          	
          	Sono tutti in competizione per lo stesso premio:
          	
          	Altre foreste pluviali sono disboscate.
          	
          	Altri terreni convertiti.
          	
          	Maggiori profitti estratti.
          	
          	E a differenza di nei Mondiali tradizionali, oltre tutto sponsorizzati dagli stessi agenti nel modo citato in questi paralleli e da troppa meno gente guardati, nessuna giuria vigila su che non vi siano mancanze di regolarità, scendendo in campo quando sono violati i diritti delle comunità indigene. Nessun cartellino, anche con semplicità giallo, quando sono distrutte zone cruciali per la fauna selvatica. Nessuna moviola quando le comunità perdono le foreste danti loro sostentamento diretto da generazioni.
          	
          	La buona notizia? Il capitalismo può essere battuto, Corinaldo così il sogno marxista.

CristianPantano93

https://act.ran.org/page/78171/subscribe/1?locale=en-US
          mondo intero è incollato allo schermo per seguire i Mondiali.
          
          Trentadue squadre. Un trofeo. Regole che tutti accettano di seguire. Ma c' è un altro torneo in atto proprio ora, un torneo dalla maggior parte non visto.
          
          Benvenuti e ben venute alla Corporazione Cup.
          
          Da una parte: l' espansione della produzione di olio di palma. Dall' altra: le compagnie minerarie. Dall' altra parte ancóra: il disboscamento industriale e le banche che finanziano la distruzione.
          
          Sono tutti in competizione per lo stesso premio:
          
          Altre foreste pluviali sono disboscate.
          
          Altri terreni convertiti.
          
          Maggiori profitti estratti.
          
          E a differenza di nei Mondiali tradizionali, oltre tutto sponsorizzati dagli stessi agenti nel modo citato in questi paralleli e da troppa meno gente guardati, nessuna giuria vigila su che non vi siano mancanze di regolarità, scendendo in campo quando sono violati i diritti delle comunità indigene. Nessun cartellino, anche con semplicità giallo, quando sono distrutte zone cruciali per la fauna selvatica. Nessuna moviola quando le comunità perdono le foreste danti loro sostentamento diretto da generazioni.
          
          La buona notizia? Il capitalismo può essere battuto, Corinaldo così il sogno marxista.

CristianPantano93

We believe every African deserves dignity and safety. We're asking the SA government to uphold the spirit of Ubuntu this Africa Day and protect every African in the country. #UbuntuNotXenophobia #AfricaDay
          
          https://www.greenpeace.org/africa/en/call-on-the-south-african-government-to-act/?utm_campaign=other&utm_source=regular-email&utm_medium=email&utm_content=button&utm_term=sa-xenophobia-email-govt-tweet-tool-button

CristianPantano93

New research from Stand.earth has uncovered a shocking truth: Drax, the coal giant-turned-“sustainable energy” company, is purchasing rare, irreplaceable old growth in British Columbia, Canada and turning these trees into wood pellets to fuel power plants overseas. 
          
          Yes, you read that correctly. Old growth is being burned for bioenergy, sold under the false label of “renewable energy” — and not only is the BC government allowing it, they’re funding it.
          
          Will you join me in signing this petition calling on B.C. to do the right thing and protect old growth forests? https://act.stand.earth/page/90486/petition/1?locale=en-US&en_chan=wa&ea.tracking.id=whatsapp

CristianPantano93

As COP30 unfolds in the heart of the Amazon, in Belém, Brazil, we have a real opportunity to advance a key initiative that Indigenous Peoples in the Amazon have been calling for: an Amazon free of fossil fuels and all forms of extractavism. 
          
          Declaring the Amazon as an exclusion zone would do just that and more. Exclusion zones safeguard the rights, lives, and territories of Indigenous Peoples — especially those living in voluntary isolation and initial contact. 
          
          Join me in urging leaders to take real action — sign the petition today and help secure a thriving future for the Amazon and its people. https://act.stand.earth/page/90638/petition/1?locale=en-US&en_chan=wa&ea.tracking.id=whatsapp&utm_medium=social&utm_source=whatsapp&utm_content=GLOB-EG-PET-FORESTS_AMZN-DGT-COP30%20Petition&en_ref=74526772

CristianPantano93

          In tutto il mondo, e anche vicino a casa, le persone stanno perdendo case, raccolti e vite a causa di inondazioni, siccità e incendi. E tutto questo mentre un piccolo gruppo di grandi inquinatori continua a trarre profitto a nostre spese e a quelle del nostro pianeta. 
          
          Eppure, i governi continuano a risparmiare ripetutamente questi grandi inquinatori, invece di proteggere la popolazione. Perché sono proprio le persone che contribuiscono meno a questa crisi a essere colpite più duramente.
          
          Questo deve cambiare, e può cambiare. Il rinvio non è più un'opzione. Ecco perché scenderemo in piazza in massa domenica 26 ottobre, poco prima delle elezioni parlamentari!
          
          

CristianPantano93