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"È identica a Nat..." Ammisi.
"Chi?" Chiese.

"Natasha, la ragazza dai capelli rossi. " Aggiunsi.
Lui annuì.
"Già. " Da quella semplice parola si riusciva a percepire una quasi impercettibile tonalità di malinconia.
Fece per entrare ma si bloccò sui suoi stessi passi non appena notò il mio corpo irrigidirsi.

"Non ho detto che tu possa entrare. "
Dissi freddamente.
Lui fece un passo indietro scrutandomi con attenzione.
"Perché sei qui?" Chiesi ignorando il suo gesto, che sotto sotto apprezzai.

"Sono venuto a fare un giro, per assicurarmi che stiate tutti bene. "

"Premuroso da parte tua. " Risposi ironica.
"Non dovresti essere nella tua bara?Tra poco il sole sorgerà. "

Il vampiro rise di gusto, dovette aspettare un attimo prima di riprendere parola.
"Ragazzina, il sole non ha effetti collaterali su noi vampiri. Ricorda che il tuo professore è uno di noi e si è esposto alla luce senza alcun problema.
Inoltre, io non posseggo una bara e dovresti saperlo molto bene dato che hai già sbirciato due volte nella mia stanza."

Spalancai gli occhi, come poteva saperlo, ero stata silenziosissima.

Sembrò leggermi nei pensieri, e in poco tempo mise a tacere la mia curiosità.

"Abbiamo i sensi molto più sviluppati rispetto a voi umani, nonostante il tuo tentativo di fare silenzio sono riuscito a percepire il tuo battito a chilometri di distanza. "

"Maniaco!" Mi sfuggì dalle labbra riuscendo a strappargli un sorriso.

"Se il sole non vi fa nulla, perché ci chiedete di dormire durante il giorno?" La curiosità mi stava mangiando viva, avrei voluto fare tante di quelle domande.

" Noi non dormiamo, a prescindere dal fatto che sia giorno o notte, però, mentre la notte è il centro della nostra vita dove ci divertiamo a fare molte feste..."
Lasciò in sospeso la frase cercando di capire se avessi colto il suo riferimento, tutt'altro che casto.
La mia reazione non tardò ad arrivare, arrossii dall'imbarazzo e lui ne fu felicemente soddisfatto ma lasciò perdere tornando prontamente a parlare.

"Il giorno invece è la parte in cui ci dedichiamo al lavoro, al bene della nostra società. " Disse stavolta con serietà.
Pensai non avrebbe mai risposto a queste domande, ma in realtà sembrava talmente incuriosito di scoprire quali fossero state le mie reazioni che riuscii a trovarlo molto disponibile.
Cosa che davanti ai cugini non osò fare.

"Bene...buon riposo."Aggiunse.
Annuii, il ragazzo si chiuse la porta alle spalle non aspettandosi niente di più che quel gesto come risposta.

..........................................

Una sveglia di cui ore prima non mi accorsi, improvvisamente, suonò.
Aprii gli occhi a stento notando che l'orologio segnava le sei del pomeriggio, ripensai immediatamente a Nicholas e alle informazioni che ci diede prima di farci entrare nelle camere.
Alle 7 tutti avremmo dovuto farci trovare nella sala in cui fummo legati la sera precedente.

Con mia fortuna l'armadio di quella camera da letto era straripante di vestiti, pensai al giovane biondino che fortunatamente non specificò l'abbigliamento con cui ci saremmo dovuti presentare.
Optai per un Jeans e una maglietta a maniche corte, il freddo di fuori in quel castello non lo si percepiva minimamente, anzi c'era costantemente caldo, ero talmente presa da tutta quella situazione che neanche me ne resi conto fino ad all'ora.

Quando cercai un intimo pulito, i miei occhi ricaddero su dei perizoma abbastanza provocanti.

"Beh...la Principessa si dà da fare"Pensai.
Lo afferrai leggermente infastidita, odiavo il perizoma, ti entrava fin dentro le chiappe ed inoltre non era il massimo della comodità.

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