Ho paura, non so cosa pensare, non so nemmeno dove abbiano portato Vinnie e dove stanno portando me.
Sto tremando ma non ho freddo, sono sola in questa macchina stretta dove tutto mi sembra così poco familiare.
Non voglio stare qui, non sento più il respiro e mi si è appannata la vista.
Sento ripetutamente una voce che mi dice "Signorina stia con noi"
Nella mia mente scorrono vivide le immagini dell'incidente e del corpo di Vinnie sul mio, non reggo più.
Le lacrime iniziano a bagnarmi il volto per l'ennesima volta e mi perdo nelle luci dei lampioni sulla strada, finché non vedo davanti la mia vista un camion e inizio ad urlare, urlo spaventata, urlo quasi senza voce e chiudo gli occhi in preda al panico, ma non appena li riaprii vidi che faceva tutto parte della mia immaginazione e che non c'era nessun camion.
La poliziotta bloccò le mie mani e aprì i miei occhi puntandomi la luce contro per vedere se ero ancora con loro ma notò la mia aria assente e piena di paura, continuavo a chiedere dove fosse lui.
"Dov'è? Devo vederlo, devo vederlo ora, ho bisogno di lui, lui non può stare solo"
In pochi minuti che a me sembravano una vita arrivammo all'ospedale ed entrai trascinandomi a forza, un'infermiera all'entrata iniziò a tempestarmi di domande
"Sei tra di noi?"
"Dove hai sbattuto?"
"Stai stanguinando?"
"Cosa ti è successo?"
Sentivo le loro voci penetrarmi nella mente e non ne potevo più, iniziai a guardarmi intorno cercando esattamente non so cosa e vidi entrare una barella trasportata d'urgenza in sala rianimazione e corsi li
"Vinnie" Gridai ma l'infermiere mi bloccò prima che potessi raggiungerlo
"Dove lo state portando?" Urlai cercando di staccare la sua presa da me
L'infermiera dell'entrata venne da me accompagnata dalla poliziotta e cercarono di farmi calmare, mi fu portato un thè caldo e uno snack per placare la fame
"Adesso puoi ripeterci il tuo nome?"
Le guardai assente e risposti guardando un punto fisso "Jasmine Moore"
"Che cosa è successo esattamente?"
Presi fiato e continuai a rispondere, volevo uscire da quella situazione il prima possibile
"Mi stava accompagnando a casa dopo la festa del mio compleanno e un camion ci è venuto addosso, ci ha lasciati lì, è scappato"
"Il tuo ragazzo come si chiama e cosa gli è successo?"
Strinsi le mani intorno al mio bicchiere e presi un respiro "Vinnie Hacker, ha perso i sensi subito al primo colpo, il camion ha preso la macchina dalla sua parte e ha perso i sensi, io sono rimasta sveglia e l'ho portato fuori cercando di rianimarlo"
"Tu senti dolore?"
"No" Risposi secca
"Dobbiamo tenerti qui questa notte, puoi chiamare qualcuno?"
"Non mi funziona il telefono, ho quello del mio ragazzo ma non credo abbia il numero della mia famiglia"
"Ti prepariamo la stanza, tu resta qua e chiama chi vuoi"Presi il suo telefono tra le mani e notai una nostra foto come blocco schermo e i miei occhi divennero lucidi in un istante, cercai tra i contatti e vidi il numero di Addison, schiacciai sul suo nome ma esitai prima di premere la cornetta.
Sentii la voce di Addison preoccupata
"Finalmente Vinnie, dov'è Jasmine? La stiamo aspettando per la tor-"
"Addison..." Sospirai
"Jasmine? Che succede?" Al suono della sua voce scoppiai in lacrime, era l'unica che poteva capire il mio dolore e la volevo vicina
"V-Vinnie" Singhiozzai
"Vinnie cosa? Jasmine spiegati che non capisco" Urlò presa dall'agitazione
"Vinnie...si trova in sala rianimazione Addi, ho paura ho bisogno di te"
"Cosa stai dicendo? Cos'è successo Jas, dove sei?"
"Sono in ospedale, al Saint Louis vicino casa di Blake"
"Arrivo"Dopo minuti interminabili vidi entrare una figura dalla chioma bionda con il fiato corto
"Dov'è?" Gridò per poi trovarmi in sala d'attesa
Sentii una voce provenire dal corridoio "Signorina Moore, la stanza è pronta"
Ignorai totalmente l'infermiera e corsi incontro ad Addison
Jas: Addison
Scoppiai in lacrime e l'abbracciai
Addi: Jasmine ma che cos'è successo?
Disse stringendomi a lei
Jas: Abbiamo litigato e lui ha perso il controllo del volante, ci ha presi un camion in pieno
Addi: O mio dio, tu stai bene?
Jas: Io si, devo restare qua per degli accertamenti ma lui è in sala rianimazione
Addi: Cazzo...
Jas: Addi...lui era ubriaco, ma non posso dirlo alle infermiere
Addi: No non dire nulla, resterò qui con te questa notte
Jas: Avvisa Bryce
Addi: Già sa che sono qui, sta mandando via la gente da casa
Jas: Ei...grazie
Addi: Ma ti pare?Mi avviai nella mia camera seguita dalla mia amica, mi cambiai e restai lì in attesa dei controlli.
Dopo un'oretta venne una nuova infermiera che iniziò a fare quello che serviva per controllarmi, mi puntarono per l'ennesima volta quella maledetta luce negli occhi e mi attaccarono la flebo.
"Sembra che non ci siano problemi gravi, ti medicherò le ferite ma domani sei libera"
Jas: Sa percaso come sta il ragazzo che ha fatto l'incidente con me?
L'infermiera guardò Addison poi me sospirando
"Purtroppo ancora nulla, ancora non è sveglio...Però non preoccuparti sono sicura andrà tutto per il meglio"
Mi strinse la mano e mi medicò le ferite, alla fine del tutto mi ritrovai con una benda sulla testa e un cerotto sul sopracciglio, poteva andarmi peggio.
Passai la notte con Addison e ci addormentammo verso le 02.00La mattina fui svegliata dalle chiamate della mia host family sul telefono di Vinnie, credo che Bryce abbia avvertito tutti.
Tenni molte conversazioni tra famigliari e amici, vennero anche a trovarmi in ospedale Blake, Bryce e Noah che per l'ora di pranzo andarono via e Addison andò con loro per faccende domestiche.
Restai sola con i miei pensieri finché nel tardo pomeriggio si presento nella mia stanza lui.Restai inizialmente senza parole poi decisi che non era il caso di creare polemica vista la situazione e sbuffai soltanto
Jas: Che ci fai qui?
Chase: La mia famiglia voleva sapere come stessi
Jas: Certo
Accennai una finta risata girandomi dalla parte opposta alla sua
Chase: Non è vero...sono io che voglio sapere come stai
Jas: Come vedi non bene
Chase: Posso sapere cos'è successo?
Jas: Cosa c'è, adesso ti importa di me?
Chase: Ho mai smesso di provare qualcosa per te Jas? Rispondimi sinceramente
Jas: Non lo so, non so cosa ti passa in quella testa
Chase: Beh te lo dico io, no. Ho imparato ad accettare la tua decisione
Jas: Non credo visto che ti sei presentato alla mia festa
Chase: Sono stato invitato
Disse restando in piedi davanti la porta
Jas: Se avessi avuto un minimo di rispetto per me avresti rifiutato l'invito
Chase: Scusa
Disse avvicinandosi al mio letto
Jas: Ok, apprezzo che tu ti sia preoccupato adesso puoi anche andare
Chase: No
Disse guardandomi intensamente
Jas: No?
Lo guardai corrucciata
Chase: No, starò con te e ti riporterò a casa. Ho sentito le infermiere che sei libera di andare, perché sei ancora qui?
Jas: Voglio aspettare Vinnie
Chase: Sei consapevole del fatto che non sai quando uscirà vero?
Jas: Fatti i cazzi tuoi, hai già influito troppo nella mia vita
Sbottai.
Entrò l'infermiera per chiedermi se andasse tutto bene e mi ufficializzò la mia riabilitazione
"Jasmine dovresti uscire, abbiamo fatto tutto il necessario ora torna a casa e ti faremo sapere come si metterà la situazione con il tuo ragazzo"
Decisi di non fare storie e di uscire da lì, Chase mi accompagnò a casa e trovai la famiglia in ansia in attesa del mio rientro.
Restai con loro tutta la sera e mi scusai, spiegai la situazione e cercai di non entrare nei dettagli, Chase restò con me come se volesse proteggermi e ignorò le mille chiamate di Charlie che durante la serata si presentò fuori casa nostra"Charlie che ci fai qui?"
"Ero preoccupata, non mi rispondi da sta mattina Chase"
Sbottò la ragazza davanti la porta
"Ho da fare, ci sentiamo"
Si sbrigò Chase per mandarla via ma mentre stava chiudendo la porta Charlie la bloccò con la mano
"Fammi entrare"
"No, se ti ho detto che sono impegnato ci sta una motivazione"
"Non mi dire che sei con lei"
Charlie cercò di scorgere se io fossi in casa e quandò notò la mia presenza io accennai con un saluto di mano
"Lo sapevo"
Sbottò di nuovo continuando con
"O mi fai entrare e ne parliamo adesso o non ne parleremo mai più Chase, è l'ultima possibilità"
Chase sbuffo e disse "E' già finita da tempo Charlie" e chiuse la porta alle sue spalle tornando da me, io sorrisi divertita e per una volta Chase sembrava simpatico
"Che c'è?" Mi guardò accennando un sorriso
"Niente...niente" Ridacchiai sotto i baffi per poi dirigermi sul divano
Restammo tutta la sera a guardare commedie mangiando pop-corn ridendo come se non avessimo mai litigato e ci addormentammo poco dopo.***
Questa settimana non potrò pubblicare perché sarò in viaggio, la prossima settimana tornerò ad essere attiva :(
-Fra
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Vinnie o Chase?
FanficDopo anni passati a rincorrere il suo sogno, l'adolescente italo-americana Jasmine decide di partire per una nuova esperienza negli USA come ragazza alla pari, ma non si aspetterà di essere scelta dalla famiglia Hudson e di dover condividere gran pa...