Ci siamo...
Sto atterrando finalmente nella città di Stockton in California, non credo ai miei occhi e non riesco a realizzare, sono emozionata, eccitata e soprattutto vorrei gridare al mondo quanto sono felice.Avanzo lentamente cercando tra la folla la famiglia Hudson e dopo un pò scorgo un bambino biondino che gesticola con la manina, alzo lo sguardo e finalmente vedo anche Tamora, Cole e le due sorelle ma... non manca qualcuno?
CHASE...Non importa avrò modo di conoscerlo più tardi.
Mi avvicino euforica alla mia nuova famiglia con un grande sorriso e Tamora mi viene incontro abbracciandomi come se ci conoscessimo da anni, Cole si limita ad una stretta di mano e un sorriso molto caloroso.
Mi piego leggermente in avanti e saluto il piccolo Jace che non era nella pelle e gli do una piccola bustina contenente un pensierino portato dall'Italia.Jas: Piacere di conoscervi, o meglio di vedervi dal vivo. Sono contentissima e non sto nella pelle, scusate se parlo tanto ma sono elettrizzata di conoscervi tutti. Come state?
Tam: Il piacere è solamente il nostro, siamo molto contenti di aver trovato una persona così accogliente e sono sicura che Jase con te starà benone
Jas: Sarà il mio piccolo migliore amico
Cole: Come avrai notato manca nostro figlio più grande ma sai com'è... i 18 enni sono tutti così, credo che anche tu fossi un pò sfuggente a quell'età, oh e non ci far caso se sarà un pò scontroso..
Disse ridendo e alzando le spalle
Jas: Beh in realtà non ci passiamo molta differenza d'età, ne ho appena compiuti 20 quindi so perfettamente com'è la situazione, ma per me non è un problema
Tam: Beh hai ragione, credo tu possa capirlo meglio di chiunque altro... Ah, l'adolescenza!
Cole: Probabilmente come tutti noi avrà problemi di cuore, passeràArrivammo nella nostra casa e posai le mie cose nella camera appena dopo il salotto, a quanto pare quella sarà la mia stanza da letto.
E' molto grande e luminosa, con una finestra che affaccia sul giardino. Starò da Dio.***
Sono le 20.00, mi hanno concesso l'intera giornata per sistemare la mia stanza e rilassarmi dopo un volo di 16 ore.
E' il momento della cena quindi decido di uscire dalla camera.Jas: Eccomi qua. Se volete posso dare una mano con la cena..
Dissi a voce altaNon sento nessuna risposta.
Mi dirigo in cucina per vedere se stessero già mangiando ma vidi un ragazzo molto alto dai capelli neri girato di spalle verso i fornelli.
Decido di schiarirmi la voce per far si che si accorgesse della mia presenza..X: Ti ho sentita, i miei sono fuori non te l'hanno detto?
Jas: Emh io..veramente no
Balbettai confusa
Il ragazzo non si degnò nemmeno di girarsi per rivolgermi uno sguardo e continuò a stare davanti ai fornelli cucinando un non so cosa ma da un odore alquanto piacevole.
Chase: Non sapevo dovessi mangiare anche tu.
Contemplò con voce un pò dura
Jas: Nono, tranquillo non è un problema...Farò da sola quando avrai finito tu.
Chase: Bene
In quel momento non sapevo davvero cosa fare, rimango appoggiata a questo muro finché non si degnerà di cedermi il posto o torno nella mia camera e aspetto?
No, devo fare qualcosa.
Presi coraggio e..
Jas: Comunque piacere Jasmine. Sempre se ti interessa, ecco.
Il ragazzo bloccò le sue mani sul marmo della cucina e rimase in silenzio per qualche secondo, secondi che sembravano ore.
Si schiarì la voce
Chase: Piacere mio, Chase
Si girò verso di me, all'inzio non ci feci caso perché ero abbastanza intimidita dalla sua reazione, ma subito dopo mi fece un cenno con il capo così da spostare i suoi capelli disordinati all'indietro e notai i suoi meravigliosi occhi blu.
Restai per un momento ipnotizzata da lui.
Chase: Allora? Vuoi cucinarti o no?
Jas: I-io..certo, certo che si.
Chase: Se vuoi c'è del ragù, puoi farti un piatto di pasta.
Jas: E tu che mangerai?
Chase: Ti preoccupi per me?
Mi guardò corrucciando lo sguardo e accennò un sorriso sforzato
Jas: Era solo per chiedere
Chase: Non chiedere.
Uscì dalla cucina dandomi una botta sulla spalla.
Mi stavo alterando, non volevo fare una brutta impressione il primo giorno.. ma non accetto che qualcuno mi manchi di rispetto e siccome ero sola potevo approfittarne per farmi valere.
Jas: Ha ragione tuo padre, sei veramente scontroso. Se hai problemi con qualche ragazza, o ragazzo, non prendertela con me
Dissi questo senza voltarmi, restai di spalle ma potei sentire il suo sguardo sprezzante penetrarmi.
Chase: Cosa?
Mi voltai verso di lui e incrociai le braccia in segno di sfida ma non risposi.
Chase: Come ti permetti, chi sei tu per entrare in casa mia e avere delle presunzioni su di me?
Scese le scale e mi venne incontro con sguardo minaccioso
Jas: Non ho nessuna presunzione, ad ogni comportamento una conseguenza. Occhio per occhio Chase.
Chase: Non sai niente su di me, niente. Limitati a fare il tuo lavoro e non intrometterti
Mi urlò contro, non me lo aspettavo. Ammetto di essere un pò spaventata e allo stesso tempo dispiaciuta, vedo Chase voltarsi di spalle e tornare al piano superiore.
Entrai in cucina un pò dispiaciuta e preparai un semplice panino perché mi era passata la fame.***
Sono le 03.00, dovrei dormire ma non ci riesco. Sono tentata di chiedere scusa a Chase per il mio comportamento, ma allo stesso tempo credo che anche lui mi debba delle scuse.
E se gli lasciassi un bigliettino sotto la porta?
Dai Jas...sei patetica.***
𝘚𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘱𝘪𝘦𝘥𝘦 𝘴𝘣𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢𝘵𝘰
𝘗𝘰𝘴𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘳𝘪𝘮𝘦𝘥𝘪𝘢𝘳𝘦?
-𝑱𝑨𝑺Feci passare il foglietto sotto la sua porta e tornai nella mia camera.
***E' mattina, devo iniziare con il mio lavoro.
Tamora e Cole sono andati a lavoro, e con loro le due sorelle sono andate a scuola.
E' il momento di svegliare Jase.Mi dirigo verso la camera del bambino passando davanti la camera di Chase, mi soffermo li davanti per qualche secondo pensando alla sera precedente ma poi tornai sui miei passi.
Jas: Hey Jase, buongiorno. Andiamo a fare una buonissima colazione?
Dissi al piccolino con voce sottile per non svegliarlo brutalmente
Jace: Non mi va, voglio dormire
Jas: E se ti dicessi che per colazione prepariamo i pancakes?
Jace si alzò di scatto ancora con gli occhi chiusi
Jace: Siii, voglio i pancakes
Andammo in cucina e iniziai a preparare la ricetta e nel frattempo Jace mise i cartoni animati.
Durante la colazione sentii dei passi venire dal piano di sopra e subito dopo una figura maschile molto alta dall'aria negativa.
Jace: Ciao fratellone
Gli corse incontro abbracciandolo e Chase lo prese in braccio riempiendolo di baci.
Wow, non me lo sarei aspettato.
Jas: Buongiorno
Dissi con voce spezzata.
Chase non mi degno nemmeno di uno sguardo e continuò a dare attenzioni a suo fratello.
Jas: Jace, potresti chiedere a tuo fratello se gradisce dei pancakes caldi?
Jace: Chase, ha chiesto Jasmine se vuoi i pancakes per colazione
Chase: Puoi dire a Jasmine che non mi fido di chi non conosco e che la colazione me la preparo da solo.
Jace: Ha detto Chase ch-
Jas: Ho sentito, grazie piccolo
Guardai Chase in modo confuso, avrà letto il mio biglietto o l'avrà direttamente strappato?Io e Jase andammo in salotto a leggere e giocare un pò e Chase uscì verso le 11.
Jas: Ma tuo fratello è sempre così?
Jace: Mio fratello è sempre arrabbiato con tutti ma con me no
Jas: Ah, e sai perché?
Jace: A lui non piace la gente, in particolare se gli fanno domande personali
Jas: Ma ha degli amici almeno?
Jace: Qui vengono sempre i suoi due amici, Addison e Baron
Jas: Ah, almeno sappiamo che ha una vita sociale.Addison? Probabilmente sarà la sua ragazza.
***
Ci vediamo al prossimo capitolo, chissà come andrà tra Jasmine e Chase ;)

STAI LEGGENDO
Vinnie o Chase?
FanfictionDopo anni passati a rincorrere il suo sogno, l'adolescente italo-americana Jasmine decide di partire per una nuova esperienza negli USA come ragazza alla pari, ma non si aspetterà di essere scelta dalla famiglia Hudson e di dover condividere gran pa...