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Voglio che tu condivida con me ciò che sai.

Voglio che mi insegni, che mi mostri come si fa, della teoria non me ne faccio nulla.

Voglio imparare a far godere qualcuno e voglio che tu mi faccia godere a pieno, in questi giorni su quest'isola, in tutti i sensi.


Queste parole di Harry rappresentavano la stretta di mano che lui e Louis si erano scambiati per sancire quel patto, mai apertamente espresso, per cui il giovane surfista sarebbe stato una sorta di insegnante per Harry, introducendolo così ai piaceri del sesso in ogni loro forma.

Da quel giorno, infatti, l'abitudine presa dal ricciolino di recarsi alla baia non cambiò, tuttavia ciò che cambiò fu il modo in cui trascorreva il suo tempo in quel posto, non più soltanto dedicandosi a sé stesso, alle sue letture o ad osservare il più grande esercitarsi sulla tavola ma anche, e soprattutto, con il corpo di quest'ultimo spalmato sul suo, toccando picchi di piacere che mai avrebbe potuto immaginare, vivendo e sperimentando emozioni e sensazioni che giorno dopo giorno si facevano prepotentemente strada dentro di lui.

Louis era la perfetta e chiara rappresentazione di come una persona potesse essere estremamente dolce, innocente e pura e, allo stesso tempo, provocante, diabolica e tremendamente seducente.

Così con un sorriso angelico, infatti, aveva guidato Harry in quello che non fu altro che il primo di una lunga serie di pompini che il riccio gli avrebbe fatto nei giorni a venire. Gli aveva prima chiesto se ne fosse davvero sicuro e, dopo la sua pronta risposta, ovviamente affermativa, mentre si sistemava tra le sue gambe gli aveva spiegato con gentilezza dove mettere le mani e come toccarlo per stimolarlo maggiormente, cosa che dovette ripetere una seconda volta poiché Harry, dopo avergli sfilato il costume, si era imbambolato ad osservare il suo corpo e a tracciare con un dito quel segno che delineava il confine tra la sua pelle caramellata dai raggi del sole e quella bianca come il latte, con la stessa espressione di un bambino che di fronte ad un negozio di dolciumi spiaccica le sue manine sulla vetrina desiderando di poterli mangiare tutti. Una volta ottenuta di nuovo l'attenzione del riccio gli aveva poi svelato quanto lo facessero impazzire i baci fugaci lasciati lungo tutta la sua erezione e infine, mentre quest'ultimo iniziava a fare esattamente come gli era appena stato detto, baciandolo delicatamente senza tralasciare nemmeno un centimetro di pelle come se tra le mani avesse il più prezioso degli oggetti di cristallo, gli aveva detto che tutto stava nel prenderlo in bocca, succhiare con passione, andare su e giù, usare la lingua per aumentare la stimolazione e beh, evitare di tirare fuori i denti o avrebbe fatto piuttosto male. E così Harry aveva fatto. Dopo aver riempito l'erezione di Louis di baci ed averla così venerata, si era soffermato sulla punta rossa del suo membro, l'aveva osservata per un paio di secondi per poi riabbassarsi su essa e lasciarvi un bacio a labbra socchiuse, poi un altro, e un altro ancora, sempre sullo stesso punto, prima di tirare fuori la lingua e premerla su essa con un movimento circolare sentendo Louis gemere sotto quel tocco probabilmente inaspettato. Gemiti che avevano dato coraggio ad Harry e l'avevano spinto a proseguire, a dare libera interpretazione alle parole di Louis e quindi a continuare a lavorare con la lingua, leccando la sua asta da sotto a sopra, ripetutamente, muovendola ancora attorno alla punta facendo così aumentare i gemiti del maggiore che ormai aveva smesso di trattenersi e, piuttosto, aveva iniziato a lasciarsi andare alle imprecazioni. Per questo Harry se l'era immaginato con la testa abbandonata all'indietro, occhi chiusi e un'espressione di piacere in volto, ragion per cui, preso dalla curiosità di scoprire quale fosse l'espressione che il suo volto assumeva in momenti come quello, aveva alzato gli occhi verso l'alto nel momento esatto in cui con la lingua era andato a sfiorare la cappella di Louis e entrambi, tanto lui quanto il maggiore, in quel preciso istante avevano spalancato maggiormente gli occhi. Harry non sapeva cosa stesse passando per la testa di Louis in quel momento, ciò che sapeva con certezza era che quegli occhi grandi e blu come il cielo limpido sopra le loro teste lo stavano osservando con un luccichio diverso dal solito al loro interno, quasi impazienti di scoprire la sua prossima mossa, e lui stava per lambire per l'ennesima volta il membro di Louis con la sua lingua quando questo inavvertitamente lo afferrò con due dita per il mento sollevandogli maggiormente il volto e osservandolo ardentemente avvicinandosi a lui.

Love always finds its way  || Larry StylinsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora