Voglio te.
Uno sbuffo.
Voglio te.
Voglio te.
Un altro sbuffo.
Voglio te.
Voglio te.
Voglio te.
E un altro ancora.
"Se sbuffo insieme a te cosa succede?"
"Succede che ti tiro il libro in faccia."
"Uoo, relax fratellino!"
Erano ormai più di venti minuti che Harry tentava di andare avanti con la lettura del suo romanzo ma, ogni volta, arrivato a metà della terza frase di quel nuovo capitolo doveva riprenderlo dall'inizio poiché nella sua testa due erano le parole che continuavano a vorticare ininterrottamente, impedendogli di concentrarsi su qualsiasi altra cosa.
Voglio te.
Le ultime due parole che Louis gli aveva detto prima di fiondarsi sulle sue labbra e che, se unite al fatto che quest'ultimo non si fosse ancora fatto vedere nonostante la promessa con cui si erano salutati la sera precedente, lo stavano lentamente e letteralmente facendo impazzire portandolo all'esasperazione. Per questo si lasciò andare all'ennesimo sbuffo che, come tutti gli altri, non passò inosservato agli occhi, e soprattutto alle orecchie ormai stanche di sentire quel fastidioso suono, di Gemma.
"Harry se sbuffi di nuovo giuro che quel libro te lo infilo in bocca, dalla parte più larga, così poi voglio vedere come fai a emettere anche il più piccolo suono! Si può sapere che diavolo hai?"
"Nulla, sono solo distratto."
"Dai, coglione, non pensare di zittirmi così. Pensi sia stupida?"
"No, penso che ogni tanto potresti, e dovresti soprattutto, farti gli affari tuoi."
"E' da quando hai aperto quei tuoi teneri occhioni stamattina che non fai altro che guardarti attorno ovunque siamo o andiamo, fissare qualsiasi tipo di aggeggio segni l'ora, sbuffare, sbuffare e ancora sbuffare. E io non ti sopporto più. Quindi, o mi dici qual è il cazzo di problema che ti affligge o la smetti perché lo sai che io di pazienza ne ho poca e il fatto che alle due del pomeriggio l'abbia già esaurita praticamente tutta per te non è una buona cosa. Uomo avvisato, mezzo salvato. A te la scelta. Passo e chiudo."
Dopodiché quello che si udì fu un tonfo secco.
Quello del libro che Harry teneva tra le mani, ormai inutilmente, che lasciato cadere sul suo addome si chiudeva su se stesso mentre lui con i polpastrelli delle dita si massaggiava le tempie in cerca delle parole adatte per non sembrare un pazzo ossessionato agli occhi di sua sorella.
"E' per Louis."
Affermò quindi, diretto e conciso, pochi istanti dopo.
Ed era anche buffo come tutto, ormai, girasse attorno a quel ragazzo capitato per caso nella sua vita.
"Mi sembra di impazzire perché ci sono alcune sue parole che continuano a ripetersi nella mia testa da ieri sera e io non riesco a mandarle via in modo da poter ragionare lucidamente e come se non bastasse mi sento lo scemo del villaggio che si è fatto fregare, di nuovo ci terrei a precisare, dal primo bel visino dato che eravamo rimasti d'accordo che oggi ci saremmo visti così da approfittare al massimo del tempo che resta da poter spendere insieme, ma di lui non si è vista nemmeno l'ombra."
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Love always finds its way || Larry Stylinson
FanfictionA volte alle cose ti ci ritrovi dentro. Così all'improvviso, senza averlo chiesto. Puoi ritrovarti dentro qualcosa di positivo o negativo, è così che gira il mondo. Non sempre è tutto rosa e fiori. Quando meno te l'aspetti però, boom, ecco che incia...
