Pov's Tancredi
I giorni passavano e la situazione più o meno era sempre la stessa Emanuele che mi imponeva cose ed io che per lo più delle volte lo ignoravo.
L: oggi andiamo ad un locale quindi inizia a prepararti.
io: e chi ti dice che io voglia andarci?
L: e a te chi ti dice che mi interessa di quello che vuoi?
È terribilmente fastidioso, mi buttai sul letto ignorandolo.
L: dai per favore per una volta non fare storie e ascoltami.
Si mette sdraiato accanto a me accarezzandomi la testa e per quanto mi costi ammetterlo non mi dispiacerebbe rimanere in questa posizione.
io: perché dovrei ascoltarti?
L: perché te lo sto dicendo in modo gentile e se vieni con me ti do qualcosa in cambio.
io: tipo?
L: il cazzo.
Ridacchiò.
io: sei completamente un idiota.
L: non vorrai dire che non lo vorresti?
io: invece è proprio quello che voglio dire.
Me lo levai di dosso per poi lasciare la stanza ed andare in giardino. Mi sedetti a bordo piscina lasciando vagare la mente, ancora non riuscivo a realizzare la strana situazione in qui mi ero trovato da un giorno all'altro, fino a qualche settimana fa stavo organizzando il mio matrimonio ed ora avevo un anno per innamorarmi di uno sconosciuto, magari è stata solo una conseguenza a tutte le volte in cui prima di andare a letto speravo di trovate un modo per non dovermi sposare con una persona di cui non ero innamorato, forse emanuele è soltanto un angelo venuto in mio soccorso.
A quel pensiero mi venne da ridere, parlandoci chiaro io ormai non avevo scelta sarei dovuto stare con Emanuele per i prossimi mesi, quindi perché non approfittarne per divertirmi un pò?
Tornai in camera quasi correndo, lo trovai a petto nudo intento a chiudersi la cintura, per quanto fosse sciocco il pensiero avuto poco fa sembrava davvero un angelo quasi un dio, la sua pelle chiara che contrastava con il nero dei capelli, il sorriso lucente che gli si formò sul viso non appena mi vide... insomma era meraviglioso.
L: così mi consumi.
Mi ricompongo entrando in stanza e chiudendo la porta.
io: sta zitto.
L: che ci fai qui cambiato idea?
io: si ma di certo non a causa tua, semplicemente non mi va di stare a casa ad annoiarmi.
L: fidati che con me non ti annoieresti.
Viene verso di me fermandosi a pochi centimetri dal mio corpo.
io: come vuoi ora esci mi devo cambiare.
La distanza tra di noi al contrario di come gli avevo appena chiesto diminuiva, praticamente se mi fossi spostato leggermente più in avanti lo avrei potuto baciare.
L: non uscirò, voglio guardarti.
io: ed io non voglio che tu mi guardi.
L: non ti toccherò stai tranquillo.
io: non sei credibile se mentre lo dici sei appiccicato a me.
L: non è colpa mia se sei così bello.
io: e tu così prevedibile con queste stupide frasi fatte.
Lo spingo via e va a sedersi sul letto senza distogliere lo sguardo da me. Era terribilmente imbarazzante, non mi andava di spogliarmi mentre mi fissava, sembrava un maniaco!
io: ti prego puoi non guardarmi?
L: in cambio che cosa mi dai?
io: cosa vuoi?
Di sicuro dirà qualcosa di totalmente irragionevole ed io dovrò lottare con tutta la mia buona volontà per non insultarlo.
L: farai ciò che dico per il resto della sera.
Ci pensai un attimo e alla fine accettai, tanto potevo anche dire di fare ciò che voleva e poi non farlo.
io: e va bene ora voltati.
Fece come gli chiesi ed io mi cambiai tranquillamente.
[...]
Non appena arrivammo al locale insieme ad emanuele mi diressi subito al bancone, avevo voglia di ubriacarmi e così feci, per poi buttarmi in pista a ballare. Mi muovo a ritmo della musica, ormai ero sbronzo, capivo poco e niente, continuo a ballare finché non sento due mani sui miei fianchi, incurante di chi fosse a tenermi inizio a strusciarmi sul corpo dietro di me. Ad un tratto però sento qualcuno tirarmi via, ci metto un po' a capire che era emanuele.
L: Sta lontano dal mio ragazzo.
Suo che? non feci in tempo a darmi una risposta che vengo trascinato da un altra parte.
io: hey che fai stavo ballando.
L: puoi ballare anche qui.
io: ma io voglio andare lì.
Metto il broncio come un bambino, la mia versione sobria direbbe che sono patetico.
L: non farmi arrabbiare più di quanto hai già fatto!
io: che ho fatto per farti arrabbiare?
L: che hai fatto? ti sei strusciato addosso ad un ragazzo!
io: ma stavo solo ballando.
L: non puoi ballare con qualcuno che non sia io.
io: allora vieni a ballare con me lele.
L: lele?
io: d'ora in poi ti chiamerò lele, emanuele non mi piace!
L: eh va bene piccolo.
io: dai andiamo!
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Fatemi sapere cosa ne pensate e se vi va lasciate una stellina.
[T si sta lasciando andare o è solo ubriaco?]
[spero stia uscendo qualcosa di carino e niente se vi va passate a leggere anche l'altra mia storia che aggiorno tutti i giorni per il semplice fatto che sono molto ispirata (tranquilli continuo anche questa) ]
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365 days||Tankele
Fanfictionstoria ispirata a "365days" per leggerla non è necessario aver visto il film ma se vi va guardatelo, per quanto è cringe tutto sommato è carino :) - started: 10/03/21
