La prima parte della giornata è già passata e ora sto aspettando Chris davanti l'aula di informatica, sono qui da dieci minuti e ancora non si è fatto vivo "Eccoti finalmente, dov'eri finito?" proprio quando sto per perdere la pazienza lo vedo sbucare da dietro l'angolo "Mi ha fermato il Coach".
"Ah, va bene. Prima di andare in mensa devo passare un attimo all''armadietto, Matt e Ari ci raggiungono li e poi andiamo a mangiare" proseguiamo per i corridoi fino ad arrivare nella sezione in cui c'è il mio.
Stava per parlare ma si blocca all'improvviso "Che ti prende?" appena mi giro in quella direzione capisco.
Ci sono molti ragazzi tutti ammassati, stanno parlando anzi spettegolando.
Una grande scritta in rosso è su una fila di armadietti...il mio compreso.
"ALLISON RIVERA È UNA TROIA"
"Chi cazzo è stato a scriverlo!" sbraita Chris facendosi spazio tra la folla "Non è tanto difficile da capire" dico ironicamente avvicinandomi alla scritta.
"Guarda un po' chi c'è qui" improvvisamente Spencer insieme al suo gruppo di amici si fanno spazio fra gli studenti, "Non ti è bastata la figura di merda che hai fatto l'altra mattina?" mi avvicino a lui "Qui l'unica che ci ha fatto una figuraccia sei tu, non vedi?" mi indica la scritta con un sorriso beffardo in volto.
"Finiscila Spencer, che diamine vuoi ancora da me?"
"Che tu ammetta ciò che sei" non gli da nemmeno il tempo di finire la frase che Chris gli si fionda addosso "Chris!" oh merda, lo sbatte in terra violentemente ma prima che possa sferrargli un pugno arriva Matt a dividerli.
"Che cazzo fai Chris, così non risolverai nulla!" mio fratello lo tiene per le spalle "Non hai visto?"
"Si che ho visto e fidati che vorrei spaccargli la faccia più di chiunque altro, ma non qui!" Matt porta via Chris e Ariana fa lo stesso con me.
"Che c'è Allie, ora che non hai più me te la fai con il migliore amico di tuo fratello? Oh no, non si fa così dolcezza!" appena sento le sue parole di colpo giro i tacchi dirigendomi verso di lui e quando c'è l'ho davanti gli sferro un pugno dritto in faccia "Te l'ho detto mille volte di non chiamarmi dolcezza...stronzo!" lui si accascia per terra tenendosi il naso.
"Che cosa sta succedendo qui!" grandioso ci mancava la preside.
...
Siamo nell'ufficio della preside da quasi un quarto d'ora ormai, non vedo l'ora di uscire da qui.
"Non posso lasciar correre ciò che è successo, per questo Spencer sei sospeso per una settimana e tu invece per un solo giorno" firma i fogli della sospensione per poi darceli "Ora andate e non voglio più vedere nulla di tutto ciò!"
"Arrivederci" mi limito a salutarla prima di alzarmi dalla sedia ed uscire dall'ufficio.
Fuori ci sono gli altri ad aspettarmi.
"Allora?" mi chiede Matt "Mi ha sospesa per un giorno" alzo il foglio per farglielo vedere "Lui invece?" indica Spencer che è appena uscito con una bustina di ghiaccio sul naso
"Gli ha dato una settimana".
"Ragazzi andiamo che tra poco suona" prima di uscire in lontananza vedo Jake, nello stesso momento lui si gira e i nostri sguardi si incrociano per qualche secondo prima che io venga trascinata via da Ariana.
Nel pomeriggio...
Ho appena finito di parlare al telefono con mamma e quando aggancio la chiamata poso il telefono sul tavolo e raggiungo Ariana in cucina.
"È fiera di me", "Almeno non è arrabbiata" dice mentre gira un pancake "Che farai domani?" mi domanda.
"Non ne ho idea" prendo un pancake dal piatto e ne addento uno, poco dopo sento il telefono vibrare, lo prendo e leggo il messaggio ad alta voce:
-possiamo parlare?
"Con quale faccia tosta ha il coraggio di scriverti" Ariana è sconcertata, "Per me può anche andare a farsi fottere" lascio il telefono e riprendo a mangiare il mio pancake "Ancora non ci credo che sono stata insieme ad una persona così" mi prenderei a pizze da sola.
...
Sono uscita di casa poco fà per fare una passeggiata, ne avevo bisogno. Cammino senza sosta, fino a quando arrivo al parco vicino casa. Varco il cancello e raggiungo una panchina, mi piacciono questi momenti dedicati solo a me, ho il tempo per pensare e riflettere.
Pensare al come avrei dovuto reagire.
Oppure se ho fatto la cosa giusta.
In breve mi tartasso di domande a cui non saprò mai dare una risposta.
"Allie" mi giro "Che ci fai qui?" tiene una sigaretta in mano.
"Volevo stare un pò da sola" il mio sguardo va sulle sue mani, che nonostante la poca luce riesco comunque a vedere le sue nocche gonfie e arrossate "Che hai fatto alle mani?" interrompo il silenzio.
"Non sono cose che ti riguardano" butta fuori il fumo dalla bocca, creando una nube di fumo che lentamente se ne va via.
Il suo tono di voce è cambiato all'improvviso, ora è più arrogante.
"Va bene Jake, ci si vede" mi alzo e me ne vado, una parte di me sperava che lui mi fermasse e invece non dice e non fa nulla.
STAI LEGGENDO
Steps that heal
Teen FictionUn'ex ballerina di latino americano, nonostante la sua giovane età è stata vincitrice di numerosi premi. Ma molte volte nulla va come dovrebbe andare, infatti Allison decide di lasciare tutto perché la sua vita viene scombussolata da un tragico avve...
