Sono uscita presto di casa stamattina con la scusa che per andare a scuola avrei preso il pullman, quando invece non è così.
Sono le otto meno dieci e in teoria tra dieci minuti dovrei entrare a scuola, invece mi ritrovo a camminare sotto la pioggia, bagnata dalla testa ai piedi e con il rischio che qualche macchina mi metta sotto.
Il sole è quasi sorto del tutto, però il cielo rimane sempre cupo e l'acqua continua a cadere a secchiate.
Questi giorni non mi sento molto bene, è iniziato tutto qualche giorno fa. Stanno succedendo troppe cose insieme e i miei antipatici pensieri mi stanno portando a dubitare nuovamente di me stessa. A volte me ne rendo conto che esagero nei modi in cui mi porgo agli altri, ma non riesco a controllarmi, quella è la mia corazza e lei sa perché lo faccio.
Sento che pian piano mi sto lasciando andare...
Sto tornando a provare emozioni che non provavo più da tempo, quell'emozione che provi solo con quella persona...quella per cui ci sei stata male, quella per cui faresti di tutto e anche l'impossibile, ma anche quella persona che ti ha ferito più volte e che purtroppo continua a farlo.
C'ero riuscita a dimenticarlo, anche se non del tutto, ma c'è l'avevo fatta.
E invece il sentimento che avevo bloccato per tutto questo tempo sta tornando, continuo a negarlo a chiunque me lo domandi quando in realtà farei prima ad ammettere che mi sto di nuovo innamorando di lui o meglio, che lo sono sempre stata.
Non ho mai creduto a chi diceva che l'amore facesse male, mai quanto ora.
Arrivo alla palestra che però è ancora chiusa, così mi siedo in terra sotto alla tettoia per ripararmi dalla pioggia. Mi porto le ginocchia al petto stringendomi sempre di più dentro la mia giacca, chino la testa e mi lascio andare in un lungo e silenzioso pianto.
Lo stress di Ethan e della sfida si fa sentire ogni giorno di più.
Settembre sta finendo e ciò vuol dire solo una cosa...il giorno più brutto di tutta la mia vita sta tornando e con lui tutti i problemi che ero riuscita a superare con il tempo.
Sono passati cinque mesi da quando ho smesso di farmi del male, quattro da quando ho ricominciato a mangiare senza vomitare, due che non vado più dalla psicologa, uno che ho ripreso la scuola dopo un lungo periodo di assenze e sospensioni che mi hanno fatto passare solamente perché ero la ragazza dell'incidente in cui ha perso il padre e infine sono undici mesi da quando ho lasciato la danza.
Le lacrime continuano a uscire senza sosta, all'improvviso mi sento sollevare da due forti braccia.
"Vuoi ammalarti per caso?" mi domanda quando siamo dentro, io lo ignoro e raggiungo i divani all'angolo della stanza "Non dovresti essere a scuola a quest'ora?" continua dopo essersi tolto la giacca.
Alzo lo sguardo su Travis senza dire nulla, ho gli occhi gonfi e mi bruciano da morire "Che è successo" si affretta a raggiungermi per accertarsi che io stia bene.
"Non ce la faccio più Trav" singhiozzo mentre lo dico, lui mi circonda subito in un caloroso e amorevole abbraccio "Lasciati andare Allie, non tenerti tutto dentro che così ti farai solo del male" mi lascia delle carezze sulla schiena dolcemente.
Ed ecco che ricomincio a piangere, un pianto disperato che soffoco contro il suo petto battendo piccoli colpi su di lui "Tranquilla Allie" continua a ripetere con voce calma "Sono stanca" dico con un filo di voce dopo essermi calmata un pò.
"Vuoi parlarne?" mi guarda dall'alto.
Ciò che mi fa strano è che conosco Travis solo da un mese e ora sono qui fra le sue braccia mentre mi smocciolo come una poppante.
E' una persona speciale che giorno dopo giorno si è conquistata la mia fiducia, ora capisco perché Jake lo vede come una figura "paterna".
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Steps that heal
Teen FictionUn'ex ballerina di latino americano, nonostante la sua giovane età è stata vincitrice di numerosi premi. Ma molte volte nulla va come dovrebbe andare, infatti Allison decide di lasciare tutto perché la sua vita viene scombussolata da un tragico avve...
