CAPITOLO 3

151 4 0
                                        

"Allie" Jake mi scuote leggermente il braccio "No" ritorno lucida per un attimo e sputo acidamente la mia risposta.
"Sapevo che sarebbe stata una perdita di tempo" sussurra Jake per non farsi sentire, volto lo sguardo verso di lui allibita, non ci credo che l'ha detto davvero.
Poco prima che Travis possa dire qualcosa prendo parola "Scusami, ma come dice Jake non voglio farti perdere tempo. È stato bello conoscerti ma ora devo andare" volto le spalle a entrambi e me ne vado, voglio solamente tornare a casa.

Cerco il telefono nelle mie tasche per chiamare Chris sperando sia libero. Sono furiosa e la cosa che mi da più fastidio è che ora passerò io dalla parte della cattiva, eppure lui sa cosa significherebbe per me tornare a ballare, quindi perché l'ha fatto.

"Allison!" mi segue "Allie!" continua a urlare il mio nome "Allie fermati!" al terzo richiamo mi fermo sul posto "Si può sapere che diamine ti è preso?" mi raggiunge posizionandosi davanti a me.
"Jake levati" cerco di spostarlo con il braccio ma invano.
"Non vai da nessuna parte finché non mi dici che cosa ti prende" mi afferra entrambe le braccia bloccandomi davanti a lui "Lasciami andare" gli stacco le mani incazzata e proseguo verso l'uscita, cammino per qualche metro consapevole della sua presenza ancora dietro di me.
"L'hai detto anche tu che sarebbe stata una perdita di tempo, allora perché l'hai fatto lo stesso?" prendo un grande respiro e mi volto verso di lui "E per questo prendi e te ne vai?"
"Si Jake, perché tu sai benissimo qual è il motivo per cui non ballo più. Quindi perché continui a insistere?" sto per esplodere dalla rabbia.
"Perché non puoi più rimanere ferma nel passato Allison, devi andare avanti" me lo sputa in faccia senza nessun tipo di problema e come se fosse la cosa più facile del mondo.
"Non pensi che anch'io voglia andare avanti? Lo voglio più d'ogni altra cosa Jake e credimi che se ne avessi la possibilità tornerei indietro per cancellare tutto, ma purtroppo non si può. Quindi capiscimi quando ti dico che mi serve del tempo!" siamo a pochi centimetri di distanza mentre ci urliamo addosso "Io lo capisco, ma è quasi passato un anno e così continuerai solo a farti del male Allie" la sua voce ora è pacata e forse in fondo c'è anche un pizzico di preoccupazione.
"Mi serve più tempo Jake" alcuni secondi di silenzio si fanno spazio fra di noi, i suoi occhi sono incastonati nei miei come se volesse provare a leggermi nel pensiero per cercare di capirmi "Ora puoi portarmi a casa? Sennò chiamo qualcuno" ho ancora il telefono in mano aperto sulla chat di Chris.
"Leva quel telefono, ti porto io"

Nel pomeriggio...
Quando sono tornata a casa erano quasi le sette, Ariana era arrivata già da un po', ma fortunatamente a casa c'era Matt così non è rimasta sola nell'attesa che io arrivassi.

Ora siamo in camera a guardarci un film, o per lo meno lei lo sta guardando. Io sono ancora ferma a quello che è successo prima.

"Che cos'hai?" blocca il film porgendo tutta la sua attenzione su di me "È da quando sei arrivata che sei strana, non ho voluto chiedertelo prima per lasciarti i tuoi spazi. Ma ora mi stai facendo preoccupare, è per Spencer?" .
"No macchè" mi metto seduta sul letto "Allora che cos'hai?" domanda di nuovo.
"Jake conosce Travis Garcia, sono molto amici visto che ballano insieme"
"Jake balla con Travis Garcia, proprio quel Travis!" scatta in piedi appena sente il suo nome "Si è proprio lui" sorrido alla sua reazione "Oh mio dio! Scusami, continua pure ti ascolto" si ricompone e torna a sedersi sul letto accanto a me.
"Travis voleva farmi una proposta, dice che ha in mente qualcosa di nuovo e che per farlo gli servo io. Ma prima che potesse dire qualcos'altro ho rifiutato senza neanche starlo a sentire" sento il nervoso scorrermi nelle vene "Jake in tutto questo?" chiede a bocca aperta "Con Jake è stato un disastro, abbiamo litigato subito dopo" abbasso lo sguardo sul cuscino che ho sulle gambe.
"Allie mi dispiace" posa la sua mano sulla mia dandomi conforto "So che è passato quasi un anno, ma non sono ancora pronta...ogni cosa mi ricorda lui e ciò che è successo" sono un vaso in questo momento, un vaso di cui l'acqua che era all'interno pian piano sta cominciando a fuoriuscire.

E così una lacrima senza controllo riga il mio volto.

"Allie, stai tranquilla. Nessuno ti obbliga a farlo, quando ti sentirai pronta lo saprai" si avvicina per abbracciarmi "È proprio questo il punto, io sono pronta, io voglio ricominciare ma c'è qualcosa che mi ostacola...qualcosa che mi fa dubitare se effettivamente io sia pronta oppure no" sputo fuori ogni singola parola con rabbia.

MATT POV
Sono proprio davanti alla sua porta ad ascoltare tutto. Vorrei entrare per dargli il mio supporto e per dirgli che va tutto bene, ma sarei solo di intralcio...Ariana sa gestirla, sa come aiutarla e per questo gliene sono infinitamente grato.

La sento piangere dopo tanto forse troppo tempo.
È da quel giorno che non versa una lacrima.

Ne ha passate tante in questi ultimi mesi, andava male a scuola, ha avuto bisogno di un aiuto psicologico e per di più non mangiava...non aveva le forze, diceva.

L'unica cosa che la rendeva veramente felice era ballare, ogni volta che usciva da scuola correva subito alla palestra per le lezioni che c'erano ogni pomeriggio e quando la sera tornava a casa era sempre allegra, sorridente e specialmente spensierata.

Pagherei oro per riavere indietro quella Allison.

Aspetto qualche minuto e prima di aprire busso.

"Si!" risponde una voce da dentro "Ehi è pronta la cena" mi appoggio allo stipite della porta, mentre loro si alzano dal letto per iniziare a scendere di sotto.

Prima che Allie possa andare la blocco per dargli un bacio sulla fronte "Prima di scendere vatti a sciacquare la faccia" annuisce prima di sparire dietro la porta del bagno.

ALLISON POV
Apro il rubinetto facendo scorrere l'acqua fredda, ne prendo un po' e poi me la butto in faccia.

Mi guardo allo specchio e i miei occhi sono arrossati, mi inventerò una scusa se necessario.

Mi asciugo la faccia e raggiungo gli altri in cucina.

"Ciao mamma" le do un bacio "Tesoro, tutto bene?" mi domanda "Si, tutto ok" la raggiungo prendendole dalle mani la teglia per poggiarla a centro tavola.
"Vai a tavola mamma, io prendo l'acqua e vi raggiungo" mi rivolge un sorriso, "Ariana come sta tua mamma? È un po' che non la vedo" la sento parlare dalla cucina "Indaffarata con il lavoro ma sta bene, mi dice sempre di salutarti e poi continua a ripetermi che una sera di queste vuole preparare la pizza e cenare tutti insieme, proprio come i vecchi tempi".
"Io ci sono!" esclama Matt indaffarato nel fare le porzioni ad ognuno "Non avevamo dubbi Matt" li raggiungo a tavola sedendomi al mio posto.

...
Abbiamo appena finito di mangiare così inizio a sparecchiare la tavola "Vado a prendere il dolce e nel mentre porto un po' di piatti in cucina" Ariana mi raggiunge con altri piatti in mano "Ti aiuto".
"Mi passi un contenitore"
"Arriva!" apre lo sportello della credenza accanto al frigo e me lo passa "E questa da dove salta fuori?" mi giro verso di lei e vedo che ha una foto fra le mani.

Ritrae noi due da piccole in vacanza al mare mentre facciamo le dive su due lettini da sole.

"Non so, non c'era prima" apro il frigo riponendo gli avanzi.
"Christy dove era questa foto?" chiede a mia mamma avvicinandosi a lei "L'ho trovata prima in mezzo ad alcuni documenti, eravate così piccole" gli si illuminano gli occhi al ricordo.
"Guarda già che dive eravamo" parlo io mentre porto a tavola i piatti con il dessert "Poi con questi occhiali eravamo davvero favolose!" Ari scandisce bene l'ultima parola facendo scoppiare tutti in una grossa risata.

Steps that heal Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora