Contesto: ho passato la sera del 24 e il pranzo del 25 con la parte omofoba della famiglia.
Zia C: Mercoledì comunque andiamo a fare shopping. Narnia viene con noi, no?
Narnia: In realtà mercoledì non ci sono, ho da fare.
Zia C: Come mai?
Narnia: Esco con Tizia.
Fratello: Spalanca gli occhi. Tizia Tizia?
Narnia: Quante Tizia conosci?
Madre: Non avevate litigato (ho detto a mia madre che avevamo litigato per non doverle dire che mi ha dato il palo)?
Narnia: Diciamo che abbiamo risolto.
Zia C: E dove andate?
Narnia: Vado da lei a Culonia.
Padre: Ma che ti sei fatta la ragazza?
Mio fratello mi guarda divertito perché è uno psicopatico.
Narnia: No, siamo solo amiche.
Padre: Ah be, altrimenti ti disconoscevo come figlia!
Mia madre cambia argomento e si inzia a parlare di non so quale serie tv.
Zia L: E quindi alla fine si sono lasciati?
Madre: Sì. Adesso nella seconda stagione X dovrebbe capire se è dell'altra sponda.
Narnia: Oppure è bisessuale e gli piace navigare lungo il fiume.
Mi guardano tutti malissimo, quindi taccio.
Zia C: Ma quindi a capodanno che fai? Vai con gli amici?
Narnia: Ancora non lo so, stanno organizzando delle feste, ma non credo che ci andrò.
Zia L: Ma dai: vai là, ti diverti un po', magari conosci uno e ti trovi finalmente un ragazzo!
Narnia: Sottovoce, in automatico. O una ragazza.
Zia L: Che hai detto?
Narnia: Vuole uccidersi per la sua stupidità. No, niente. Dicevo che non mi interessa una relazione al momento.
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Scleri da queer
Ficção GeralQuesto è uno spazio d'amore e tolleranza: lasciate ogni discriminazione voi che leggete.
