Mio fratello mi ha chiesto di dargli una mano a fare una presentazione su un eroe omerico e alla fine, con le mie arti persuasive (alias ricatto), l'ho convinto a scegliere Achille. Da brava sorella, shippatrice della Patroachille e classicista, gli ho rifilato un sacco di materiale in cui Achille e Patroclo sono amanti, non cugini.
Mia madre ha "casualmente" visto la ricerca ed è partita.
Madre: Non puoi scrivere che era il compagno, era il cugino.
MIOT: Narnia dice che erano amanti.
Madre: Ma tu non ti fidare di tua sorella che è una fangirl.
Narnia: Achille e Patroclo scopavano.
Madre: Ma te che ne sai?
Narnia: Omero non mente: il lessico riferito al rapporto tra i due ha una valenza erotica.
Madre: Ma allora perché si voleva sposare questa Polissena?
Narnia: Perché gli piacevano gli uomini e le donne, in un certo senso era bisessuale.
Madre: La bisessualità non esiste.
Narnia: Ignora l'insulto perché al momento la Patroachille è più importante. I Greci vivevano la loro sessualità in maniera fluida, quindi era normale che Achille stesse con Patroclo e volesse sposare una donna.
Madre: Ignora tutto quello che ho detto. Ma non può scrivere che era il compagno perché non stavano insieme.
Narnia: Madre, in una commedia Patroclo è definito la puttana di Achille. Platone li shippava da morire, idem Aristotele. Alessandro Magno ed Efestione, che sicuro al 100% stavano insieme, si paragonavano a quei due. Le ceneri di Achille sono state mescolate con quelle di Patroclo. Lo chiamava philotatos, che ha una valenza sentimentale non indifferente.
Madre: Ma allora perché si è fissato con Briseide?
Narnia: Perché faceva parte del bottino di guerra, mamma.
Alla fine mi ha lasciato perdere, ma ha fatto altre battute sulla bisessualità presunta di Achille.
Santo Omero, aiutaci tu.
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Scleri da queer
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