Pranzo con i parenti, si parla di elezioni.
Parenti esaltano la Meloni perché è "una grande donna con saldi valori".
Narnia tace perché non vuole rischiare di farsi outing da sola.
Madre: Tu chi voterai?
Narnia: Il voto è segreto.
Nonno: Ma avrai un'idea, no?
Narnia: Sicuramente non la Meloni.
Disapprovazione generale.
Madre: Perché Narnia ha idee un po' libertine.
Narnia: Sconvolta. Ma che significa, scusa?
Madre: Beh, non voti la Meloni perché è contro gli LGBT.
Narnia: E queste sarebbero "idee libertine"?
Madre: Sai com'è, sei per la libertà sessuale.
Parenti guardano Madre confusi.
Narnia prega che Madre stia zitta.
Madre: Ma in fondo non mi stupisce, visto che sei comunista, tale e quale a tuo nonno (l'altro, non quello presente).
Padre: Sarcastico. Peccato che non esista un Partito Comunista.
Narnia: Ma che c'entra adesso?
Padre: Comunisti, checche, sono tutti una razza. Fanno tutti i progressisti sulle spalle della gente comune, che manco si può parlare che subito partono le denunce!
Narnia: Guarda che "checca" è dispregiativo.
Padre: No, tesoro: ci stanno i gay e ci stanno le checche. I gay sono normali, le checce sono isteriche.
Narnia: Esterrefatta. Ma che significa! Ma che c'entra!
È andata avanti così per mezz'ora.
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Scleri da queer
ComédieQuesto è uno spazio d'amore e tolleranza: lasciate ogni discriminazione voi che leggete.
