Νέμεσις

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La ragione e l'amore sono nemici giurati.
(Pierre Corneille)

La cucina è silenziosa e con una luce soffocata,prodotta da una lampadina led. Dopo aver annaspato per venti minuti con i fornelli,e cercato su internet le istruzioni per farli funzionare, finalmente riesco a mangiare un uovo sodo. Dato che Riccardo è rimasto in camera, calcolo che tanto vale rimanere qui a autocommiserarmi da solo ,e vado a riempirmi un bicchiere d'acqua.
Mentre l'acqua si fa strada nella mia gola secca,realizzo che ci sono molte cose che non capisco di Riccardo. Perché ha accettato di lavorare a questo progetto se non è minimamente interessato a stringere un qualsiasi voglia rapporto con me? Perché cambia umore in maniera così repentina? Perché ha ricambiato il bacio? Non so proprio perché perdo tempo a pensare a lui:dopo le sue parole,non ho intenzione di instaurare nessuno tipo di rapporto con quello stronzo. Non mi capacito neanche di averlo baciato.
Era l'errore più grave che potessi commettere:mi ero ripromesso di non abbassare mai più la guardia,cazzo.
Non sono così stupido da credere che sia bi o gay,ma spero che l'imbarazzo per aver baciato <<il gay della porta accanto>> basti a indurlo a lasciarsi questa storia alle spalle. Se qualcuno mi chiede qualcosa,io negherò fino alla morte.
Ma non riesco a pensare ad altro.
Lui mi sta facendo uscire completamente pazzo,questa è la verità.
Mi eccita.
Mi eccita la sua lingua morbida e allo stesso tempo vorace,mi eccitano le sue labbra piene e carnose,i suoi polpastrelli avidi del mio corpo,e i suoi gemiti mentre i nostri membri si scontrano.
<<Cazzo>>,mormoro.
<<Sei un deficiente Alessandro,sei un vero deficiente.>>
È fidanzato.
È un ragazzino.
Un ragazzino terribilmente eccitante,ma è pur sempre un ragazzino, cazzo.
Mi sento stanco e la pelle mi brucia,ma è un bruciore piacevole a dire la verità.
So di avere le guance rosse perché anche la pelle del viso brucia terribilmente,non per imbarazzo ma per la confusione che dimora dentro la mia testa.
Addento l'uovo. Mi gira la testa. Negli ultimi venti minuti o praticamente mandato a puttane tutto il lavoro che ho fatto su me stesso,tutti i passi avanti che mi avevano permesso di resistere all'inevitabile. Non ci riesco. Non riesco a stare lontano dai guai.
Non riesco a non innamorarmi a prima vista di un uomo,non importa se fidanzato o meno.
È tutto un casino.
Un casino troppo grande per essere sostenuto da un individuo come me.
Eppure stavo migliorando.
Stavo ricostruendo pezzo per pezzo la mia vita dopo l'accaduto.
Non riesco a trattenere uno sbuffo. Porca miseria.
Devo stare lontano il più possibile da quel maledetto ragazzino,lo devo fare per la mia sanità mentale.
Non posso permettermi scivoloni.
Non ora.
Niente più baci, niente più avances. Soltanto un rapporto professionale.






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