.3.
Vorrei poter dire che la presenza di Carlo in macchina mi abbia tranquillizzato durante il viaggio,o che l'entusiasmo di Alessandro si sia impadronito di me. In realtà ero totalmente immerso nella gabbia dentro la mia testa.Non ho neppure idea di cosa stesse parlando Alessandro,ma so che cercava di rassicurami e di dimostrarmi la sua contentezza nello starmi vicino.
<<Siamo arrivati!>> squittisce Ale quando fronteggiamo una splendida casa bianca. Dal vivo, è bella come nelle foto che mi aveva mandato Michelangelo un paio di settimane fa. Le sue dimensioni mi mettono un po' in soggezione,ma spero che tra qualche settimana potrò sentirmi finalmente a casa.
Carlo insiste per accompagnare me e Ale all'interno,e aiutarci con le valigie. È veramente un uomo d'oro.
<<Vuoi vedere la nostra camera?>> mi sussurra Alessandro nell'orecchio.
<<Non saprei,non mi va di lasciare Carlo da solo>> gli dico allontanandomi dalle sue labbra.
<<Carlo,ti va bene se io e Riki ci allontaniamo due secondi?>>
Cazzo.
Non demorde.
<<Si si,io rimango qui e aspetto l'arrivo di Michelangelo>> risponde gettandosi a peso morto sul divano.
Con un gesto rapido Alessandro mi prende la mano, e mi trascina fino al secondo piano,non lasciandomi neanche il tempo di inventare una scusa da propinare a Michelangelo.
Una volta arrivati si butta sul letto e si sfila i pantaloni che lancia dall'altro lato della stanza.
<<Ch-che cosa fai? >> dico,ma non riconosco la mia voce. È eccitata. Ho la bocca secca.
<<Mi sto solo mettendo più comodo,rilassati>> dice mordendosi il labbro.
I nostri occhi si incontrano e io abbasso lo sguardo: sono così confuso.
<<Io-io sono fidanzato Alessandro>> farfuglio: non mi viene in mente altro da dire. La mia erezione non vuole andarsene.
<<Pensi che voglia scopare con te?>> dice alzandosi dal letto e avvicinandosi pericolosamente alla mia faccia.
<<Perché non ti sbagli.>>
Mi sforzo di non guardare le sue gambe nude e concentro tutta la mia attenzione sui suoi occhi che mi squadrando vogliosi.
<<Non ci sentirà nessuno Riki.>> Mi accarezza la guancia e con una mano mi tocca il contorno labbra facendo una lieve pressione sul arco di cupido per farmele schiudere. Avvampo per la sorpresa di quel tocco delicato, e vedo le sue pupille dilatarsi.
<<Non è questo...>> non faccio in tempo a finire la frase, che Alessandro si avventa sulle mie labbra,cogliendomi totalmente alla sprovvista.***
Non ho idea di cosa sto facendo,ma non riesco a smettere di desideralo. Quando le nostre labbra si toccano,Ale ispira di scatto. Schiudo le labbra e ricambio il bacio:la sua lingua calda scorre sulla mia e sento la sua erezione spingere contro i miei jeans. Mi sento avvampare dentro,una sensazione che non avevo mai provato. Faccio scivolare le mie mani lungo i suoi fianchi per poi scendere sul sedere sodo che tocco con possessività. Il mio cervello va in tilt,e mi abbandono completamente alle sensazioni.
<<Riki>>,geme lui tra le mie labbra,poi ricomincia a baciarmi aumentando l'intensità. Lo attiro a me prendendolo per i fianchi e lo faccio stendere sul letto senza smettere di baciarlo. Mi ritrovo le sue gambe nude intorno alla mia vita, e la voglia di andare oltre mi sfiora per un attimo il cervello. La pelle di Alessandro e calda ,e i suoi respiri affannosi.
<<Ti voglio dentro di me Riki>>sussurra,portando le sue labbra affamate sul mio collo. Sfiora la mia clavicola con i denti e comincia a succhiarmi delicatamente la pelle. Quando faccio pressione sul suo sedere per indurlo a continuare,lui si lascia sfuggire un gemito e mi afferra i capelli per continuare il nostro bacio.
Un rumore improvviso mi sveglia dalla mia trance.
Giulia cazzo.
<<Ale,fermati...>> dico staccandomi dal morso delle sue labbra.
Non si ferma.
<<Cazzo Alessandro>> scandisco, facendolo rotolare dall'altra parte del letto.
Quando lo guardo noto che le sue cosce sono arrossate e le sue labbra sono di un rosa più scuro e gonfie.<<Non possiamo>>, dico. <<Sono fidanzato cazzo.>>
<<Non sarebbe la prima volta che scopo con dei ragazzi fidanzati,non sei così speciale eh.>> Va a prendere i suoi pantaloni e se li infila. Poso di nuovo gli occhi sul suo sedere e mi trattengo dallo scoparmelo con gli occhi.
Che mi sta succedendo?
Distolgo lo sguardo e lancio un'ultima occhiata ad Alessandro prima di aprire la porta.<<Non deve più accadere questo.>> Lui non si gira dalla mia parte e rimane a fissare un punto nel vuoto.
Esco dalla camera e mi guardo intorno sperando che nessuno abbia sentito i gemiti di Alessandro,devo andarmene di lì il prima possibile.___________________________________________
Ciaoooo Cicci 🤗🤍. Spero che la storia vi stia piacendo.
Un bacio a tutti.

STAI LEGGENDO
Φόβος
Novela JuvenilRiccardo ha tutto ciò che un ragazzo potrebbe desiderare. Famoso, fidanzato con una ragazza fantastica ,amato da tutti e con un futuro brillante davanti a sé. Fino a quando non incontra lui, Alessandro noto a tutti come Mahmood date le sue origini e...