[Akaashi]
<<Avevo ragione fin dall'inizio, hai giocato con i miei sentimenti proprio come fece lui.>> dissi infine, e dopodiché mi diressi verso l'uscita.
<<Fermati Akaashi!>> esclamò Bokuto tirandomi il braccio, e così tornai a guardarlo.
<<Sei un enigma ambulante, te ne rendi conto? Non so praticamente niente di te, in più lo sguardo di prima, e il tono della voce, erano uguali a quelli che facesti la prima volta che siamo usciti insieme; mi vuoi dire chi è questa persona oppure no?>> chiese, e io assottigliai gli occhi.
<<No, non voglio dirtelo.>> mi limitai a dirgli, e Bokuto spalancò gli occhi.
<<No No aspetta, di solito non va così>>
<<Mh? Ti sembra forse che io stia recitando il copione di un film?>>
<<Akaashi, vuoi davvero mettere fine alla nostra amicizia?>> mi chiese con tono triste, e io sospirai.
<<No, non lo voglio, sei tu quello che vuole farlo>> risposi, e lui incrociò le braccia.
<<Io? E come sentiamo>> disse, quasi con tono di sfida.
<<Mhhh vediamo: mi baci e te ne vai senza farmi esprimere, non ti fai sentire, dormo in un posto abbandonato e potenzialmente pericoloso per te, e tu non fai altro che essere più distaccato. Ti basta?>> gli dissi, elencando tutto ciò che avevo trovato... non da Bokuto.
<<Hai ragione su tutto tranne che sull'ultimo punto. Però devi capire anche tu che io vorrei davvero riuscire a conoscerti, e che non me lo stai rendendo possibile.>> disse giustificandosi.
<<Ok Bokuto-San, puoi farmi una domanda a cui risponderò se sa mentire. Una sola.>> proposi, e lui annuì.
<<Parlami di quel tipo. E non far feints di non capire, quello che ha giocato con i tuoi sentimenti e che ti fa fare quelle facce>> specificò, e io annuii.
<<Possiamo sederci? È una storia un po' lunga>> gli chiesi ancora, e lui annuì sorridendo leggermente.
<<Tutto cominciò all'ultimo anno di elementari:
Sono sempre stato una persona fredda e distaccata quindi per via di ciò non ho mai avuto amici, mai, tranne uno. Per l'appunto durante l'ultimo anno di elementari si trasferì in quella che era la mia classe un bambino bellissimo, dai capelli biondi e gli occhi verdi.
Fin dal primo giorno si mise accanto a me, e cominciò a parlarmi.
"Come ti chiami?"; "Qual è il tuo colore preferito?"; "Cosa ti piace fare?"; diciamo che caratterialmente Haru era molto simile a te.
Un giorno era più assillante del solito, così gli risposi, e da allora diventammo amici.
Haru era l'unico che mi capiva e che mi faceva sentire me stesso. Finite le elementari ci iscrivemmo nella stessa scuola media, dove entrammo con un punteggio molto alto.
Anche questa volta eravamo capitati in classe insieme, e nulla mi avrebbe potuto rendere più felice, ma poi, da un giorno all'altro le cose cambiarono.
Eravamo in terza media e Haru era di una bellezza soverchiante. Mi ero preso una bella cotta per lui, ma ovviamente non gliel'avevo detto, io non lo avrei mai fatto. Fatto sta, che non so come questa voce iniziò a girare: "Si vede da come lo guarda"; "Gli sta troppo attaccato"; "Parla solo con lui, è palesemente innamorato", sentivo queste voci tutti i giorni tutto il giorno. Ovviamente le informazioni, vere o false che siano, girano, e così queste voci arrivarono alle orecchie di Haru.
Un giorno mentre stavamo tornando a casa lui si fermò, e io feci lo stesso.
"Akaashi, è vero quello che si dice in giro?" Mi chiese.
"Cosa si dice in giro?" Gli risposi a mia volta, con fare disinteressato.
"È vero che io ti piaccio?" Arrivò così al dunque, e io abbassai lo sguardo.
"Tu... credi a quello che si dice?" Gli domandai, ma lui mi prese per il polso e cominciò a stringere.
"Non mi hai risposto." Ribadì serio, mentre stringeva
"No, non è vero. Cioè non potresti mai piacermi, sei il mio migliore amico!" dissi infine, e lui lasciò il mio polso. Ci fu un attimo di silenzio. Dopodiché mi tirò un pugno allo stomaco, e il polso me lo ruppe. "Non farti più vedere da me, ne va della mia reputazione." Furono le sue ultime parole verso di me.>>
Non appena finii di raccontare la storia e rialzai gli occhi, notai lo sguardo perso di Bokuto,
<<Scusami, forse non avrei dovuto costringerti a parlare>> disse, e io all'inizio non capii, ma subito dopo Bokuto avvicinò il suo dito alla mia guancia e la asciugò.
<<Non volevo farti piangere>> aggiunse infine, e io scossi la testa.
<<Non me ne sono nemmeno reso conto. Mi ha fatto bene parlarne, non lo avevo mai fatto con nessuno>> e sentendo quelle parole Bokuto fece una smorfia.
<<Akaashi, non fa bene tenersi tutte cose dentro. Quel tipo è una merda, ma non vuol dire che tu non debba poi aprirti con nessuno>> cominciò a dire con tono dolce, ma io lo interruppi lì.
<<Bokuto-San, aprirsi con la gente fa male. Fidarsi e riporre speranza crea solo più dolore e frustrazione. Non a caso si dice che Zeus l'abbia creata per torturare gli umani. La gente è opportunista e alla prima occasione giocherà con te, e dopodiché ti butterà come un oggetto rotto; ed effettivamente rotto sarai, ma solo per colpa di coloro che non ti hanno saputo trattare al meglio.>>
<<E quindi? Quindi soltanto perché sei rotto non dovresti andarmi bene? Akaashi non hai capito una cosa basilare: in amore non conta se si è rotti o nuovi; non importa se si ha fiducia in se stessi o meno; non importa se ti piace parlare o stare in silenzio. L'unica cosa che conta davvero è capirsi, e io ti amo così tanto che venderei il mondo per stare per sempre al tuo fianco.>>
Quelle parole mi fecero scoppiare a piangere, ma non erano lacrime di tristezza, anzi.
<<Bokuto-San, dici sul serio?>> chiesi.
<<Si, io non giocherò mai con i tuoi sentimenti.>>
<<Lo spero sul serio>>
Ciao a tutti!💘
Spero che il capitolo vi sia piaciuto💖
Scusate eventuali errori di battitura💓
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[𝐁𝐨𝐤𝐮𝐀𝐤𝐚]🦉𝚝𝚑𝚎 𝚘𝚙𝚙𝚘𝚜𝚒𝚝𝚎𝚜🎐
Фанфикшн> 🌗BokuAka: Bokuto Koutaro x Akaashi Keiji; 🌗Anime ship: Haikyuu 🌗Yaoi/bl: Boys love/Boy x Boy
![[𝐁𝐨𝐤𝐮𝐀𝐤𝐚]🦉𝚝𝚑𝚎 𝚘𝚙𝚙𝚘𝚜𝚒𝚝𝚎𝚜🎐](https://img.wattpad.com/cover/319651590-64-k746699.jpg)