You are on your own kid

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The scary news is, you're on your own now.

Roma non è mai stata così calda, può scommetterci, Manuel, quando al mattino la prepotenza dei raggi del sole lo destano dal suo sonno. Poco ristoratore, come sempre, ma almeno una tregua dai suoi pensieri l'ha ricevuta. Essere convenzionale a lui non è mai piaciuto, perché avrebbe dovuto, dopotutto? Gestisce una agenzia investigativa nella grande capitale, condivide un appartamento appena in periferia con un giovane ragazzo amante dei fiori, il quale gli procura solo un grande fastidio per la quantità spropositata di piante e fiori - di qualsiasi tipo, chi più ne ha più ne metta - che aveva piazzato e sparso per tutta la superficie - non grande eh, che vi aspettate - del loro appartamento.

Due stanze con un salotto, che funge anche da studio in cui riceve i suoi clienti, e un piccolo angolo in cui il suo coinquilino - sempre quello dei fiori - crea coroncine, decora piantine e addobba l'appartamento con le ghirlande di fiori freschi che si procura ogni mattina.

Ed è proprio in quel momento, che Manuel decide che la giornata deve prima o poi cominciare, liberandosi dalla pila di fogli che lo hanno coperto durante il poco sonno che il suo esile corpo gli ha concesso. Che la notte gli portasse consiglio, ormai non ne era più convinto da un bel po', ma convincersi che la luce della luna e l'odore dei fiori che Simone spargeva per casa, - sì, il ragazzo dei fiori si chiama Simone - lo avrebbero aiutato a pensare e a fare progressi con quel caso, gli faceva comodo.

Scaccia tutti questi pensieri, perché di pensare, a volte, ne ha abbastanza. Conosce la sua mente, come il suo cervello gli permetta di fare quello per cui è nato, per cui è sempre stato tagliato. Ed è per questo che mentre attende che la teiera col suo te caldo sia pronto, rielabora ciò a cui ha lavorato la sera precedente. Non ha una scadenza, ma a lui piace il modo in cui debba sempre essere pronto per qualsiasi imprevisto. È calcolatore, ogni sua mossa è precedentemente studiata, pensa troppo ed è un po' troppo indipendente - a detta di sua madre, che lo ha visto a diciott'anni andare via di casa perchè nessuno ingaggerebbe un detective privato che abita con sua mamma - e forse anche un po' troppo solo.

From sprinkler splashes to fireplace ashes
I called a taxi to take me there

Come ogni problema - questo l'ha ritenuto molto più semplice da risolvere - la sua solitudine l'ha curata (o almeno così vuole convincersi) cercando un coinquilino. Perché - diciamo le cose come stanno - gli affitti a Roma son alti da strapparsi i capelli e uno squattrinato con un grande sogno come Manuel avrebbe potuto solo cercare una catapecchia e dividerla con qualche altro squattrinato come lui.

È qui che entra nella nostra storia il ragazzo appassionato di fiori. Simone - così si chiama - aveva messo un annuncio sul giornale che Manuel legge ogni giorno da quando ha imparato a leggere alla giovane età di tre anni. Cerco casa e un coinquilino. L'annuncio era davvero poco convincente, quasi terribile, ma Manuel con senno di poi, aveva accettato. Cosa sarebbe potuto andare storto? Entrambi avevano bisogno di una casa, di un coinquilino per dividere le spese e farcela. Perché ben presto Manuel ha scoperto la passione di Simone per i fiori, il modo in cui ci sta così bene tra di loro, che sembra essere il fiore più bello, che non se l'è sentita di dirgli di no.

Quando hanno firmato il contratto per la casa, Manuel voleva strapparsi i capelli. Non perché Simone avesse già progettato che l'appartamento diventasse un prato verde con fiori di ogni tipo, ma perché era così ingenuo, dolce e appassionato da fargli venir voglia di stritolarlo per quanto avesse voluto essere come lui. Lui che non aveva tempo per le stupidaggini, per pensare alle sue passioni. O meglio, ci stava pensando, ma lo stavano lentamente consumando. È giusto che un sogno grande, quasi irrealizzabile e quasi raro, ti consumi in questo modo? La risposta che si è dato per tanti anni, è sì. Conoscere le sue capacità innate, visibili sin dalla giovane età lo hanno reso sempre più grande. Non ha avuto tempo per godersi la sua giovinezza. Le cose per bambini gli sembravano stupide. Non ha goduto della spensieratezza che aveva tanto sognato. Sognare in grande gli piaceva, ma correre contro il tempo per guadagnare e riscattare ciò che le sue potenzialità gli avevano permesso, quello, era davvero il suo obiettivo. E Manuel corre. Perché è l'unica cosa che gli hanno insegnato sin da piccolo.

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