Capitolo chiuso

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"Simò ma perché non te sei presentato?"

Manuel e Simone erano arrivati a scuola in ritardo.
Avevano visto in lontananza la Girolami entrare in classe ed avevano corso mano nella mano accompagnati dalle loro risate che rimbombavano per tutto il corridoio, dopo che si erano chiusi in bagno per scambiarsi ancora qualche bacio, incapaci di stare lontani.
Avevano bisogno di recuperare tutto il tempo perso.

Avevano poi incassato il rimprovero della professoressa, che stava già facendo l'appello, e con ancora il sorriso sulle labbra si erano seduti al proprio banco, gli occhi dei loro amici puntati addosso che li guardavano in modo strano.
Laura sorrise percependo qualcosa tra i due e fece un'occhiolino a Chicca che la stava già guardando.

Avevano trascorso le successive due ore in silenzio, concentrati sulla verifica di matematica.
In realtà l'unico concentrato era Simone, Manuel completamente assorto a guardarlo di sottecchi, imbambolato.
Che Simone concentrato era ancora più bello:
aggrottava le sopracciglia di tanto in tanto quando non riusciva a capire un passaggio e gli occhi gli si illuminavano quando invece riusciva a svolgere correttamente l'esercizio. Poi tornava a concentrasi, facendo scorrere velocemente la penna sul foglio, con quelle mani grandi che avrebbe solo voluto sentire addosso e si perdeva a fissargli il labbro inferiore stretto tra i denti, che Simone mordicchiava per il nervosismo ma che lui avrebbe voluto succhiare e mordere fino a sentirlo supplicare di smetterla.

"Manu smettila di fissarmi e scrivi" gli aveva sussurrato avvicinando il foglio a lui per permettergli di copiare.
"Mi raccomando, cambia qualcosa"
"Stai a parlà col maestro de la copiatura" aveva risposto Manuel frenando la voglia di prenderlo per il viso e stampargli un rumoroso bacio su quelle labbra rosse, anche a causa sua.

Ed era quello che avrebbe voluto fare anche in quel momento ma, non appena la professoressa aveva lasciato l'aula, i loro amici si erano alzati e avevano circondato il banco di Simone in attesa di una spiegazione.

"Ho avuto un contrattempo" mormorò Simone imbarazzato e impreparato.
Non aveva minimamente pensato al fatto che avrebbe dovuto dare una spiegazione ai suoi compagni. In verità lui e Manuel non avevano avuto né il modo né il tempo di parlarne e non sapeva se il più grande volesse effettivamente parlare con gli altri di ciò che era successo.
Lo sentì ridacchiare accanto a sé.

"Ah, mo' se dice contrattempo?" ridacchiò ancora Manuel mentre gli dava un buffetto sulla guancia che si era subito fatta rossa.

Matteo li guardò confuso, aggrottò la fronte e
"Ma sti due hanno scopato?" disse girandosi a guardare gli altri mentre con l'indice indicava prima l'uno e poi l'altro.

A Simone andò di traverso la saliva, Manuel esplose in una risata fragorosa.
"Non ancora" disse tra le risate mentre Simone si lasciava andare ad un "no" stridulo.

Matteo tornò a guardarli con un'espressione ancora confusa in faccia.
"Che vor di' non ancora?" chiese.
"Voi fatto 'n disegnino Mattè?" Manuel non la finiva di sorridere, particolarmente euforico.
"Ma allora Simò perché non te sei presentato stamattina? Non sto a capì"

"Lui è quello intelligente del gruppo ovviamente" mormorò Chicca la cui voce fu sovrastata da quella di Manuel.
"E daje Mattè. Non si è presentato perché non ha bisogno der pischelletto che je scrive le poesie quando ce sto io"

"Ma come" Matteo era pronto a fare l'ennesima stupida domanda non capendo ancora a cosa si riferisse Manuel ma fu interrotto da Laura.

"Quindi voi due"
"Stiamo insieme" completò la sua frase euforico e impaziente di dirlo a chiunque.
Non voleva più nascondersi.

Simone sussultò non appena sentì quelle due paroline.
Fino a qualche ora prima si era svegliato con la convinzione di conoscere una nuova persona che avrebbe potuto occupare la sua mente e il suo cuore, prendendo il posto di Manuel.
E invece adesso proprio Manuel aveva detto ai suoi amici che stanno insieme.
Non ne avevano nemmeno parlato.
Avevano dichiarato i propri sentimenti, si erano baciati ma non avevano dato un nome a loro e a quello che era successo.

Di gelosie e dichiarazioni || simuel Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora