Capitolo 17

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POV MATTIA

Non mi stavo scrivendo con nessuno di importante, ma mi viene di impulso essere un po' violento quando me lo prendono. La scaraventai sul letto

-Ma cosa sei scemo- mi gridò

Non mi resi subito conto di quello che stavo facendo, presi il telefono dalla sua mano, mi alzai da lei, mi spostai fino sulla soglia della porta. Mi scusai, la vidi tremare, cazzo la devo aver spaventata, non mi rispose e decisi di andarmene finchè non mi fermò

-No, ti prego non andare-

Tornai in dietro ma non superai la porta

-Ho capito, non dovevo prendertelo- mi disse

Mi sedetti di fianco a lei e mi scusai in modo sincero

-No non è vero, sono io che ho reagito in modo esagerato, non dovevo farlo. Solo che a volte mi parte lo scatto e non mi fermo-

Mi capì e mi accarezzò dolcemente il viso, eravamo ad un centimetro di distanza. Sentivo il suo respiro, sentiva il mio respiro, poggiai delicatamente le mie labbra sulle sue lasciandole un piccolo bacio umido. La sua lingua mi desiderava ed io desideravo la sua, un piccolo incontro che durò quanto bastasse a farmi desiderare tutto il suo corpo nella mia bocca. Il mio amichetto si indurì in poco tempo, allungai la mia mano sulla sua vita così da spingerla più vicino a me, cominciò a muoversi con le gambe non rimaneva ferma

-Cazzo- disse

-Che succede ?- chiesi

-Sono tutta bagnata...-

Mi misi a ridere, questa ragazza mi piace è diretta, credo che non mi nasconderà mai nulla, ricominciai a baciarla, spostai la mia mano un po' più in basso. Mi spinse così da sedersi su me, intrecciò la sua lingua con la mia, cominciai a palpeggiarle il culo sentendola ansimare

-Vuoi farlo ?- chiesi, questa volta dovevo essere io quello diretto

-Tu vuoi ?- mi rispose con un'altra domanda

Non sapevo cosa rispondere, rimanemmo per 3 secondi immobili aspettando che uno dei due facesse qualcosa. Buttai un'occhio all'orologio erano le 4 e mezza del mattino passate, mi alzai di scatto e dissi

-Dai, è tardi lo facciamo al mare, ora devo tornare a casa salutare i miei e controllare la valigia-

Acconsentì e mi portò alla porta, stavo per uscire quando

-Mi dai un altro bacino- mi chiese con la voce da bambina

Sorrisi, mise le sue mani intorno al mio collo ed io feci scendere le mie mani fino al suo sedere. La baciai delicatamente, ma lei spinse la sua lingua nella mia bocca, ed io ovviamente ricambiai. Quando ci staccammo fece un sospiro e mi sussurrò all'orecchio

-Vorrei che mi dessi un bacio così nella mia figa-

oh cazzo se me lo fa diventare duro un'altra volta credo che scoppierei

Sposto la mia mano fino ad alzarle delicatamente la gonna. Gli tocco la sua calda intimità e le sussurro all'orecchio:

-Mantienila calda per me-

Gli lascio un altro bacio e me ne vado

Noi due dobbiamo scopare !Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora