Sono sola -17

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Mary's pov
Da quando avevo chiuso la mia conoscenza con Paulo la vita era trascorsa lentamente.
Non avevo più nulla di entusiasmante nella mia vita.
Avevo completato i miei studi per la laurea triennale e nel mentre avevo iniziato la laurea magistrale in biologia.
Mi restava un esame, e pensare ad un progetto per la tesi.
Avevo provato a conoscere nuove persone, mi ero anche fidanzata con un vecchio amico.
Storia inutile, alla fine si era rivelata una persona diversa da quella che conoscevo.
Decisi di lasciarlo, nonostante lui non volesse. Ma io non ero più felice con lui, volevo altro.

A me piaceva il calcio, ero appunto un assistente arbitrale, ma da un anno e mezzo avevo sclero di abbondare anche quel ruolo. Non riuscivo ad adattarmi ad alcuni comportamenti rigidi è alquanto strani. Volevo chiarezza, semplicità e onestà. In quell'ambiente non riuscivo più a ritrovare me stessa. Ero cresciuta, per 10 anni aveva caratterizzato parte della mia vita, delle mie scelte. Ed ora era strano non parlarne più, mi mancava da morire, ma tutto il resto no. Non sarei tornata indietro nella mia scelta.

Cercavo di seguire meno il calcio per non soffrire, ma in tv non potevo fare a meno di seguire i mondiali di calcio in Qatar.
Anche quest'anno mi ritrovavo a tifare per la nazionale argentina, speravo in un buon risultato. I ragazzi pian piano arrivarono in finale. Era bellissimo vedere Messi ed i suoi compagni insieme.

Ricordo l'emozione sul rigore di Paulo.
Poco dopo deciso di scrivergli un messaggio, forse non avrei dovuto farlo. Fu una decisone impulsiva, di pancia.

Attesi per un po', e poi lèssi la scritta: visualizzato ora...




Salveeee
Sono ritornata per cercare di concludere questa storia! Intanto ne ho iniziata una su Guido Migliozzi, nessuno ha mai scritto una storia su un golfista! Spero possiate leggerla e darmi la forza di continuarla! Grazie

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