Non sa da quanto, ma sicuramente più di un'ora che litigo con Lily e Luca su whatsapp:
Lily➡Helen: DIMMI LA VERITÀ!
Luca➡Helen: Scappa! Sputagli in faccia! Accendi un fuoco! Fai qualcosa e cerca di scappare! Prova a cercare qualche porta insomma! Veramente non ricordi di come sei finita li?! Ci dovrà pur essere una via di ritorno!
Helen➡Lily: Ti sto dicendo la verità! Quando sarò lìti racconterò tutto ok?
Helen➡Luca: Ma ti rendi conto di cosa cavolo stai dicendo?? Sputargli in faccia?! Ma neanche morta! Quello mi trasforma in un ghiacciolo e ho pure visto che funziona!
Lily➡Helen: SMETTILA DI DIRMI CAZZATE! Se sei da Nicholas dimmelo pure! Tanto non mi piace più!
Luca➡Helen: E vabbe era tanto per dire! Trovati qualcosa per scappare o magari scopri il suo punto debole e sfruttalo per scappare!
Helen➡Lily: Ma lo vuoi capire che non sono da Nicholas?!? Sono secoli che non lo vedo!! Chiedilo a Luca!
Helen➡Luca: Ma va! Appena faccio qualcosa potrebbe disintegrarmi all'istante! Piuttosto dì a Nicholas o a Chris di sbrigarsi a venirmi a prendere che devo andare alla festa di Cyril con Lily.
Lily➡Helen: Vabbe quando vorrai dirmelo me lo dirai, ma sappi che appena ti vedrò non avrò pietà con te!
Luca➡Helen: Ma quale festa! Noi stiamo parlando di un pericolo di vita e tu pensi alla festa di quello stupido frocio?? Senti, potresti anche non essere tu a scrivermi, ma lui che si finge per te, in qualche modo, quindi non ti dico più niente e ti arrangi, io il mio consiglio te l'ho dato e non ho voglia di sprecare altro tempo.
Helen➡Lily: Va bene sono pronta a tutto ormai, ci vediamo alla festa.
Helen➡Luca: Okay vabbe ciao e grazie per i consigli (in)utilissimi.
Luca➡Helen: Questo e altro per la mia migliore amica rapita e manipolata mentalmente da Jack Frost che non riesce neanche più a ragionare per bene, ciao.
Alla fine sono tornata al punto di partenza.
Sospiro e non sapendo cos'altro fare, mi butto sul letto, è sempre la cosa giusta da fare crogiolarsi sul materasso.
Sento bussare alla porta e salto giù dall'ammasso di coperte rimettendomi un po' a posto, quindi vado ad aprire, Alan mi si para di fronte e senza preavviso mi spinge a parte ed entra in camera, lasciando la porta spalancata "Accomodati eh.." dico ironica, il ragazzo mi lancia un'occhiataccia a cui rabbrividisco "Che succede?" chiedo allora, lui inizia a vagare per la stanza mentre me ne sto in piedi appoggiata alla porta. Ad un certo punto emette un sospiro esasperato e si butta di schiena sul letto, con il dorso della mano a coprire gli occhi "Perchè devi complicarmi la vita in questo modo??" mi chiede rimanendo in quella posizione.
Mi avvicino a lui a passi lenti fino a sedermi sul letto "Allora?" continua "Allora cosa?" chiedo non capendo, Alan alza un attimo la mano per guardarmi, poi la riposa sulla faccia "Il cellulare, dammelo" quelle tre parole mi colpiscono come schegge di vetro "C-come scusa?" spero di aver sentito male... "Dammi il tuo cellulare, ho detto" scatta a sedere e mi guarda negli occhi "No! Perchè dovrei??" lentamente faccio scivolare la mano sotto le coperte e cerco il cellulare, continuo a fissarlo negli occhi sperando che non distolga lo sguardo "Perchè sì" allunga la mano come per ricevere qualcosa, le mie dita incontrano qualcosa di squadrato e duro e trattengo un sorriso "No!" con uno scatto veloce mi slancio verso il balcone stringendo in mano il cellulare e altrettanto velocemente chiudo le ante "Davvero pensi di poter scappare così?" lo dice con una nota di divertimento nella voce "In realtà no.." rispondo a bassa voce.
Quando inizio a pensare che se ne sia andato, le ante si spalancano e un vento freddissimo la oltrepassa venendomi in faccia, mi affretto ad appoggiare la schiena contro le ante per chiuderle, ma Alan insiste con la sua magia e mi ritrovo scaraventata contro il parapetto, mi volto velocemente verso di lui e sobbalzo dallo spavento vedendolo proprio di fronte a me "Ora non puoi più scappare" dice con un sorriso quasi minaccioso, si avvicina tanto da posare le mani contro la ringhiera alle mie spalle e intrappolarmi tra le sue braccia, sento il suo respiro poco distante da me e arrossisco leggermente. I miei occhi si spostano per un secondo contro la ringhiera e vedo il vuoto sotto... "Tu dici?" senza pensarci mi spingo all'indietro sollevando le gambe e salto giù all'indietro dal balcone.
Alan mi guarda sconvolto e cerca di riprendermi, ma non ci riesce, quindi salta giù anche lui. Casco giù come un sacco di patate, due metri prima che mi schianti al suolo Alan mi raggiunge, mi afferra per il polso e mi attira a lui, avvolgendo le sue braccia attorno alla mia vita e fa in modo che gli cada addosso attutendo il colpo della caduta e... ci schiantiamo sulla neve morbida che si innalza a sbuffi, Alan emette un gemito soffocato lasciando la presa su di me.
"Oh mio Dio, Alan!" mi metto in ginocchio e scuoto il ragazzo accasciato a terra, lui fa una smorfia di dolore e si sdraia su un fianco "Ti sei fatto tanto male??" gli chiedo "Secondo te?!" ringhia a denti stretti "Ma che ne so! Non puoi curarti o non so cosa??" alza gli occhi su di me guardandomi come se stessi blaterando cose senza senso, un'altra fitta lo colpisce azzittendolo e facendolo imprecare.
"Oddio e ora che faccio??" inizio ad agitarmi e a guardarmi intorno senza idee in mente, quando riabbasso gli occhi sul ragazzo è fermo, con gli occhi chiusi e un'espressione rilassata "Mio Dio Alan no! Svegliati!! Alan!!" lo strattono violentemente e lui spalanca gli occhi congelandomi con lo sguardo "Smettila! Mi sto curando non vedi?!" si scansa dalla mia presa e ritorna nella porizione di prima, rimango interdetta.
Per un paio di minuti rimane immobile, trattengo il mio istinto di assalirlo di nuovo e aspetto che si alzi da solo.
All'improvviso scatta a sedere e urlo dallo spavento "Oddio! Sei vivo??" certo che lo è, che stupida.. "Sì e voglio il tuo cellulare" insiste inchiodandomi con lo sguardo "Ma perchè??" gattono all'indietro allontanandomi da lui, che intanto si muove un po' controllando che sia tutto apposto "Dammelo e basta, cosa nascondi che non vuoi darmelo?" chiede sospettoso "Niente ma è violazione di privacy" mento, non oso immaginare cosa mi farebbe se leggesse i miei messaggi.
Si scompiglia un po' i capelli, dopodichè mi si riavvicina mentre io indietreggio "Ancora che scappi" con uno scatto veloce si alza in piedi e mi afferra il polso tirandomi su con lui "Lasciami!" urlo ma lui non allenta minimamente la presa "Il cellulare" ripete insistente.
Ci scambiamo lunghe occhiate e nessuno dei due intende cedere "Preferisci essere immobilizzata?" "No, lascia la presa" "Neanche per sogno"
"La la laa" le nostre teste si voltano verso la voce e vediamo Alaf che saltella allegro sulla neve, quando ci vede ci saluta con la mano di legno, per poi proseguire per la sua strada.
Mi sale sul naso un fastidioso formicolio e starnutisco come una bestia "Accidenti a te, andiamo dentro" dice infine trascinandomi all'interno del castello di ghiaccio.
#SpazioAutrice
Salveee!
Ho aggiornato mooolto prima del previsto perchè oggi ero in vena, non so quando pubblicherò il prossimo, se non lo farò presto vuol dire che pubblicherò dopo l'esame.
Allora... cosa abbiamoqui? ^-^ Sinceramente mi manca un po' Nicholas :/ che ne dite se lo faccio riapparire? xD
Sì dai, spoiler del prossimo capitolo.. ci sarà Nicholas!!
Chissà perchè Alan insiste tanto con il cellulare u.u che abbia scoperto qualcosa? o.O
Non vi resta che scoprirlo nel prossimo capitolo!!
Bellaaaa ;D
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Sweet&Feast! [SOSPESO]
FantasyCaro Babbo Natale, ho 6 anni, ho i capelli lunghi, lisci e neri e gli occhi marroni. Vorrei tanto che fossi qui, potremmo giocare insieme con la neve a Natale, perché qui non nevica mai tranne in quel giorno. A me piace tanto la neve, a te? Vorrei r...
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