Corte del Nord

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"Mammaaaaaaaaa!!" grida Kevin piangendo.

Metto la testa sotto il cuscino cercando di riaddormentarmi, ma gli urli del mio fratellino non cessano e mi spaccano i timpani, allora mi alzo e gli vado incontro.

"Mamma sta andora dormendo! Che succede?!" chiedo spazientita "L-la fatina... non mi...non mi ha portato la m-monetaaaa!" piagnucola mostrandomi un bottone "Ho trovato questo..."

Glielo strappo dalle mani e lo spirito da sorella-maggiore-protettiva si accende in me "Charlotte, brutta zoccola, questa me la paghi!!" dico tra i denti

"Hele... la fatina mi odia... non le piacciono i miei denti..." dice Kevin tristemente "Kevin, non dire così perché non è vero! Hai i denti più bianchi dei miei!" dico cercando di rassicurarlo "Sì ma la fat..." lo interrompo "LA FATINA NIENTE! ORA VADO A DARLE UNA LEZIONE!" dico con decisione e filo in bagno.

Indosso dei leggins neri, una maglia viola e delle converse dello stesso colore "Se mamma e papà ti chiedono dove sono, dì che sono andata alla corte del Nord" lui annuisce.

Sulla scrivania c'è il biscotto e lo prendo, schiaccio il pulsante e si trasforma in una porta.

Prendo un respiro.

Se dovessi rimanere bloccata di là? Se mi succedesse qualcosa e non potessi più tornare?

Scuoto la testa scacciando via i pensieri negativi per lasciar spazio a quelli positivi: ritornerò sana e salva dopo aver preso a botte Charlotte e dopo essermi ripresa il cellulare.

Sorrisi e aprii la porta appoggiata contro il muro.

Vedo il mio riflesso nello specchio d'acqua che mi si presenta davanti: ho i capelli lisci, lunghi e neri che mi arrivano ai gomiti, gli occhi color cioccolato spiccano sul mio viso ovattato.

Allungo la mano e sfioro la superficie dello specchio. Vidi il mio riflesso sfocarsi, come quando passi la mano sull'acqua.

All'improvviso vedo una mano sbucare dalla porta e afferrarmi il polso, prima che possa urlare, mi tira dentro e passo attraverso lo specchio d'acqua

Una folata d'aria calda mi arriva in pieno viso, seguito da uno freddissimo, ed eccomi su una distesa di ghiaccio, inizio a tremare dal freddo.

Vedo il mio rapitore.

Alzo lo sguardo e per l'ennesima volta mi faccio ipnotizzare dal verde degli occhi di Nicholas "Hey carotina, finalmente hai deciso di presentarti!" dice sorridendomi "Non sono venuta per chiacchierare" dico distaccata

"Prima di tutto ridammi il cellulare" dico allungando la mano "Ce l'ho in camera" risponde incrociando le braccia, mi guardo attorno ma non vedo altro che ghiaccio "Qui non c'è niente..."

Sorride appena "Se vieni ti mostro casa mia" senza aspettare una risposta mi afferra la mano e mi trascina via "Dove mi porti?!" chiedo cercando di non scivolare sul ghiaccio "Vieni" mi spinge verso un buco nel ghiaccio e per poco non ci cado dentro "Ma sei impazzito?! Potevo morire!!" gli grido contro, ma lui mi prende in braccio e senza esitazioni si butta nell'acqua ghiacciata, o almeno così sembrava.

L'acqua non era così fredda... non ho tempo di analizzarne la temperatura che sono di nuovo coi piedi a terra appoggiata al petto di Nicholas "Non farlo MAI più!" dico traumatizzata dalla velocità degli avvenimenti.

Passo una mano tra i capelli e noto che... non sono bagnati! E neanche Nicholas è bagnato.

"Benvenuta alla Corte del Nord!" dice indicando dietro di me.

Mi giro e vedo uno spettacolo mozzafiato.

Un paesino tutto illuminato con case di tutti i colori dell'arcobaleno, al centro una fontana grandissima che spruzza scintille, per le strade si aggirano fate, elfi, ... sullo sfondo una fila di montagne

Alzo la testa e guardo il cielo, dipinto di una miriade di colori e... farfalle... farfalle enormi cavalcate da elfi!! Wow

Non so perché, inizio a sorridere come un ebete saltellando sull'erba verde e fresca "Ti piace?" mi chiede Nicholas "Siii!! Un casino!! Rimarrei qui per sempre!" rispondo entusiasta "Allora fallo" mi dice il ragazzo, divento improvvisamente seria.

Non potrei mai lasciare la mia famiglia, soprattutto Kevin che ha solo sei anni.

Mi viene in mente la mia missione.

"Non credo sia una buona idea, dov'è la tua casetta?" chiedo affrettata "Là infondo" indica una casetta rossa e mi fa segno di avvicinarmi.

Casetta? Mi correggo, casa-super-gigante-di-quattro-piani.

Il mio mento tocca terra dallo stupore.

Il quasi-palazzo rettangolare ha quattro piani, tutto rosso apparte il tetto e le finestre e la porta d'ingresso, anch'essa enorme, è alta tre metri e larga due.

"Entriamo?" chiede Nicholas risvegliandomi dal mio stato di stupore, annuisco.

Il ragazzo suona il campanello a forma di caramella, mi aspetto di sentire ding dong ma sento un motivetto natalizio.

La porta si spalanca da sola e Nicholas mi invita ad entrare con un inchino "Prima le signore"

Metto piede in una sala enorme, rotonda col pavimento a mosaico raffigurante un albero di Natale decorato con tantissime stelle.

"Davvero questa è casa tua?!" chiedo stupita

"Sì certo" afferma con fermezza "Mio padre ora non c'è" mi avvisa prima di dirigersi verso la grande scalinata in fondo alla sala, lo seguo.

Saliamo fino all'ultimo piano e mi porta all'ultima porta del corridoio "Questa è la tua camera?" chiedo un po' a disagio "Sì, ma tu resti fuori" dice risoluto sparendo dietro la porta.

Passarono vari secondi prima di vederlo uscire dalla stanza, ha qualcosa in mano "Ecco, il tuo cellulare" dice porgendomelo, glielo prendo dalla mano e me lo rigiro tra le mie controllando che non si sia rovinato "Devo andare, ho del lavoro da svolgere. Per tornare a casa basta che attraversi il buco nel ghiaccio e sarai lì" mi spiega, poi frettolosamente va via lasciandomi sola in questo palazzo immenso.

Sweet&Feast! [SOSPESO]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora