#PreSpazioAutrice
TANTI COMMENTI PER UN CAPITOLO CON TANTE PAROLE!!
DAJE POTETE FARCELA ME LO MERITOOO u.u
Dopo l'incidente del balcone siamo entrati dentro e sono tornata in camera, Alan fece lo stesso e stranamente non venne più a disturbarmi.
Ne approfittai per farmi un bel bagno caldo, cerco di fare una bolla grossa quanto la mia faccia ma scoppia appena muovo un po' la mano "Uffa" sbuffo all'ennesimo tentativo.
Mi immergo fino al mento e fisso il soffitto, dalla vasca esce del vapore dall'acqua calda ma i muri non gocciolano, strano..
Finalmente mi decido a uscire dall'acqua, avvolgo l'asciugamano al mio corpo ed esco dal bagno facendo fuoriuscire con me anche il vapore caldo.
Mi vesto alla bell'e meglio, frugando tra i vestiti vedo un vestito corto, rosso fuoco e mi viene in mente la festa di stasera "Mi sa che non ci andrò"
Mi dirigo verso il comodino e.. "Cazzo" il cellulare non c'è più. Cerco dappertutto, persino sotto il materasso, ma non ce n'è traccia, Alan sarà entrato quando ero in bagno a giocare con le bolle "Madonna sarà furioso" dico immergendo le mani nei capelli.
Piano piano apro la porta senza far rumore, controllo in corridoio e non c'è anima viva, beh dopotutto qui ci siamo solo io, Alan e Alaf, no..?
Cammino verso le scale, se non ricordo male quando siamo risaliti lui era andato dall'altra parte. Attraverso il suo corridoio facendo attenzione a non farmi sentire e il mio sguardo viene attirato da una porta, più sfarzosa e grande delle altre, è quella.
Pregando che sia in bagno, appoggio l'orecchio alla porta. Silenzio. Abbasso la maniglia lentamente e do la spinta necessaria per farla aprire, mi sporgo oltre. Non c'è nessuno.
Entro e do una breve occhiata in giro, la sua camera sarà circa tre volte più grande della mia, in un angolo c'è un enorme pianoforte nero, subito di fianco la porta che probabilmente porta al bagno. Vicino all'armadio c'è il televisore sul muro, subito dopo una scrivania con una sedia girevole, il centro della stanza è occupato da un grande tappeto blu elettrico sulla quale è posizionato un tavolino basso. A coprire tutto il muro in fondo, senza contare il balcone, c'è un'enorme libreria stracolma di libri, di tutti i tipi. Infine c'è il suo letto, dalle lenzuola semplici e ovviamente nere, con qualche decorazione in blu, alla sua destra c'è il comodino e i miei occhi si illuminano vedendo il mio cellulare.
Mi avvicino forse troppo velocemente, perchè sposto il tavolino di vetro con il piede, mi viene un tuffo al cuore dallo spavento e dal timore di vederlo uscire dal bagno.. magari nudo... mi viene da ridere al pensiero e mi premo le mani sulla bocca.
Arrivo davanti al letto e senza esitare afferro il cellulare, quindi mi volto pronta a scattare verso la porta, ma urlo trovando due occhi cristallini davanti a me "Chi ti ha dato il permesso di entrare in camera mia?" dice in tono quasi divertito, istintivamente abbasso gli occhi e mi ritrovo contro il suo petto... nudo... fortunatamente porta degli jeans, neri come sempre "Oddio Madonna santa cavolo aaah" continuo a urlare e a sventolargli le braccia davanti cercando di tenerlo lontano, ma lui non muove un dito quindi mi fermo.
"Guarda che sei stato tu il primo a entrare in camera mia!" ribatto allora "E quindi? Questa è comunque casa mia, e tanto non ti saresti accorta nemmeno se fosse entrato un bisonte visto che eri tanto impegnata a giocare con le bolle di sapone" a quell'affermazione arrossisco violentemente "E tu come fai a saperlo??" chiedo subito in imbarazzo "Non ti sei chiesta come mai le tue bolle non diventavano mai più grandi della tua testa? Persino un bambino ci sarebbe riuscito" dice con un sorriso furbo.
Non so e non voglio vedere la mia espressione in questo momento, ma sicuramente è un qualcosa di orribile "Tu.." dico e gli punto un dito contro, wow che pettorali "Mhhggrr.. sei veramente... AAAAAHH!!" grido posando le mani sul suo torace e spingendolo via, in quei pochi istanti a contatto della sua pelle noto qualcosa di strano... "Cosa?" ride, non sembra per niente spaventato, più che altro divertito per i capricci di una bimba "Aspetta ma tu non hai..." mi avvicino a lui e poso di nuovo la mano sul suo petto, lo sento irrigidirsi "...battito"
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Sweet&Feast! [SOSPESO]
FantasiCaro Babbo Natale, ho 6 anni, ho i capelli lunghi, lisci e neri e gli occhi marroni. Vorrei tanto che fossi qui, potremmo giocare insieme con la neve a Natale, perché qui non nevica mai tranne in quel giorno. A me piace tanto la neve, a te? Vorrei r...
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