Don't Run and Hide

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Annie fece uno sguardo fuggiasco verso suo figlio e ridacchiò da sola:
-può restare?- fece Fin mentre entrarono in casa,
Annie lo guardò -Sì,abbiamo solo il divano però.- disse Annie
-non si preoccupi. Vi ringrazio infinitamente.- disse Nathalie. Annie andó verso la sua camera in fondo al corridoio, camminava lateralmente di spalle a Nathalie e difronte a Fin, le sue labbra formarono le parole "E per te questa sarebbe matta."
-Buonanotte- fece urlando
-buonanotte-
-Mamma se hai bisogno..-disse Fin
-Non ho ottant'anni, sono nel fiore degli anni non trattarmi come una vecchia rimbambita- fece Annie divertita sbattendo la porta -Ne sa una più del diavolo..- fece Fin parlando tra se e se
-questa è la camicia da notte di mia madre e le coperte...nel frigo c'è della frutta, latte, yogurt e del pesce;la mia camera è la seconda salendo le scale, se hai bisogno io sono disponibile. Buonanotte.- disse Fin salendo le scale.
Entrò in camera sua, si tolse la camicia e rimase in mutande. Sotto le lenzuola si addormentò, cullato dalla dolce notte.
Un lieve spiraglio di luce stava cambiando il cielo, si affacciò dalla finestra: la notte dava posto all'aurora.
Abbassó lo sguardo, anche Nathalie osservava, con le lacrime che le scivolavano lungo le guance, il cielo cambiare:
-buongiorno-disse dolcemente Fin -Buongiorno- disse lei asciugandosi le lacrime con un sorriso -è questo il blu che mi piace. -disse Nathalie sorridente, i suoi lunghi capelli neri si libravano per aria al suon del vento -sta sorgendo il sole- disse Fin.
Alle sue spalle mani tremule afferravano le sue, era Nathalie,con la velocitá di un gatto era salita silenziosamente in camera sua, i due si strinsero in un dolce abbraccio quando ad un tratto Annie urlò dalla sua camera, Fin scese di corsa, urlava una sola parola ibridi. Fin abbracciava sua madre mentre Nathalie li sbirciava dalla porta silenziosamente,Fin si accorse di lei, e lui la vide fuggire via.
-Nathalie! Nathalie! Aspetta!- urlò Fin inseguendola -perchè non rimani? Cos'è successo?- chiese Fin prendendola per il braccio, lei cadde a terra in lacrime -io sono una povera disperata, hai problemi più grandi a casa, io..io..posso vivere come ho sempre vissuto- disse Nathalie era in ginocchio sull'asfalto ruvido con le lacrime che le rigavano il viso, Fin si piegò di fronte a lei, la sua mano sul suo viso raccolse le lacrime dalla sua guancia e la strinse forte in un abbraccio.
Si strinsero forte, Fin la prese in braccio e la riportò in casa, Annie era seduta a fianco a lei, Fin preparava la colazione mentre Annie e Nathalie si guardavano negli occhi, lui sorridente portò la colazione ad entrambe e si chiuse nella doccia.
-sono un fallimento.-disse Annie. Nathalie la guardava -ho sbagliato..non dovevo venire..- disse lei. Fin uscì dal bagno in accappatoio a bere dal tappo un succo d'arancia quando vide Annie e Nathalie parlottare, erano abbracciate e si raccontavano la storia della loro vita in lacrime, Fin le guardava storto "quante cose ho da imparare sulle donne " si disse, andò nella sua camera e si cambiò:
-Mamma io vado a scuola, Nath vieni con me?- chiese Fin
-Mi devo preparare.-disse Nathalie
-Ti aspetto in spiaggia.-disse Fin.
Era immerso nel mare inzuppando i suoi jeans puliti. -perchè ti fai il bagno vestito?-chiese Nathalie con l'espressione stralunata: aveva una graziosa treccia che cadeva sulla schiena e terminava in un fiocco blu, portava una giacca nera e una camicia bianca legata in una cravatta blu con una minigonna svolazzante -come sto?-disse Nathalie paonazza
-sembri una scolaretta degli anime giapponesi.-disse Fin ridendo
-Mi vado a cambiare.-disse Nathalie paonazza tornò indietro.
Poco dopo ritornò da lui con dei leggins a fantasia verde e blu, una canotta lunga color nero pece e delle converse blu. -adesso?- richiese Nathalie ancora più rossa in viso -puoi andare..-disse Fin ridacchiando -Cosa sei uno stilista?? Sei Cinna?-disse Nathalie arrabbiata ma divertita.
Fin uscì dall'acqua si infilò le converse blu e la raggiunse -si sono Cinna.- disse con aria di finta superioritá -ma smettila!- disse Nathalie ridendo e dandogli uno spintone.
La strada era costeggiata da villette, il mare sull'altro versante era calmo, il suono lento delle onde sulla riva inondava il silenzio nel distretto.
Per arrivare alla scuola bisognava attraversare la strada in pietra sulla costa, i due parlottavano ma quando il silenzio dominava venivano cullati dal rumore delle onde-Arrivati.-disse Fin.
Nathalie era molto tesa e si aggrappò al braccio di Fin -sono secoli che non vengo a scuola,studiavo in ospedale.-disse Nathalie tremando, Fin strinse la sua mano -non ti preoccupare.-disse Fin sorridendole

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