-Cos' è successo?-chiese piano Fin
-Karl ti ha dato un colpo di sedia sulla testa, ho tentato di bloccarlo ma era troppo tardi. Eri svenuto, avevo temuto il peggio visto che poi il ciccione ha preso il coltello e ti ha colpito sulla spalla, ti ho portato indietro Annie ed ti abbiamo medicato al meglio. Stava piangendo per te, l'ho calmata e abbiamo pensato che il rumore del mare ti potesse risvegliare, è calmo nonostante le nuvole scure, sono tre ore che dormi e due ore che sono qua-disse Nathalie
-Quanto sono idiota.-disse Fin stringendo gli occhi -Mi hanno pure fregato..-
-cosa ti importa?-
-Hanno offeso mio padre-
-Ti avrebbero potuto farti del male!! Ti è andata bene.-
-Mio padre non si merita questo per quello che ha fatto per loro.-
-Hai ragione..-
-però?-
-mai ricorrere alla violenza, a volte le parole feriscono più delle botte..mi hai fatto preoccupare a morte..-
-io..Nathalie..mi dispiace..scusami..-
la testa di Fin era poggiata sulle sue gambe, lui la guardava, avrebbe voluto rimanere per sempre così con lei. Nathalie alzò lo sguardo all'oceano. Fin le prese la mano e se la portò al cuore, si sedette affianco a lei tenendole la mano poi tirò lei tra le sue braccia, era piccola e minuta. I due rimasero abbracciati per l'intero pomeriggio a chiacchierare, ma rimasero stretti tra loro. Si stesero sulla sabbia osservando i colori del tramonto -ecco ci conosciamo da più di un giorno- disse Fin sussurrando -A me sembra di conoscerti da sempre- fece lei stringendosi ancor di più poggiando l'orecchio al suo petto per ascoltare il ritmo del suo cuore.
Il giorno successivo Nathalie era andata da sola a scuola, indossava Jeans e una maglia rossa. Fin era rimasto a casa da solo, dormì fino alle 11:30, Annie aveva lavato le lenzuola e Fin sentiva l'odore di primule e un girasole appoggiato sul cuscino con un biglietto scritto con una calligrafia storta e tremante che recitava "Buongiorno, rimani a letto la colazione la porto io " la scrittura la conosceva bene, era quella di Annie, che in quel momento si affacciava alla porta; portava i capelli stretti in uno chignon. -Buongiorno tesoro, ti ho portato la colazione-disse portando un vassoio con e le uova bruciate. Lui sorrise e la ringraziò,-ti cambio la fasciatura- disse Annie con il grembiule sporco di schizzi di olio. Fin mangiò le uova, erano bruciate e immangiabili ma era la prima volta dopo che aveva compiuto dieci anni, così ingoiò felice la colazione preparata da sua madre.
Annie aveva finito di medicargli la spalla -tesoro io vado da Kelly, avevamo appuntamento, mi raccomando tu rilassati.-
-Va bene, mamma- disse Fin
Annie sbattè la porta, Fin controllò che fosse uscita, si infilò un maglione bianco e un paio di jeans e scalzo uscì di casa.
I suoi piedi toccarono la sabbia, andò in spiaggia, le nuvole pesanti si accerchiarono. Si sedette sulla sabbia e rimase ad ascoltare il suono delle onde scagliarsi violente sugli scogli
all'improvviso un nome le passò davanti agli occhi:
Nathalie...
Fin corse verso la cantina, infilò degli stivali, inforcò il tridente e corse. Fu una corsa lunga e quasi infinita, nonostante i suoi allenamenti ogni mattina aveva subito il fiato corto e cadeva continuamente, ma nonostante ciò si rialzó più volte, l'idea che qualcuno le facesse del male lo faceva stare in pensiero e non l'avrebbe mai permesso a nessuno.
Fece una curva, era arrivato...
Una scena orribile si presentava davanti hai suoi occhi uno schizzo di sangue e i capelli neri di Nathalie tinti di rosso, il suo sangue rosso.
STAI LEGGENDO
A Beautiful Boy
Fanfiction16 anni dopo gli Hunger Games,il distretto 4 rimane lo stesso anche senza l'ormai eroe Finnick Odair lì resta una donna dai capelli rossi,vedova, ad accudire suo figlio,con lo stesso nome del padre Finnick jr. Odair. Il ragazzo inizia così la sua st...
