Please remember my life is in your hands

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-Winston, ascolta, io sono cresciuto senza un padre. Lui non sapeva nemmeno della mia esistenza, crescere con un solo genitore è difficile. Io non vorrei mai che nessun altro crescesse solo quando un padre può averlo, può giocare con lui, li può leggere le fiabe, può insegnargli a entrare in un mondo duro ma difficile, può pescare assieme, può andare mano nella mano con i suoi genitori,pronti a dar tutto l'amore e la vita per lui. Non mostrargli mondo ingiusto, un mondo dove lui non si sentirá a suo agio perchè nemmeno suo padre lo ha mai desiderato.-

Le lacrime rigarono il viso del ragazzo, Finn lo abbracciò.
Winston sussurrava al suo orecchio un debole -grazie...io sono un deficiente..-
Insieme tornarono a casa dopo un bicchiere di whiskey.

ore 07:30
-L'autobus per il 4 parte tra mezz'ora-gli disse Winston
alzando la tapparella
-Mm..no mammaa...- disse Fin mettendo la testa sotto le coperte
-Teshorooo io non sono Annie Cresta! Su alzati pigrone!-
-Noo..-
Winston gli tirò un secchio di acqua e ghiaccio in testa,
Finn si svegliò di scatto:
-Ma sei impazzito?!-
-Muoviti e zitto, vatti a lavare-
-C'era del ghiaccio!!-si giustificò Finn
-Sono cinque minuti che stiamo parlando, te ne rimangono solo 25.-
-Prendo il treno..-
-Quando parte?-chiese Winston
-Tra due ore.-
-Allora torna a dormire-
Finn gli tirò un cubetto di ghiaccio dietro al collo, Winston prese un asciugamano
-Adesso sei morto-disse vibrando l'asciugamano per aria e rincorrendolo per casa
-Come i bambini...- disse Julia chiudendo la porta di casa
-E tu dove sei stata?-chiese Winston
-A comprare i cornetti!-disse Julia sorridendo con la busta di cornetti in mano.
Winston smise di rincorrere Finn, si avvicinà a sua moglie e le schioccò un lungo bacio.
Finn si rinchiuse in bagno ridendo.
-È stato un piacere essere vostro ospite.-
-Torna quando vuoi-disse Julia
-Senz'altro, Julia la prossima volta vieni anche tu nel quattro.-
-Insieme agli altri scapestrati di James e Parkin-
-se ti va.-
-Vedremo.-
Finn prese in braccio il piccolo dagli occhi marroni un po' a mandorla e lo lanciò in aria
-Vieni anche tu vero Johnny?-
Il piccolo gli rispose con un gemito, lo riposò tra i giocattoli
-Ti accompagno alla stazione.-
-Grazie di tutto!-
-Non preoccuparti Finn. Ciao! Dai John saluta Fin! Fai ciao!-John dalle braccia della mamma sorrise
-Ciao!- ricambiò Fin chiudendo la porta.

Stazione del Distretto 6
-Allora noi?-chiese Winston
-Ci vediamo tutti nel quattro.-
-Ti trovo nella stanza 304?-
-Fin quando non sará sveglia Nathalie...si.-
Winston diede un abbraccio a Finn:
-Grazie di tutto, sono certo che Nathalie si risveglierá per incontrare questo bel ragazzone dai fluenti e lunghi capelli rossi.-Winston l'aveva detto con ironia ma Finn sapeva che era serio
-Prenditi cura di te e della tua famiglia, John è uguale a te! Ciao Win!- urlò Finn salendo sul treno
-Ci vediamo Finniah!!!- disse squotendo le braccia imitando una ragazzina con il suo idolo, Fin lo guardò ridendo dal finestrino mentre il treno partiva
Mise le cuffie nelle orecchie, Paul McCartney cantava 'Yesterday', il suo pensiero era passato a Nathalie.

Era in un prato verde con fiori colorati che sbocciavano, il cielo era blu. Nathalie era seduta ad accarezzare i petali di un fiore, lui si avvicinò, le scostò un ciocca di capelli dietro le orecchie. Nathalie si girò, gli accarezzo una guancia, sibilo delle parole che Finn non riuscì a sentire. I suoi grandi occhi blu si fermarono sui suoi verdi.

A Beautiful BoyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora