[si consiglia la lettura di Enchanted - Lando Norris (capitoli 1 - 3) prima di leggere questa parte]
Concept: dove Lando passa da Avalon per invitarla al Grand Premio e non Violet.
Parole: 1860
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Stesa nel letto e con lo sguardo puntato sul soffitto, Avalon sente tutta la stanchezza di chi non ha dormito bene dopo aver avuto una giornata impegnativa. Eppure sa che deve alzarsi e iniziare la sua giornata. Non può più concedersi tutto quel tempo per rilassarsi.
Tira via le coperte dal corpo prima che riesca ad addormentarsi di nuova, tremando per il cambio di temperatura tra il letto e il resto della stanza. Si infila le ciabatte accanto al letto, afferrando il telefono e scendendo al piano di sotto.
"Dormito bene?" il tono di sua madre la sorprende non appena entra in cucina, non abituata a vederla di prima mattina. Dopo aver condiviso la casa con due coinquiline che tendono a non essere persone mattiniere, Avalon è abituata al completo silenzio durante l'inizio della sua giornata.
"Non del tutto." mormora, stiracchiandosi. "Faccio sempre più fatica ad abituarmi al mio vecchio letto."
"Stai crescendo, è un buon segno." ride la donna, passandole una tazza di the.
"Com'era la festa ieri?" continua, "Non ti ho sentito tornare"
"Normale" scuote le spalle la mora, prendendo un sorso dalla tazza. "Ho rivisto Violet e Max, e c'erano anche Jennie e Connor."
"Sapevi che Jennie è una influencer e vive a Londra?" dice subito dopo, girandosi verso sua madre con espressione sorpresa. Avalon ha ignorato qualsiasi dettaglio delle persone che riteneva amiche negli ultimi anni, tanto da non sapere che per tutto quel tempo, quelle stesse persone erano nemmeno troppo lontane da lei.
Sua madre scuote la testa, incoraggiandola a parlare ancora.
"E anche Violet studia a Londra" continua Amelia con tono incredulo. "Per tutti questi anni abbiamo vissuto nella stessa città e non lo sapevo."
"È quello che succede quando tagli tutti i contatti, cara." le ricorda la donna con tono ovvio. "Sapevi anche tu quello che stavi facendo."
Avalon alza gli occhi al cielo. "E rimango della mia idea. Nessuno di loro era veramente mio amico."
"Eppure sembra che ti abbiano accolto a braccia aperte ieri." puntualizza sua madre. "Non mi sembra un comportamento da 'non amici'."
"Violet era sempre super carina con te. I suoi genitori erano sempre super disponibili e mi ricordo che eri sempre a casa loro." continua, prendendo un sorso dalla propria tazza di the. "E Max era sempre felice di avervi attorno. Corre ancora, a proposito?" chiede
Amelia scuote la testa, girando il tè nella tazza. "Non più. Ha lasciato un paio di anni fa."
Sua madre annuisce, avvicinandosi alla figlia e appoggiandole la mano libera sulla spalla. "Vedi, entrambi erano buoni amici, e lo sono ancora adesso. Non fare di nuovo quello che hai fatto allora." fa qualche passo verso il salotto, ma si ferma nei suoi passi pochi istanti dopo.
"E quell'altro ragazzo?" chiede, "Quello ha continuato a correre?"
"Lando?" risponde con lo stesso tono Avalon, girandosi verso la madre. Anche solo il nominarlo le ricorda la chiacchierata della sera precedente e senza accorgersene si stringe nelle spalle.
"Proprio lui." annuisce la donna. "Lui c'era?"
"Mh" mormora la mora, facendo finta di niente.
"Lui era l'unico che non riuscivo a sopportare. Lui si che non era tuo amico, non Max e Violet." commenta, per poi allontanarsi verso il salotto senza dire altro.
Avalon rimane da sola in cucina e dopo aver sospirato per la conversazione, la quale ora si aggiunge alla lista di cose a cui deve pensare, prepara la colazione in completo silenzio.
Si siede all'isola della cucina con una tazza di cereali di fronte a sé, e prende la prima cucchiaiata mentre controlla le notifiche che le sono arrivate durante la notte.
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Midnights | misc
Acak"Meet me at midnight" Dove una scrittrice un po' sotto pressione pubblica tutto quello che avviene nel retroscena della sua vita e libri. [misc - libro unico] [© itspforpatty 2022]
