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Mi sembra surreale dirlo, ma sto per iniziare il quinto anno di università. Sembra ieri che ero una matricola spaventata e chiusa nella mia stanza a guardare le lezioni da Teams, e adesso sto iniziando a pensare alla tesi e alla laurea.
Ciononostante, non credo di essere un genio dell'università, ma credo di aver raccolto abbastanza esperienze per poter dare consigli alle nuove generazioni e rispondere alle domande che sono sicura assalgono ogni persona che si affaccia all'università. L'idea mi è venuta perché nella prima settimana di lezioni mi sono ritrova a seguire corsi del mio primo anno (esami che ho ancora indietro) e ho avuto modo di cooscere due ragazze del primo anno super carine, ma spaventate da quello che le aspetta. Per questo ho pensato che sarebbe utile anche ad altre persone sentire quello che posso aver da dire.
Ovviamente, prendete i miei consigli con le pinze, visto che ogni esperienza universitaria è diversa, così come ogni corso e università. Io posso solo dire quello che ho avuto modo di sperimentare nel corso di questi quattro anni come studentessa di giurisprudenza a Bologna. Cercherò di seguire un ordine dalle domande più immediate a quelle magari che arrivano in un secondo momento.
— LEZIONI
Partendo dalle domande più immediate dell'università, ovvero quelle sue lezioni, visto che sono la parte della vita universitaria che occuperà la maggiorparte della vostra giornata quasi ogni giorno.
Credo sia dato per scontato, ma lo dirò comunque: l'università implica un certo livello di responsabilizzazione. Sempre che non frequentiate delel facoltà scientifiche o di insegnamento (ad esempio lingue straniere o simili), al 99% non avrete mai più dei compiti da svolgere da una lezione all'altra. E' qualcosa di difficile a cui abituarsi, perché ti lascia con una quantità di tempo libero non indifferente, nella quale nessuno ti obbliga a fare qualcosa di particolare.
Questa libertà è un'arma a doppio taglio, e non dovrebbe essere solo vista sotto una luce positiva. Saper organizzare il proprio tempo non è qualcosa che facilmente viene da sè, ma ci vuole tempo e tentativi per potercela fare.
Nel mio caso, è stata più una sfortuna che una fortuna. I primi due anni di università li ho fatti dalla mia stanza, al pc e con tutte le comodità che vengono dal non doversi spostare per alcuna ragione. Questo però mi ha portato molto spesso a distrarmi durante le lezioni, sapendo che "tanto le registro. Posso riascoltarle più tardi" (cosa che non ho quasi mai fatto). Sono entrata molto facilmente nel circolo vizioso in cui avevo settimane e settimane di lezioni arretrate, e passavo tutto il mio tempo a girarmi i pollici perché pensavo che "tanto la sessione è ancora lontana, non serve che mi preoccupi adesso". Nulla a dire che, quando la sessione è arrivata, a Dicembre, io mi sono ritrovata a dover recuperare tre mesi di lezioni di tre materie, obbligandomi quindi a passare anche sei/sette ore al giorno davanti al pc per cercare di recuperare.
E' anche vero che questo problema non si pone più, visto che tutte le università sono tornate alla fase pre-covid con lezioni solo in presenza. A questo punto vorrei dare una risposta forse un pochino controversial su una delle domande più richieste sull'università: Seguo le lezioni?
La mia risposta è un semplice e banale SI. Per due ragioni: la prima è perché l'università è un servizio alla fine della giornata, qualcosa per cui paghi (e non somme indifferenti in molti casi), quindi non usufruire di quello per cui si paga mi sembra quasi illogico.
La seconda è perché, a mio modesto parere, seguire le lezioni ti dona la possibilità di conoscere il materiale prima di approcciarti allo studio. Nel mio caso, ma credo nel caso di molti, ci ritroviamo ad avere a che fare con materie di cui non abbiamo mai approfondito i concetti (io non avevo mai visto un libro di diritto prima dell'università, e le prime nozioni di diritto le ho imparate apposta per il TOLC). Questo può portare a rendere molto più difficile il capire l'importanza di quello che si legge, o saper sorvolare su quello che invece non è importante.
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Midnights | misc
Diversos"Meet me at midnight" Dove una scrittrice un po' sotto pressione pubblica tutto quello che avviene nel retroscena della sua vita e libri. [misc - libro unico] [© itspforpatty 2022]
