10- perché proprio me?

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Iniziai a camminare verso casa mia, con un po' di paura perché ero totalmente sola.
E se Tom mi avrebbe seguito?

...

Poco tempo dopo arrivai in una piccola strada appartata; non c'era nessuno. Soltanto io.
Dietro di me sentii dei rumori, mi girai ma non vidi nessuno. Quindi continuai a camminare...

Sentii altri rumori. Ma chi poteva essere? Continuavo a non vedere nessuno...
Un altro rumore. E un altro ancora.
Quando mi girai per la quinta volta, finalmente vidi qualcuno. E chi se non Tom ovviamente.
E adesso? Cosa potevo fare?

"Tom. Puoi smettere di seguirmi?..." dissi cercando di stare calma.
Tom: "No, Tn. Potrei farti qualsiasi cosa in questo momento, perché tu non sei in grado di difenderti. Immagina cosa ti avrei fatto a scuola se quella campanella non sarebbe suonata."
Tn: "Mi puoi dire cosa vuoi allora...?"
Tom: "Te. Io voglio soltanto te in questo momento."

Non risposi, mi limitai a proseguire per la mia strada ignorando Tom.
Ma perché voleva me? Perché proprio me?

Tom mi raggiunse e mi strinse un'altra volta i fianchi da dietro.
Tom: "Tn... Lo sai benissimo che adesso non puoi andare da nessuna parte..."
Sussurrava lentamente sul mio collo quelle frasi.
Tn: "Basta... Non voglio fare nulla con te..."
Tom: "Mh... Secondo me vuoi fare tantissime cose con il tuo Tom."

Il mio Tom? Il MIO Tom?!
No. Non volevo fare nulla con lui, soprattutto in quella piccola strada tanto buia e isolata.
Quella volta in cui ho avuto rapporti sessuali con Tom non capivo nulla. E infatti mi sono pentita di tutto.

Tn: "No. Ho detto che non voglio fare nulla con te, adesso smettila."
"Tn..." continuò a sussurrare. "Se non lo faremo adesso, ricorda, lo faremo comunque un giorno. E quel giorno non te lo dimenticherai mai..."
Mi lasciò e sorrise. Quel maledetto sorriso...
Iniziai a correre a casa mia. Finalmente sarei stata al sicuro lì...

Arrivai a casa, salutai mio fratello. Non volevo raccontargli nulla del fatto accaduto con Tom. Non gli ho mai detto di quando ero andata a letto con Tom.
Avevo paura di quello che avrebbe pensato di me.
Quindi mi tolsi le scarpe, andai al piano di sopra, nella mia camera da letto, e tolsi anche i vestiti.
Misi un pigiama semplice di playboy:

Mi distesi sul letto, a pancia in sù, fissando il tetto e pensando a tutte le cose successe oggi

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Mi distesi sul letto, a pancia in sù, fissando il tetto e pensando a tutte le cose successe oggi.
Ogni volta che mi sdraiavo sul letto pensavo. Pensavo a tante cose.

Continua...

Always You~ Tom KaulitzDove le storie prendono vita. Scoprilo ora