capitolo 9 - Selene e Matteo

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Punto di vista di Selene

Guardai il vuoto con uno sguardo fatuo. Dovevo conoscere il nuovo compagno di mia madre. Un matrimonio finito per un tradimento. La storia del nuovo compagno era più o meno la stessa. All’epoca avevo ventisette anni. Sapevo che avevano anche due figli. Matteo era il più grande e Fernando era mio coetaneo.

Sentimmo il campanello. Fuori stava piovendo. Mamma aprì il cancello, facendo entrare i tre uomini.

Mamma accolse il suo compagno con un bacio a stampo. I tre misero l’ombrello nel portaombrelli.

Fui colpita dalla bellezza di Matteo. I suoi occhi marroni mi penetravano. Arrossi.

Piacere, sono Matteo - si presentò.

Il nostro rapporto era un rapporto normale. La nostra amicizia non è stata immediata, più che altro per differenze caratteriali. Tuttavia, ci volevamo molto bene.

Un anno dopo…

Andai a casa sua. Mi abbracciò e cominciammo a parlare. Mi accorsi che avevamo tante cose in comune. Un fiume di discorsi, innaffiato da acqua e vino. 

Mi immersi nei suoi occhi marroni ed ebbi un sussulto.

C’era solo silenzio. Silenzio e sguardi languidi.

Scatta un bacio.

io divento rossa.

Ad un tratto, si sente picchiettare sui vetri. Piove.

Io rimango in un silenzio strano e lui con me. Poi lo bacio.

Vuoi fare l’amore con me? - mi chiese dolcemente.

Io annuii con un sorriso malizioso.

In pochi minuti eravamo già nudi e andammo in camera sua.

Lui mi mise sul letto e mi venne sopra, baciandomi. Sentii i suoi baci sul collo, poi si spostò occupandosi dei miei seni prosperosi. Con la lingua succhiava e disegnava cerchi concentrici con la lingua.

Io gemetti, prendendolo per i capelli, dolcemente.

Poi arrivò giù e sentii il clitoride pulsare sotto la sua lingua e le sue dita che andavano su e giù.

Io gemetti ancora, aggrappandomi allo schienale del letto.

Venni con un orgasmo poderoso.

Poi mi occupai di lui. Mi misi a pecora di fronte alle sue gambe.

Presi il suo bellissimo membro in bocca.

Succhiai e stuzzicai il suo membro con la lingua e le mani, poi lo presi in bocca fino in gola. Uscivo ed entravo facendo fellazio poderose. Un rivolo di saliva mi usciva dalla bocca. Mi occupai anche dei testicoli che succhiai avidamente, mentre tiravo un raspone.

Sentii i suoi rantoli di piacere e mi eccitai ancora di più.

Li dissi che prendevo la pillola, ma lui si mise un preservativo.

Li hai presi per me o ti diverti? - chiesi in tono malizioso 

Matteo mi fece l’occhiolino. Avevo capito, ma non mi importava. Ero troppo vogliosa.

Si stese sopra di me entrando. Sussultai.

Ti faccio male? - chiese

No, deve ancora abituarsi… - sibilai ansimante 

Cominciò ad accelerare il ritmo. Io misi le mie gambe attorno alla sua schiena.

Poi cambiammo posizione. Mi misi sopra di lui. Sentii le sue mani sui miei seni, poi mi abbassai e lui succhiò avidamente i capezzoli. Poi inarcai ulteriormente la schiena abbassando la testa sul cuscino. Muovevo i fianchi in modo da sentire tutto quel ben di dio nelle mie viscere.

Poi mi mise a pecora e cominciò a possedermi. Mi prese per le braccia ed inarcai la schiena.

Poi l’epilogo. Lui steso, io vicino a lui. Il suo nettare prelibato entrò nella mia bocca. Ingoiai con golosità.

Mi baciò.

Abbracciati, ci addormentammo. Finì di piovere. Aprii la finestra e si sentii una bellissima brezza 

Non eravamo fidanzati, volevamo solo divertirci, ma non sapevamo che tempo dopo saremmo stati molto di più.


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