capitolo 11 - Jessica e Giordana (capitolo natalizio)

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🌸Punto di vista di Jessica🌸

Il primo natale insieme. La mia vita era completamente cambiata.
Avevo un nuovo lavoro e una nuova fidanzata.
Ero felice e realizzata.
Arrivò il giorno in cui dovevo aiutare ad addobbare l’albero, solo che Giordana aveva avuto un’idea “malsana”.
Mettiti questo - mi disse tenendo in mano un piccolo vibratore.
Il congegno diabolico era collegato al suo cellulare. Con un programma poteva regolare la velocità a distanza.
Me lo misi senza esitazione, sapendo già cosa mi sarebbe aspettato.
Infatti, mentre stavo tirando fuori le palline, sento vibrare. Il corpo trema e cominciò a gemere. Mi appoggio al muro.
Come sei carina - disse Giordana ridacchiando
Poi sentii la vibrazione aumentare.
Mugugnai mordendomi il labbro. Sentii il mio corpo fremere. Venni, giusto in tempo perché la vibrazione finisse.
Continuai ad addobbare l’albero e anche Giordana mi aiutò, anche se di tanto in tanto giocherellava con quella app.
Oh mio dio - mi lasciai scappare mentre gemevo di gusto
Giordana era decisamente divertita dal suo acquisto, io ovviamente apprezzavo.

Il giorno di natale c’erano tutti: matteo, luca, Giovanni, marco, Selene, Giacomo e Andrea. Ovviamente c’erano anche le nostre rispettive famiglie, che sapevano di noi e avevano accettato senza problemi.

Il pranzo finì tardi. Dopo le chiacchiere e i giochi da tavolo, tutti andarono a casa loro.
Giordana aveva un buon modo per digerire il pranzo. Mi baciò in bocca. Prima però una doccia era d’obbligo.
Ci facemmo la doccia assieme. Io e lei avvinghiate sotto il getto caldo. Il paradiso.
Ad un tratto cominciò a nevicare.
Guardammo i fiocchi cadere. Sorrisi. Era come tornare indietro all’infanzia.
Ancora completamente nude e sedute, cominciammo a baciarci con foga, poi Giordana mi baciò il collo, poi affondò la faccia nei miei seni.
Belle tettone - disse giocandoci. Lei era molto più magra di me, ma non era messa malissimo.
Gemetti al tocco della lingua sui capezzoli.
Poi anche io le toccai e baciai quel bel seno.
Poi la feci stendere. Il suo clitoride mi chiamava a se, mentre la mia lingua e le mie dita erano già lì. La sentivo gemere
“Avanti continua” era il sublime sottotesto. La feci venire.
Poi fu il suo turno. Cominciai a gemere di piacere ad ogni suo tocco. Il clitoride era in tiro. Venni anch’io.
Poi cominciammo ad unirci a forbice. Le nostre nuove si toccavano a ritmo finché non venimmo in un poderoso orgasmo.

Eravamo ancora nude sotto le coperte a guardare la neve, mentre ci scambiavamo dolci effusioni.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 14, 2024 ⏰

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