Luciano entra in mensa e prende posto mentre attende l'arrivo di Giovanni.
Il numero 22 del Napoli arriva con le mani in tasca ascoltando Giacomo.
Il CT si alza rapidamente e li raggiunge salutandoli con un cenno di mano.
<< buonasera mister >> esclama Giacomo.
Giovanni si limita a fargli l'occhiolino.
<< Gio vorrei parlarti >>
<< ok, dopo cena ci fumiamo una sigaretta assieme >> acconsente il capitano.
<< subito, é importante >>
Giovanni annuisce e Luciano con un colpo di testa lo esorta a seguirlo all'esterno.
Il Ct si siede sopra ad una panchina.
<< di cosa vuoi parlarmi? >> domanda fermandosi davanti a Luciano.
<< prima siediti >>
<< ma come mai tutto questo mistero? >> domanda il numero 2 della nazionale prendendo posto mentre ride.
<< mi sono sintonizzato sul tuo modo di fare >>
<< non ti seguo >>
<< ho saputo quello che hai fatto con mia figlia. Ti considero un figlio e hai fatto una bastardata simile... >>
<< non era una... >> ha finalmente capito a cosa si riferisce e interrompendolo prova a difendersi.
<< sì lo era. Hai sverginato mia figlia, ti sei fatto i tuoi comodi e poi le hai detto chiaramente che dovevi restare con la tua ragazza perché ti sei sbilanciato con la famiglia e l'hai portata a Napoli >>
<< sono innamorato di Stella >>
<< se lo fossi ti saresti comportato come si deve. Sapendo che non potevi lasciare Francesca non avresti illuso mia figlia e le avresti permesso di perdere la verginità con un ragazzo che poteva dedicarsi totalmente a lei ed amarla come merita >>
<< Luciano per me stare con lei è stato importantissimo, essere stato il primo per lei è stato il più bel regalo che la vita potesse farmi >>
<< mi hai deluso, da te non me l'aspettavo, soprattutto perché sai che ti considero un figlio >> si alza.
<< aspetta, parliamone >>
<< parliamo di cosa?, mia figlia é chiusa in camera a piangere per colpa tua. É innamorata di te e considerata la tua situazione avresti dovuto lasciarla stare, ha solo 19 anni >>
<< aiutami, voglio stare con Stella, non ce la faccio più. Rischio di impazzire soprattutto perché Lorenzo le sta sempre appiccicato e lei si è messa con lui >>
<< perché dovrei aiutarti?!, aiutarti a farla lasciare così quando ti va te la porti a letto ma continui a vivere con la tua ragazza?!. Scordatelo >> risponde a tono il CT poi torna in cucina.
Giovanni è arrabbiatissimo, per la situazione che si è venuta a creare, vorrebbe capire dove la porterà.
Il cuore lo spinge verso Stella mentre la gratitudine ed il rispetto verso Francesca e la famiglia. Ha ragione Stella, stanno soffrendo già in troppi.
Anziché andare a cena entra in campo e comincia con dei giri di corsa sperando di farsi passare la rabbia e magari trovare la giusta soluzione a questa situazione ma é consapevole di avere le mani legate.
A complicare la situazione l'interesse di Lorenzo per lei.
Ce l'ha con se stesso nel saperla chiusa in camera a piangere a causa sua.
Lorenzo raggiunge la mensa e si guarda intorno in cerca della sua ragazza, non vedendola si avvicina al padre.
<< mister mi scusi >>
<< dimmi >> lo esorta Luciano con un sorriso.
<< dov'è Stella?, speravo potessimo cenare allo stesso tavolo >>
<< é in camera, una forte emicrania >>
<< noo >>
<< purtroppo si, le ho consigliato di restare lì per riposare un po' >>
<< le posso portare una camomilla e qualche biscotto così magari se ha bisogno di prendere qualche medicina ha lo stomaco pieno?! >>
<< é un'ottima idea. Fatti preparare qualcosa così mangiate insieme in camera. Mi raccomando >>
<< ha la mia parola mister >> risponde Lorenzo poi gli porge la mano e lui la stringe proprio nel momento in cui Giovanni torna in mensa, l'intesa che sta nascendo tra Luciano e Lorenzo non gli fa piacere.
Lorenzo entra in cucina per chiedere la camomilla, i biscotti, un panino ed una bottiglietta d'acqua. La cuoca si mette all'opera e dopo pochi minuti gli sistema tutto sopra ad un vassoio.
Il calciatore lo afferra e la ringrazia calorosamente poi si incammina verso la camera della ragazza passando dalla mensa.
Mostra il vassoio al CT che risponde sollevando il pollice poi sale al piano di sopra.
Bussa alla porta.
<< chi è? >>
<< pupa sono io >>
La ragazza si alza rapidamente e corre ad aprire a piedi nudi.
<< che bella sorpresa >> esclama sorridendogli poi si sposta per farlo entrare.
<< come va il mal di testa?, tuo papà mi ha detto che stavi poco bene e mi sono preoccupato >> domanda poggiando il vassoio sulla scrivania.
<< un po' meglio, sei meraviglioso. Posso darti un bacio? >>
<< vorrei che di me facessi tutto ciò che desideri >>
<< interessante >> commenta lei poi adagia le braccia sulle sue spalle e poi finalmente lo bacia appassionatamente.
Il calciatore romanista ricambia con tantissimo entusiasmo e la stringe forte tra le braccia sollevandola.
Le sfiora il naso col suo.
<< vorrei farti tante coccole >> ammette lei.
<< quanto lo vorrei pupa ma non posso, tuo papà si è raccomandato >>
<< peccato >> commenta la ragazza smettendo di sorridere.
<< vedrai mi farò perdonare >> sussurra poi la bacia ancora una volta.
Si accomodano accanto alla scrivania per cenare assieme.
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La mia Stella:
FanfictionLe avventure e le disavventure di una ragazza che forse non ha ancora imparato ad amare...
